Yoga Nidra: benefici, tecnica e pratica

Yoga Nidra

Lo Yoga Nidra tradotto con yoga del sonno, ma non di sonno nel senso tradizionale si tratta (dato che una delle regole è mantenere sempre uno stato di rilassamento in dormiveglia).

Cos’è lo Yoga Nidra?

E’ una potente tecnica di origine tantrica adattata ai giorni nostri dal maestro contemporaneo indiano Swami Satyananda Saraswati il quale notò che nello stato di veglia che precede il sonno la mente diventa più ricettiva e, attraverso un rilassamento guidato dalla voce di un istruttore, è possibile raggiungere quello stato consapevolmente per poter così lavorare su vari aspetti della personalità.

Questa pratica ha una struttura precisa che non va modificata, ci sono quindi fasi ben precise da seguire, accompagnati dalla voce guida dell’istruttore.

Fondamentale in questa pratica è quindi  mantenere lo stato di veglia, semmai  uno stato di sonno dinamico, conscio, psichico, definito talvolta stato ipnagogico o ipnayogico.
E’ una pratica estremamente efficace ai fini del rilassamento profondo, tuttavia spesso poco utilizzata nel corso di una classica lezione di yoga.

I benefici dello Yoga del sonno

E’ un metodo per condurre ad un completo rilassamento fisico, mentale ed emozionale, dato che favorisce lo scioglimento delle tensioni muscolari, frutto di squilibri dei sistemi nervoso ed endocrino, quelle a carico del mentale, causate da un’eccessiva tendenza al turbinio dei pensieri e alla cattiva qualità degli stessi, e quelle a livello della struttura emozionale, che nascono dalla comune tendenza ad interpretare il reale attraverso concetti che esprimono dualismo e contrapposizione (amore/odio, felicità/infelicità, ecc.).

Durante lo Yoga Nidra si perde il contatto con il proprio corpo fisico (nessun messaggio passa attraverso gli organi motori), la mente rimane cosciente, ma diviene gradualmente unidirezionale e opera solo attraverso un canale sensoriale (quello uditivo).

Con lo Yoga Nidra non entriamo in uno stato profondo trans o Pratyahara, ma rimaniamo in una linea di confine tra il piano psichico e quello cosciente, andando a coinvolgere la mente subconscia, deposito dell’ego, delle esperienze karmiche e dei relativi archetipi:  è dunque una pratica che porta allo stato di esperienza cosciente gli strati profondi della psiche .

Come praticare lo Yoga Nidra

Lo Yoga Nidra si pratica nella posizione di Shavasana, quindi sdraiati a terra con le gambe leggermente divaricate.  L’importante è che la colonna vertebrale sia ben allineata e il corpo in una posizione confortevole. Bisogna scegliere un luogo silenzioso, meglio se nella penombra.

Le indicazioni della guida sottolineano maggiormente la necessità di rilassare il corpo e la mente, ad esempio attraverso l’ascolto di suoni lontani e vicini, la consapevolezza del proprio corpo disteso in Shavasana, la percezione dello spazio tra il corpo e il pavimento, del peso degli indumenti sul corpo e il contatto col proprio respiro spontaneo.  Portare la consapevolezza sul proprio respiro spontaneo, senza modificarlo, e  visualizzare il passaggio dell’energia o Prana tra gola e ombelico o verso altre direzioni, contare inspirando  ed espirrando.

L’attenzione alla respirazione, oltre a favorire il rilassamento e la concentrazione, risveglia nuove energie superiori dirigendole verso ogni cellula del corpo. la tecnica della visualizzazione è una pratica importante per sbloccare i contenuti depositati nella mente inconscia che normalmente si manifesta solamente durante i sogni. Di norma non riusciamo ad accedere ai contenuti dell’inconscio, perché la nostra consapevolezza non è in grado di decodificarne i significati.

Nel corso della pratica, via via che la mente diviene più ritirata, attraverso l’uso di simboli ed immagini scelte accuratamente e suggerite  durante la fase di visualizzazione , l’ego diviene momentaneamente inattivo, emergono schemi e desideri irrazionali, che vengono osservati passivamente, senza condanna o giudizio, e reintegrati nella coscienza.

E’ un processo di purificazione dei nostri pensieri  e delle nostre memorie represse e di grande creatività, risvegliata dall’emergere dei contenuti dell’inconscio: immagini, forme e intuizioni sono finalmente libere di manifestarsi.

Lo Yoga Nidra termina riportando gradualmente il praticante dallo stato ipnagogico a quello di veglia: si percorre lentamente a ritroso il procedimento seguito per entrare nello stato di rilassamento profondo, riportando la consapevolezza alla realtà circostante, al corpo, ai suoni e in ultimo si compiono dei piccoli movimenti per uscire dolcemente, nel rispetto dei propri ritmi, dall’immobilità.

Si chiude Yoga Nidra sedendosi in una posizione meditativa, se si desidera recitando il mantra OM, godendosi gli effetti rinvigorenti della pratica… pronti a rituffarsi nella frenesia delle nostre vite… più forti e pacificati di prima però!

La sensazione di benessere è immediata. La muscolatura e di conseguenza gli organi interni si rilassano totalmente, riequilibrando sistema nervoso ed endocrino. 40 minuti di pratica sono in grado di rigenerare come 4 o 5 ore di sonno. Indicata per chi soffre di insonnia, ansia, depressione, agisce positivamente sulla memoria e sulle nostre funzioni vitali.

Autrice: Sara Villa

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