I parassiti intestinali influenzano lo stato d’animo, e, logorano lo spirito, spesso causano nervosismo ed ansia, oltre a provocare problemi digestivi e carenze bioenergetiche.

Più persone occidentali,di quelle che si possano immaginare, sono state interessate da parassiti intestinali nell’ultimo anno. In Italia molte persone ne soffrano, senza rendersene conto, e, ancora troppe di esse credono che i parassiti intestinali siano presenti solo nella popolazione del terzo mondo (o, negli animali), anziché tener ben presente che sono i bambini a soffrirne maggiormente, e che, chiunque è a rischio quando ha le difese immunitarie basse.

Cosa sono i parassiti intestinali?

I parassiti, come il nome stesso suggerisce, sono microrganismi che vivono all’interno, o, all’esterno di un altro organismo nutrendosene.

I parassiti intestinali vivono nell’intestino umano, o, di un altro mammifero; in generale sono protozoi (come la giardia) o vermi come ossiuri (o tenie… cesto di… ascaridi). I parassiti raggiungono il corpo attraverso l’acqua, o, alimenti contaminati, oppure tramite il contatto con superfici ‘’infette’’.

Quando questi parassiti incontrano un luogo adatto proliferano, specialmente se trovano nell’organismo ospitante sostanze adatte alla loro sopravvivenza.

Quali sintomi indicano un’infezione parassitaria?

Spesso i sintomi delle infezioni parassitarie si confondono facilmente con quelli di altre infezioni, tuttavia, è importante non sottovalutarli e ricorrere al più presto ad un trattamento opportuno.

I sintomi dei parassiti intestinali più frequenti sono:

  1. Mancanza o eccesso di appetito (con squilibri nel peso).
  2. Instabilità emotiva, ansia, e, nervosismo.
  3. Prurito alla punta del naso, e, agli occhi. Eruzioni cutanee ed acne. Infiammazione degli occhi.
  4. Disturbi del sonno, e, sensazione di stanchezza. Costante mal di testa.
  5. Allergie, e, intolleranze alimentari accompagnate da stitichezza, o, diarrea.
  6. Difficoltà nel digerire, o, sindrome del colon irritabile, oppure, frequente mal di stomaco.
  7. Frequente e marcato prurito anale e perianale, soprattutto alla notte. Sonno notturno inquieto e insonnia, dovuti all’appena citato prurito;
  8. Dolore o Eruzione cutanea e altri tipi di irritazione in sede anale e perianale.
  9. Crampi muscolari ed intorpidimento delle mani e dei piedi.
  10. Emissione involontaria di urina

Cosa Simboleggia una parassitosi in Psicosomatica?

Di fronte a una qualsiasi somatizzazione è sempre bene chiedersi:

“Cosa ti impedisce di fare e cosa ti obbliga a fare il tuo disturbo?”

Il bagaglio emotivo è uno dei fattori che porta la proliferazione dei parassiti intestinali. Giacché i parassiti intestinali sono come tossine emotive di cui non ci si riesce a sbarazzare e che emergono nell’ultimo tratto dell’apparato digerente (quello a noi più nascosto). La pancia è la sede dei nostri bisogni più reconditi, istintuali, naturali… necessità che non vogliono sentir ragione. Queste tossine emergono: “quando ci si sente insozzate/i da qualcosa o qualcuna/o”, “quando si ha l’impressione che qualcuna/o si sia approfittata/o di noi”, “quando si sente la sensazioni di essere state/i invase/i da qualcuna/o”, spesso questi parassiti emotivi emergono come una sorta di indignazione verso una persona o un evento che ha infuso in noi un senso di sporcizia, o, di ripugnanza, oppure di colpa o di inadeguatezza;queste “tossineemotivo-parassitarie”, portano una putrefazione emotiva ( si pensano gli stessi argomenti, si hanno le stesse paure, sensi di colpa e tarli, si avverte il medesime senso di inadeguatezza).

È bene esternare quel che d’intestino bussa alla porta, quel che giunge come un bisogno istintuale… il lasciar andare, il far emergere, l’esternare sono di fondamentale approccio, così da non re-infestarsi simbolicamente con ciò che è stato somatizzato.

Come eliminare i parassiti intestinali?

Come premessa è bene verificare l’effettiva presenza di parassiti, almeno, tramite iltest di Graham, Scotch o Tape Test, ricerca e cattura uova e/o larve di Enterobius Vermicularis (ossiuri).

Nel caso in cui nell’organismo venga confermata la presenza di parassiti intestinali è fondamentale consultare il medico curante. Casomai da Scotch test non emerga nulla ma ci si senta di avere qualche problema intestinale e non solo può essere d’aiuto fare dei test Kiniesologici.

A supporto di quanto eventualmente indicato dal medico curante, e, in linea generale, lungo la via della cura personale, è bene fare prevenzione e prepararsi a tre passi fondamentali:

  • Disintossicare l’organismo, migliorare l’alimentazione (Riducendo il consumo di zuccheri, lieviti, e, di cibi processati)e valutare d’integrare con i rimedi naturali più adatti, ecc.;
  • Rinforzare la flora batterica;
  • Elevare le difese immunitarie;

Fare prevenzione contro i parassiti intestinali

È bene fare opera di prevenzione sia al fine di “sostenere e integrare” terapie farmacologiche orientate all’eliminazione dei parassiti, che con l’obiettivo di evitare il loro proliferare, a tale proposito a seguire alcuni consigli:

  • Lavare frequentemente ad alte temperature (almeno 60°C) le lenzuola, la biancheria intima, gli abiti, gli asciugamani, e, tutto ciò che utilizza chi soffre di ossiuri;
  • Evitare l’uso promiscuo dei suddetti effetti personali (es: asciugamani), nel caso non si possibile è bene sterilizzazione degli effetti personali di chi soffre di ossiuri prima di un riutilizzo;
  • Lavare frequentemente le mani e tenere le unghie corte e ben pulite. Tale raccomandazione si riferisce specificatamente al paziente, che, a causa del prurito anale, ha una spiccata tendenza a grattarsi;
  • È bene provvedere, subito dopo il risveglio mattutino, a un’accurata igiene intima, per eliminare le uova che gli ossiuri femmine hanno deposto nelle pliche anali, nel corso della notte;
  • Mantenere le camere da letto ben illuminate durante il giorno, perché le uova sono sensibili alla luce del sole
  • Continuare con le suddette raccomandazioni anche durante il trattamento medico degli ossiuri.
  • È bene ricordare evitare il contatto con i microrganismi, e, di rafforzare le proprie pratiche igieniche.
  • Nel caso in casa vivano animali domestici, è bene fare un ciclo periodico vermifugo e antiparassitario sul pelo, comunque seguendo le indicazioni del veterinario, così da evitare un rischio d’infezione.

Intestino a nuovo

In presenza di parassiti intestinali, oppure, di gonfiore, o, quando l’intestino inizia a brontolare, e, prima che insorgano disturbi più “seri” è bene:in primis assumere (da una settimana a un mese) una, o, due tipologie di rimedi naturali suggeriti di seguito (che saranno scelti in base alle propensioni personali), poi un probiotico (accuratamente scelto), e successivamente, l’estratto di una pianta immunostimolante (che dipende dalla propria costituzione), cosicché i disturbi intestini divengano un ricordo.

Le soluzioni naturali (macerati glicerici, o, tinture madri, oppure estratti secchi) è bene che siano scelte su consiglio di un/una naturopata. I Rimedi naturali integrano un’eventuale terapia farmacologica, e, un’alimentazione variegata che prevede principalmente gli alimenti che potranno essere consigliati solo dopo un colloquio approfondito (poiché dipendono da costituzione e propensione personale).

Disintossicare: colon e altri organi

In caso di parassiti intestinali il primo passo per sentirsi al meglio è quello di disintossicare l’intestino, e, gli altri organi; poiché è di fondamentale importanza riequilibrare il funzionamento dell’apparato gastrointestinale attraverso un’alimentazione ben ponderata e le soluzioni naturali che lavorino in sinergia con gli organi.

Gli alimenti che aiutano la funzione digestiva, favoriscono la digestione, e, regolarizzano l’intestino, è bene che siano valutati con un professionista (ad esempio un naturopata, una biologa nutrizionista, etc.) così da alimentarsi al meglio anche in presenza di parassiti intestinali. Difatti esistono molti alimenti, piante, e, semi come: finocchio dolce, menta, cannella, anice verde e carruba, od anche, sono vari i rimedi vegetali con proprietà antifermentativo, e vermifughe, per esempio: il carvi, o, anche il coriandolo (che è spesso usato nella cucina indiana per migliorare la digeribilità degli alimenti); ciò nonostante è bene sceglierli in base alla propria costituzione e in base alla propria propensione personale.

È bene introdurre alcune soluzioni naturali al fine di drenare e remineralizzare il colon e tutto l’organismo.

Per esempio:

Alcune costituzioni sono adatte ad assumere zeoliti che rigenerano la funzionalità di vari organi. Le Zeoliti sono minerali naturali di origine vulcanica che si formano dall’incontro della lava con l’acqua di mare. Queste pietre, che vengono ridotte in polvere finissima, hanno una struttura microporosa che lega le sostanze tossiche e i radicali liberi, favorendone l’eliminazione tramite il colon. La zeolite può quindi essere utile per favorire i processi di disintossicazione dell’organismo, rigenerare la funzionalità di vari organi, e, prevenire le alterazioni della permeabilità intestinale che possono indebolire la pelle causando. Normalmente si assume in capsule, al mattino, una al dì per 20 giorni.

  • Altre costituzioni a seconda della stagione sono più adatte ad assumere: Argilla Verde Ventilata
  • Alcune persone sono più adatte ad assumere oligoelementi: Manganese-Cobalto (per il gonfiore). Normalmente se ne assume una fiala ogni 2 giorni per 20 giorni (10 fiale).
  • Altre persone sono carenti di Magnesio cloridrossido, che ha azione disintossicante, azione antiallergica e azione antiansia. Normalmente se ne assume una compressa al dì per 20 giorni.
  • Alcune costituzioni trovano giovamento con l’assunzione di Ribes Nigrum: Tintura Madre (TM) o Macerato Glicerico (MG) In Autunno e Inverno
  • Per quantità e tempi da assunzione è bene consultare un naturopata, o, un medico che si occupa di medicina integrativa o preventiva, che in alcuni casi, per esempio, possono consigliare:
  • Juglans regia: estratto dall’albero di noce, drena, e, rigenera i tessuti intestinali, e, di riflesso purifica pelle, pancreas, fegato e sistema linfatico.
  • Artemisia annua: In passato, l’uso medico dell’artemisia era molto diffuso, soprattutto grazie alle sue proprietà antisettiche e vermifughe. L’artemisia è sconsigliata in caso di allergia ai pollini, e, in concomitanza con assunzione di alcolici, o, terapie ormonali, oppure in caso di gravidanza e allattamento.

Soluzioni naturali di esempio per i parassiti intestinali

Sempre su indicazioni di un professionista, potrebbero essere consigliati, a rotazione, uno dei seguenti preparati, a seconda del periodo stagionale:

  1. Al fine d’inibire la crescita di organismi indesiderati, per una settimana, alla mattina, a digiuno, è bene bere un bicchiere di acqua calda con 2 spicchi d’aglio, precedentemente tritati finemente, e, fatti macerare in acqua calda (in alternativa 2/3 capsule di aglio al dì).
  2. Dopodiché alla mattina, per una settimana ogni tre mesi, è bene mescolare due cucchiai della polvere descritta nell’articolo “Preparato Naturale” ad acqua tiepida, o, al latte vegetale, oppure ai cibi mangiati a colazione.
  3. Continuare con i seguenti infusi e decotti (che varieranno con la primavera):

Al mattino d’autunno e primo inverno, a digiuno, è buona norma bere un bicchiere di acqua calda con un decotto di radici di Bardana, Zenzero in polvere, Limone in succo, e, Miele.

Alla sera, in primavera o autunno, è buona norma bere un bicchiere di acqua calda con un infuso di foglie di Olivo, un potente rimedio antimicotico.

Alla sera, in autunno e inverno, è buona norma bere contro il RAFFREDDAMENTO una tisana a base di eucalipto mescolando 1/2 cucchiaino foglie di eucalipto con un cucchiaio di foglie di malva in 1 tazza d’acqua, e, lasciando in infusione per 10 minuti. Questa buona tisana, una volta filtrata, è un’alleata preziosa per sciogliere il catarro, combattere le infiammazioni delle vie respiratorie, e, mantenere una buona respirazione.

Alla sera, in autunno e primo inverno, una Tisana di “fiori e foglie di Biancospino”, con un cucchiaino di miele (una spolverata di zenzero e alcune gocce di succo di limone) aiuta a riposare meglio. Molto indicato per la micro circolazione e varici.

Rinforzare la Flora batterica

Il secondo passo per sentirsi meglio è quello di rivitalizzare la flora batterica.

I prebiotici, comunemente noti come fermenti lattici, favoriscono la crescita dei batteri buoni nell’intestino (come il bifido batteri), rendendo l’ecosistema intestinale ostile ai batteri nocivi, così da inibire la proliferazione dei microrganismi patogeni.

Curiosità:

In Autunno e Inverno è meglio non esagerare con grandi quantità di yogurt perché, se prima non si è eliminata la flora batterica intestinale patogena, si rischiano fenomeni come gonfiore, meteorismo e difficoltà digestive.

Probiotici

I probiotici sono ceppi di batteri “buoni”, vivi e vitali presenti in quantità anche nei cibi cagliati o fermentati come yogurt, kefir e siero di latte, da assumere per bocca (in capsule, polvere, flaconcini ecc.) per ricolonizzare i vari tratti intestinali, così d riportarli in condizioni di normalità. I più adatti sono quelli privi di lattosio, glutine, additivi; devono essere stabili e resistenti ai processi digestivi, in modo da superare lo stomaco e arrivare intatti nell’intestino, moltiplicarsi e bloccare la proliferazione di altri microrganismi patogeni.

I principali ceppi specifici per riequilibrare i diversi tratti dell’intestino sono costituiti da:

  • Bifidobatteri (lactis, bifidum, breve);
  • Lattobacilli: acidophilus, casei (uno ceppo speciale lactobacillus rhamnosus), salivarius, bulgaricus, rhamnosus, plantarum);
  • Saccharomyces boulardii, particolarmente utile quando sono in corso terapie antibiotiche, o per le persone ch’è bene che seguano un trattamento probiotico più ampio così da reimpiantare la corretta flora batterica intestinale.

Elevare le Difese immunitarie

Il terzo passo per sentirsi al meglio è mantenere un buon transito intestinale, e, rinforzare le difese immunitarie dell’organismo, tramite un’adeguata alimentazione, e, una puntuale integrazione. Nell’approfondimento ‘Alimentazione per problemi intestinali’ vi sono elencati gli alimenti più adatti a mantenere un buon transito intestinale, e, seguire alcuni suggerimenti integrativi di cui avvalersi magari verso fine inverno, o, prima e durante il cambio stagionale.

Curiosità

Tra le piante più adatte all’apparato digerente, esistono quelle con effetti definiti “carminativi”, un termine riferito alla depurazione, all’eliminazione delle scorie sia di tipo fisico che spirituale: il carmen è un canto di elevazione dello spirito, nella tradizione religiosa; ciò spiega perché le piante a cui è stata riconosciuta questa capacità depurativa siano chiamate “officinali carminative”.

Integrazione contro i parassiti intestinali

In linea generale solo quando necessari,a seguire, alcuni integratori indicati per supportare l’apparato digestivo, e, non solo.

  • il Magnesio e il Potassio, e, sempre nei cambi di stagione, per potenziare le difese immunitarie: Olio di pesce, e, olio di origine vegetale (Es. olio di Alga, o, di Lino, oppure di Noce, o, di Canapa) che contenga Omega 3-6-9, in combinata con il Coenzima Q10, poiché migliora l’ossigenazione dei tessuti.
  • Nella stagione calda un agglomerato di vitamine del gruppo B.
  • Nella stagione fredda un agglomerato di vitamine D e C.
  • In autunno, e, i nei primi mesi d’inverno è bene avvalersi delle proprietà: 1) dell’estratto secco di Uncaria anti infiammatorio, utile all’apparato urogenitale, gastrointestinale, e, rinforza le difese immunitarie; 2) delle radici dell’echinacea da cui si ottiene un estratto che rinforza le difese immunitarie, e, rende l’intestino meno “sensibile” alle infezioni. A seconda delle costituzioni ha senso prendere una capsula di estratto secco al giorno la mattina a digiuno per una settimana, comunque per quantità e tempi di assunzione è bene consultare privatamente un professionista del settore naturale.
Autore

Naturopata Riza in continua formazione (Inscritto alla F.I.N.R.) - Professional Thai Therapist (certificato n° CM 01-002/2558 - Rilasciato dal Ministero dell’Istruzione e Salute Tailandese) - AyurvedicTherapistCertified (ultimo Certificato di Gabriella Cella nel 2018) - Consulente Informatico da più di 20 anni. Ho scelto di essere un Naturopata una professione, non medica, che utilizza strumenti di prevenzione, soluzioni, e, rimedi naturali per migliorare lo stato di salute, e, la qualità della vita delle persone; non formulo diagnosi, e, m’affianco a eventuali prescrizioni mediche. Mi avvalgo di tecniche come la Riflessologia, la kinesiologia, l’iridologia, la fisiognomica, la posturologia, e, il colloquio conoscitivo per comprendere la tipologia di persona che mi si presenta, e, capirne tendenze, predisposizioni costituzionali, e, i eventuali squilibri energetici