L’Età media della menopausa naturale o spontanea è 50 anni, oscillando nella maggior parte delle donne tra i 48 e 52 anni; ma in alcuni casi può arrivare più tardi del previsto.

La medicina ha stabilito che quando il climaterio arriva dopo i 55 anni si parla di menopausa tardiva. Vediamo in questo articolo i rischi e i vantaggi che ne deriva.

E’ bene precisare che la menopausa non è assolutamente una patologia, bensì un periodo fisiologico che riguarda la vita di ciascuna donna.

La menopausa coincide con la perdita della funzione follicolare ovarica, cui segue la cessazione del ciclo mestruale. Semplicemente, può essere definita come il periodo in cui la donna termina definitivamente la sua attività riproduttiva.

In concomitanza alla cessazione del ciclo mestruale, anche gli ormoni sessuali femminili (estrogeni e progestinici) subiscono un calo drastico.
E’ proprio questo calo ormonale a causare l’insorgenza di numerosi sintomi, detti appunto sintomi della menopausa.

Fattori che possono determinare una menopausa tardiva

La causa esatta che porta alla menopausa tardiva, in verità, non è ancora stata identificata con certezza ma è possibile individuare fattori statisticamente predisponenti quali

  • Obesità, ipertrigliceridemia, ipertensione – un indice di massa corporea elevato (IMC) con tutte le sue conseguenze è un fattore che può determinare statisticamente la comparsa tardiva della menopausa.
  • Numerose gravidanze
  • Genetica – la probabilità di avere una menopausa più tardi rispetto alla norma, aumenta di 6.1 volte se è la madre ad avere avuto la menopausa dopo i 54 anni; di 3 volte se è una sorella. Quindi, sapere a che età sono andate in menopausa, nonna, madre, zie e sorelle è fondamentale non solo per saper orientativamente quando arriverà la propria, ma soprattutto per sapere come scegliere i tempi della maternità.

La menopausa tardiva è comunque in ogni caso una condizione fisiologica e per questo motivo non comporta delle evidenze mediche specifiche.

Rischi e vantaggi di una menopausa tardiva

Se il tuo orologio biologico non ha ancora dato segni di irregolarità del ciclo mestruale e non avverti i tipici sintomi della premenopausa malgrado tu abbia superato i 50 anni, sappi che sei ancora fertile.

Ovviamente la possibilità di restare incinta è molto ridotta, ma dovrai comunque adottare le precauzioni se non vuoi diventare madre.

Oltre a ciò, altro vantaggio è quello di avere ancora un equilibrio ormonale pressoché intatto, fa sì che il tuo sistema cardiocircolatorio e le tue ossa siano più protette a lungo rispetto a chi è andato in menopausa prima.

Diverso è il discorso per quanto riguarda l’utero e la mammella. In questo caso, da studi condotti in merito, è emerso che le donne entrate in menopausa in fase tardiva, presentano un rischio raddoppiato di sviluppare il tumore al seno.

Questo potrebbe essere spiegato dal fatto che nelle donne che entrano in menopausa dopo i 55 anni di età, la persistenza degli estrogeni a livelli normali ma più a lungo del normale, potrebbe svolgere un rischio nella promozione di tumori al seno e all’ovaio, rispetto alle donne che entrano in menopausa prima.

In conclusione, se non sei ancora entrata in menopausa e sai di avere i fattori predisponenti, c’è un metodo per sapere l’età nella quale andrai in menopausa.

Attraverso dei test ematici che controllano i valori degli ormoni follicolo-stimolante (FSH) e antimulleriano (AMH), come indice della riserva ovarica, oppure la conta dei follicoli antrali; due esami non invasivi che possono darti un’idea di quando entrerai in menopausa.

Menopausa tardiva: ma allora cosa fare?

Quando i livelli di estrogeni diminuiscono, gli isoflavoni possono avere effetti positivi nel ridurre i sintomi legati alla mancanza di estrogeni che si manifestano in particolar modo durante la menopausa

Si stima che circa i due terzi di tutte le donne in menopausa e post-menopausa affrontino tali effetti collaterali e trovino poco sollievo dalle cure tradizionali.

I risultati degli studi che hanno esaminano gli effetti del Trifoglio rosso nelle donne in menopausa o post-menopausa negli ultimi due decenni sono stati diversi, ma molti hanno mostrato miglioramenti dei sintomi entro pochi mesi, senza effetti collaterali indesiderati.

Il trifoglio rosso contiene isoflavoni particolarmente utili durante la menopausa.
L’assunzione di quest’erba è consigliabile sotto forma di integratore, in grado di garantire l’assoluta sicurezza.

Grazie alle qualità dei suoi componenti, non possiamo che consigliare Menoflavon, per chi è alla ricerca di un integratore a base di trifoglio rosso.

Per ulteriori informazioni rimando al sito ufficiale.

Naturopata Angela Gimelli
Autore

Vivo a Genova dove svolgo la libera professione di Naturopata. Nella mia vita sono sempre stata attenta a tutto ciò che è "natura" ed ho seguito i più svariati corsi sull'argomento. Ho conseguito il diploma di Naturopatia presso la Scuola Superiore di Naturopatia di Genova affiliata Universite' Europeene Jean Monnet. Ho approfondito con varie specializzazioni come Cristalloterapia e Aromaterapia e attualmente sono Wellness Advocate Doterr