Le 5 menzogne dall’industria dei tumori sul cancro

Il secondo business legale a livello mondiale, dopo l’industria del petrolio è l’industria della cura delle malattie. Il Cancro rappresenta uno dei settori più redditizi per la sanità i cui costi affossano la ricchezza di tutti e in moti paesi mettono sul lastrico intere famiglie.

Vi cito queste affermazioni tratte dal libro “la terapia Gerson”.

Ho visto troppe persone affette da cancro subire passivamente, senza cognizione di causa, i trattamenti classici ( chemio-radio e chirurgia ) per poi passare a miglior vita in modi che non raccomanderei neppure al mio peggior nemico. A volte sono stati convinti a sottoporsi alle cure sotto minaccia di morte ( se “lei non fa la chemio muore”) per poi ottenere lo stesso risultato dopo atroci sofferenze.

Troppe volte ho sentito pubblicità e medici raccomandare come prevenzione del cancro di fare esami e screening vari, trascurando completamente gli altri aspetti della vita delle persone ( come se lo stile di vita, l’ alimentazione, la serenità familiare-lavorativa, fossero estranei all argomento)

Non è mia intenzione dimostrare o giustificare queste affermazioni, ma solo di diffonderle, nella speranza di stimolare chi le leggerà, la ricerca della verità.

Buona Meditazione

  1. Chirurgia, radioterapia o chemioterapia costituiscono gli unici metodi terapeutici efficaci per curare i tumori e che tutte le altre terapie sono solo bufale;
  2. Biopsia, rimozione della formazione tumorale ed esame patologico, TAC, mammografie, radiografie e altre tecniche diagnostiche moderne rappresentano i metodi diagnostici più affidabili;
  3. La qualità degli alimenti e una buona nutrizione non hanno nessun effetto sul tumore;
  4. Diagnosi e trattamento precoci aumentano le possibilità di sopravvivenza;
  5. Un malato è considerato curato se sopravvive per cinque anni.

Queste cinque affermazioni propagandistiche non sono che menzogne diffuse dall’industria dei tumori unicamente per un ritorno economico.

Tratto da “la terapia Gerson