Aiutare se stessi attraverso la consapevolezza dei cinque sensi

cinque sensi

Conoscere se stessi per essere d’aiuto a se stessi e agli altri: il tatto, l’udito,la vista,il gusto, l’olfatto, strumenti di consapevolezza.

 

Non si può essere di aiuto a nessuno se prima non lo si è per se stessi.

La consapevolezza di sé è quella capacità di conoscere, o sentire o capire che qualcosa sta accadendo. È, come dice Mosche Feldenkrains, quella parte della coscienza che implica conoscenza, significa essere cosciente, sapere che cosa si sta facendo, nel sapere di che cosa siamo coscienti. Sembra un procedimento contorto, ma in realtà è molto semplice. La consapevolezza nasce dall’osservazione, un’osservazione senza giudizio, pertanto è importante allenarsi ad osservare, ascoltare e ascoltarsi partendo dalla percezione dei nostri sensi.

Cosa vedo? Cosa sento? Cosa provo? Cosa faccio? Piccole, semplici, indispensabili domande.

I cinque sensi

Lo sviluppo dei sensi nel feto comincia prestissimo, quando il feto viene ancora chiamato embrione. I sensi permettono al feto di cominciare ad entrare in relazione con sé e il mondo che lo circonda: permettono di sentire la vita dal primo istante, di cominciare a formare la memoria corporea. Il primo senso è il tatto, seguito da udito, vista, gusto e olfatto.

Il Tatto: conosci il tuo corpo e poi amalo

L’automassaggio è uno strumento identificativo molto importante: solo toccando per esempio i nostri piedi e massaggiandoli, prendiamo immediatamente in mano il nostro io, le nostre radici.

L’Udito: le vibrazioni dell’anima

Noi non ce ne accorgiamo, ma il nostro orecchio percepisce le vibrazioni di ogni cosa. I suoni, le nostre parole, i vari rumori, le vibrazioni. E le vibrazioni sono pura energia. L’udito è tra i cinque, il senso più “profondo”. Tutto ciò che sentiamo con le nostre orecchie non viene solo immagazzinato dal nostro cervello, ma vibra nella nostra anima. Quindi per nutrire al meglio il nostro io interiore, possono essere molto utili i Mantra ( dal Sanscrito letteralmente significa liberazione della mente). I Mantra sono suoni che vengono generati dentro di noi. I Mantra ascoltati e ripetuti regolarmente, cambiano gradualmente tutte le cellule del corpo. E’ dunque evidente l’importanza delle vibrazioni sonore per il nostro benessere.

La Vista: Mandala, le immagini che curano

Mandala è una parola che deriva dalla lingua indiana sanscrita che significa cerchio o centro. E’ una figura chiusa al cui interno si trovano diversi disegni, forme, colori che convogliano e partono da un centro. Il Mandala rappresenta una struttura radicata nell’interno di noi stessi, rappresenta il movimento tra interno ed esterno, le forze che portano all’esplorazione del mondo esterno ed alla nostra interiorità. Il centro del Mandala, a cui tutto arriva e da cui tutto riparte è come il centro della propria anima, dove poter trovare energia e armonia. Colorare un Mandala, significa tirare fuori tutta la propria interiorità in quel particolare momento della nostra vita.

Gusto: il cibo e i suoi simboli – fame fisiologica e fame emozionale

L’atto del cibarsi è un’azione naturale che cela dietro di sé significati così profondi da costituire in tutto e per tutto un simbolo: rappresenta il primo incontro con il mondo, è la prima forma di piacere che l’uomo conosce, garantisce la sopravvivenza. La fame fisiologica è quel vuoto che il nostro fisico ci avverte che occorre mangiare, per darci energia. La fame emozionale è una reazione improvvisa, scatenata dal bisogno di abbassare l’ansia e colmare un disagio emotivo. Per distinguerle, ed abbassare il bisogno di fame emotiva (che può diventare molto dannosa per la nostra salute) occorre acquisire consapevolezza del momento reale mettendo alla prova i nostri sensi costringendoci, per esempio, a mangiare con le mani e con gli occhi bendati: toccare il cibo, portarlo alla bocca e masticarlo senza vederlo ci impegna alla consapevolezza.

Olfatto: ricordo delle esperienze passate

A differenza degli altri sensi, la stimolazione olfattiva, è la sola a passare direttamente nella corteccia cerebrale, senza essere filtrata dal centro recettore del talamo per un’analisi preliminare. Le molecole aromatiche che si diffondono nell’aria vanno a sollecitare le cellule olfattive che tengono memoria di ogni odore. Questo spiega come mai un profumo possa evocare istantaneamente ricordi estremamente vivi di esperienze vissute anche molto tempo addietro. L’Aromaterapia quindi coinvolge l’emotività, la memoria, la sensibilità e il sistema endocrino e immunitario.

Sara Villa

5 / 5 (1 votes)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.