Un po’ di ritenzione nel periodo invernale è normale per vari fattori. La società induce le persone a conformarsi a modelli estetici prestabiliti, che non hanno niente a che vedere con salute, bellezza, e, fascino personale… modelli sociali che sono la principale fonte di stress, disistima, sfiducia in sé… modelli che portano a comportamenti alimentari errati e restrittivi.

La sedentarietà e l’eccessivo utilizzo della tecnologia, spesso, portano l’organismo umano ad accumulare la maggior parte degli alimenti di cui ci si ciba, e, che non si consuma con una normale attività fisica quotidiana. Un disequilibrio tra nutrienti e movimento psicofisico può ridurre anche del 90% il processo di ‘combustione’ degli alimenti introdotti, e, indurre l’organismo ad aumentare l’accumulo, sotto forma di adipe, delle energie non consumate.

In quest’epoca la cellulite è spesso solo percepita, tuttaviasempre più donne,pur avendo gambe normalissime,son soggette a qualche accenno di ritenzione di liquidi, adipe e cellulite.

In questi casi viene naturale fare prevenzione, apportando qualche miglioria alla propria alimentazione, ed aumentare l’attività fisica.

In generale è di certo buona abitudine che ogni persona pensi a mantenere il proprio benessere, e, a migliorare la propria salute; nel contempo però… è bene che, pian piano,si smetta di preoccuparsi degli accumuli, o, della “prova costume”, così da dedicarsi a vivere al meglio la propria esistenza.

Un approccio naturale all’accumulo di liquidi, adipe e cellulite porta a chiedersi cosa esprime la cellulite.

Cosa esprime psicosomaticamente la cellulite?

La cellulite esprime il vissuto più profondo di una persona, il rapporto che ha con il proprio corpo, e, con la propria femminilità/mascolinità e sessualità (nel mondo femminile esiste una stretta analogia tra la stasi dei liquidi del corpo, e, una stasi di tipo energetico-esistenziale). Le donne più esposte all’insorgere della cellulite sono le neomamme, o, le donne che stanno entrando in menopausa, sia per le variazioni ormonali a cui sono soggette, sia per i cambiamenti che maternità e climaterio portano. Però la cellulite si manifesta anche in giovane età, in donne che hanno blocchi affettivi, un vissuto sessuale sofferto, o, che tendono a rinunciare alla sessualità, oppure che hanno ricevuto un’educazione rigida che le porta a non sviluppare pienamente la propria femminilità.

Sì è notato che il corpo delle donne che hanno subito un trauma affettivo,spesso,cerca, attraverso la cellulite, di proteggersi da un ulteriore dolore; come si è anche constatato che in presenza di una forte delusione, la cellulite (localizzata su natiche, fianchi e cosce) sviluppa dei “cuscinetti” che ammortizzano i colpi dati da delusione, e, ferite sentimentali.

Quando nelle zone colpite da cellulite la cute diventa rugosa e spessa, il corpo segnala che un nuovo coinvolgimento affettivo e sessuale deve oltrepassare la “corazza”, che s’è creata con la cellulite. La cellulite è semplicemente una barriera che protegge dalle “aggressioni” esterne, infatti quando il tessuto si fa fibroso, si riduce la sensibilità cutanea, in tal modo il contatto è meno avvertito e pericoloso, anche se meno piacevole.

Un’importante cellulite può essere associata: alla rinuncia di vivere completamente la propria sessualità, ad auto-svalutazione, a blocchi affettivi, o, del desiderio. In questi casil’organismo sidifende dalle pulsioni sessuali che si localizzano nell’area del bacino, avvolgendo questa zona con un “salvagente protettivo” fatto di adipe e di ritenzione idrica, che “anestetizzata” l’area e le pulsioni.

Cos’è la cellulite per le filosofie naturale?

La cellulite compare nel tessuto sottocutaneo di alcune parti del corpo: cosce e natiche, ma anche addome, ginocchia, braccia, e, dorso.

La cellulite, per la naturopatia e le arti mediche orientali, non è un inestetismo o una patologia, ma un segnale che qualcosa nell’equilibrio del nostro corpo è alterato, per meglio dire…la cellulite è semplicemente un processo infiammatorio del tessuto adiposo, che porta alla ritenzione, e, al ristagno di liquidi negli spazi intercellulari.

I principali fattori che portano cellulite sono: predisposizione genetica; sovrappeso; gravidanza; menopausa; abuso di farmaci, o, pillola anticoncezionale; insufficienza venosa degli arti inferiori; Accumulo di umidità o eccesso di sale; Stasi energetica o eccesso calorico.

Accumulo di umidità e stasi energetica

La cellulite può derivare da accumulo di umidità, o stasi energetica.

Che sia accumulo di umidità, o stasi energetica generalizzata, al tatto, le parti interessate, sono più fredde(a volte anche più calde) del resto del corpo, comunque in ambe due le tipologie è importante capire bene cosa ha innescato questa disarmonia, ad esempio: mancanza di attività… alimentazione scorretta… (anche se di sovente le cause sono emotive).

Quando la cellulite deriva da un accumulo di umidità, la pelle, visivamente, ha un aspetto irregolare, con piccoli avvallamenti e rigonfiamenti; al tatto, si possono percepire piccole “gobbette” mobili, più morbide o più dure.  Questo accumulo di umidità, indica un ristagno di liquidi addensati, e, di sostanze non assimilate (“impure”),che si depositano dove non dovrebbero stare.

Quando l’accumulo di umidità diviene eccessivo, compare stasi energetica, l’organismo non sostiene la circolazione dei liquidi, causandone una cattiva distribuzione, e, la pelle, visivamente, è tendenzialmente liscia, ma con “ritenzione idrica”, infatti i liquidi extracellulari non vengono drenati completamente, oppure son presenti accumuli locali (edemi). Può esserci sensazione di pesantezza alle gambe, che peggiora soprattutto durante la settimana premestruale, o, quando ci si muove poco… oltre all’adipe in eccesso, saranno sicuramente presenti anche alcuni dei segni sotto descritti, poiché il copro si esprime anche in altri modi.

È bene che ogni persona analizzi la sua situazione personale, a tale proposito saranno d’aiuto pe seguenti puntualizzazioni:

  • l’umidità eccessiva, si esprime sulla lingua, con una patina spessa e bianca;
  • l’umidità si manifesta nell’intestino, e, viene eliminata attraverso feci poco formate o molli;
  • l’umidità si accumula a livello della vagina, e, si manifesta con candidosi o con leucorrea (perdite bianche o gialline fra una mestruazione e l’altra);
  • l’umidità si accumula a livello dell’utero, sangue mestruale denso e/o viscido, a volte con coaguli filamentosi, dolore mestruale con gonfiore e senso di pesantezza;
  • l’umidità viene eliminata attraverso le urine (torbide), o, l’umidità si accumula nella vescica e si mescola al calore (portando una cistite);
  • l’umidità blocca il normale funzionamento dello stomaco fino a far emergere difficoltà a digerire con senso di pesantezza;
  • l’umidità appesantisce e blocca la circolazione bioenergetica, e, del sangue a livello del capo, fino a far emergere mal di testa con senso di pesantezza e ottusione cranica;
  • l’umidità colpisce le articolazioni, e, si esprime con dolori articolari che peggiorano con il tempo umido e piovoso.

La stasi energetica può essere di due tipologie:

  • locale – dovuta a cause “meccaniche”, ad esempio, le energie non circolano bene nelle gambe perché si fa poco movimento, o, perché si lavora con le gambe in posizioni fisse, o, perché si indossano sempre e solo indumenti stretti o scarpe poco comode… etc. In questo caso è sufficiente variare le proprie abitudini, perché la disarmonia è solo locale.
  • generale–che si genera quando l’intestino, il fegato e, la milza hanno difficoltà a svolgere in modo corretto le loro funzioni energetiche (l’intestino è la sede delle nostre emozioni, il fegato è l’organo che si occupa di garantire a tutto l’organismo un flusso energetico scorrevole e senza ostacoli, la milza/pancreas elaborano l’amore).In questo caso il problema è sistemico, e, quindi ci saranno altri segni di disequilibrio: dolore mestruale con gonfiore all’addome; sindrome premestruale; ciclo tendenzialmente in ritardo, irregolare, o, che fa fatica ad avviarsi ed è preceduto da perdite; nervosismo/irritabilità durante tutto il mese; stanchezza soprattutto al momento di alzarsi dal letto; mal di testa soprattutto nella settimana premestruale o quando ci si arrabbia; tensione muscolare (soprattutto ai trapezi o alla zona del diaframma); difficoltà di digestione, stitichezza, meteorismo, gonfiore addominale.

Perché l’umidità si accumula?

Le principali cause sono due:

  1. Eccessivo consumo di alimenti umidi: in un organismo equilibrato, quando si introduce con l’alimentazione più umidità di quella che è in grado di gestire, questa sì accumulerà. Un’alimentazione eccessivamente umida per l’organismo nel lungo periodo, metterà a dura prova il sistema digestivo (stomaco-milza), e,finirà per causare un deficit dell’energia della milza, alla quale è costantemente richiesto un super lavoro, e, la disarmonia evolverà in un deficit di milza (e a volte di fegato).
  2. Deficit energetico: quando il sistema digestivo non ha energia sufficiente per processare e assimilare in modo corretto i cibi di cui ci si alimenta, si avrà difficoltà ad assorbire le sostanze “pure” e utili, a distribuirle dove serve, e, a eliminare quelle “impure” e inutili, anche se si mantiene una normalealimentazione. Oltre all’accumulo di cellulite o adipe, quindi, saranno sicuramente presenti anche stanchezza (fisica ed eventualmente mentale), freddolosità, gonfiore e sonnolenza dopo i pasti, perché si è in grado di trarre abbastanza energia da quello con cui ci si alimenta (che sia cibo, o, emozioni).

Cosa fare per far fonte agli accumuli?

La filosofia naturale non utilizza la “bacchetta magica” e non riesce a far tornare l’organismo in equilibrio in cinque minuti, eppure con costanza si può migliorare in modo graduale e continuo, grazie ad un’alimentazione energeticamente adeguata, e, ai giusti rimedi naturali, a cui è bene affiancare stimolazioni manuali, e, una ben ponderata attività fisica; tenendo ben presente che sarà sempre d’aiuto un buon colloquio con un Naturopata,che aiuterà a prendere coscienza delle cause emotive dell’accumulo e ad instradare sulla via della lororisoluzione.

Come eliminare la cellulite: l’approccio naturale

L’efficace approccio delle filosofie naturali suggerisce di approfondirele possibili cause d’accumulo e stasi: il metabolismo emotivo, lo stile di vita (sedentaria o dinamica… fumo, alcool), lo stile alimentare, l’ambiente lavorativo (e affettivo), e, l’eventuale compresenza di:disturbi circolatori venosi, o, linfatici; disordini ormonali; stress psicofisico elevato.

Esistono alcuni passi fondamentali per far diventare l’eccessivo accumulo un ricordo:

  • 1° Passo: eliminare tossine, scorie, e ristagni di liquidi.
  • 2° Passo: riequilibrare l’organismo, e, ossigenare i tessuti.
  • 3° Passo e successivi: migliorare lo stile di vita,e l’elaborazione emotiva; stimolare energiemetabolismo, e, microcircolazione generale e locale;

Stimolare le proprie energie

Al ristagno dei liquidi, e, alla stasi energetica la soluzione più naturale e semplice è quella di concedersi delle sedute di stimolazione manale. Le sedute è bene che siano accompagnate da sessioni di educazione alimentare, in cui si approfondirà l’utilizzo delle soluzioni e dei rimedi naturali più adatti (erboristici, fitoterapici, o, omeopatici), e gli eventuali movimenti fisica ch’è bene fare d’abitudine.

Abyangam – Udvartana

Per riattivare l’energia l’ayurveda suggerisce di preparare polveri di fiori per una tipologia di Abyangamchiamato: “Udvartana”, o anche “il massaggio con le polveri officinali”.

Non sempre i massaggi hanno uno scopo rilassante, difatti Udvartana, mira a riattivare quell’energia latente indispensabile per riprendere la vita quotidiana dopo periodi di stasi.

Udvartana è una seduta per chi ha una vikriti con Kapha come Dosha prevalente.

Questo trattamento è caratterizzato dal fatto che delle polveri opportunamente selezionate vengono sfregate su tutto il corpo producendo calore e energia.Tali polveri sono di derivazione vegetale: radici, foglie, gambi, semi, fiori sono seccati e triturati per essere poi utilizzati a seconda delle rispettive proprietà. La manualità che si usa eseguendo udvartana è piuttosto energica e vigorosa, utile proprio per intervenire sul doshakapha. Questa caratteristica porta un secondarioe importante beneficio, cioèquello di essere un Abyangam molto indicato per la pelle, perché l’azione delle polveri svolge la funzione di delicato peeling per l’epidermide, che acquista immediatamente tono e luminosità.

I benefici che porta Udvartana:

  • Allevia la sensazione di stanchezza e pesantezza corporea
  • Attiva la circolazione e agisce contro il ristagno dei liquidi, dunque può essere consigliato in caso di cellulite
  • Aiuta in caso di disturbi quali sudorazione irregolare, pruriti, cattivo odore corporeo
  • Elimina le tossine e aumenta le difese immunitarie
  • Favorisce il benessere e la bellezza della pelle per il suo effetto depurativo del esfoliante

Abyangam- Udgharshana Con Polveri Officinali

Udgharshana è una seduta di Abyangamche si esegue massaggiando il corpo, leggermente oleato, con una miscela di erbe officinali polverizzate… con argille… o farine… aggiungendo acqua nebulizzata si forma una schiuma che permette, grazie alla frizione, di eliminare fino al 95 % delle impurità che occludono i pori;

In Ayurveda è usato come trattamento complementare all’alimentazione.

Benefici apportati:

  • Purifica la pelle lasciandola setosa e morbida;
  • Riequilibra i Dosha;
  • Purifica e detossina il corpo;

Riscalda o Rinfresca (…questo dipende dalle piante utilizzate…).

Abyangam – Garshana

Il Garahana invece è una seduta di Abyangam, a secco, che viene eseguito con tessuto in seta.

È un valido anti-kapha, grazie alle sue frizioni vigorose. Esso è molto utile in caso di cellulite, per stimolare la circolazione sanguigna e linfatica. Il DoshaKapha è per natura freddo, umido ed untuoso, il massaggio a secco con i guanti lo pacifica e lo riduce.

Utile in Caso di grasso in eccesso, cellulite, pelle a buccia di arancia,prurito, orticaria.

Benefici apportati:

  • Elimina il cattivo odore dal corpo.
  • Aiuta in caso di prurito ed orticaria, e, i comuni disturbi causati da VATA.
  • Rimuove fino al 95% lo sporco dagli orifizi delle ghiandole sudorifere.
  • Aiuta l’eliminazione di KAPHA e del grasso in eccesso.
  • Aiuta ad eliminare l’accumulo di cellulite in ambito estetico e la pelle a buccia d’arancia.

Stimolazione manuale orientale

Le filosofie orientali suggeriscono di stimolare manualmente alcuni Punti Riflessi.

In caso di: edemi, gonfiori, disturbi circolatori, che sono le cause prime della cellulite si procede, in linea generale, nella seguente modalità:

  • Si aiuta l’organismo a riequilibrare il meridiano della Vescica, concentrandosi in particolar modo sul punto 40 (al centro del cavo popliteo). Punto che purifica il calore, aiuta a far metabolizzare l’umidità, e, ‘stura’ il meridiano, aiutando ad eliminare le stasi di sangue.
  • Si aiuta l’organismo ad accelerare l’eliminazione le tossine e i prodotti del catabolismo, sfruttando le peculiarità di alcuni punti (3-8)del meridiano del fegato. Il punto 3 (sottomette lo jang di fegato) aiuta a purificare il fuoco interno, e, a rinfrescare il sangue. Il punto 8 agisce sulla vescica urinaria, disperde l’umidità dal TR inferiore.
  • Si aiuta l’organismo ad ossigenaremeglio il sangue, agendo sul punto 1 del meridiano del polmone, così da regolare l’energia del polmone e stimolarne la discesa e risalita.
  • Si aiuta l’organismo a migliorare il metabolismo del sangue (l’insieme dei processi biochimici in cui è coinvolta la parte corpuscolata: globuli rossi, bianchi, piastrine), utilizzando il meridiano milza-pancreas (punti 6-9). Il punto 6 stimola la attività di milzaa metabolizzare l’umidità, tonifica il rene, regolarizza utero e mestruo, muove e rinfresca il sangue; la sua stimolazione agisce sulla energia di fegato, rene e milza. Il punto 9 aiuta metabolizzare l’umidità, agisce sul TR inferiore, e, stimola la diuresi.

La procedura su descritta è solo una procedura generale, non può essere considerata valida per tutte le persone, in quanto le filosofie Naturali e Bio. Energetiche considerano la unicità degli individui, e, non hanno protocolli ugualmente applicabili sempre a tutte le persone.

Autore

Naturopata Riza in continua formazione (Inscritto alla F.I.N.R.) - Professional Thai Therapist (certificato n° CM 01-002/2558 - Rilasciato dal Ministero dell’Istruzione e Salute Tailandese) - AyurvedicTherapistCertified (ultimo Certificato di Gabriella Cella nel 2018) - Consulente Informatico da più di 20 anni. Ho scelto di essere un Naturopata una professione, non medica, che utilizza strumenti di prevenzione, soluzioni, e, rimedi naturali per migliorare lo stato di salute, e, la qualità della vita delle persone; non formulo diagnosi, e, m’affianco a eventuali prescrizioni mediche. Mi avvalgo di tecniche come la Riflessologia, la kinesiologia, l’iridologia, la fisiognomica, la posturologia, e, il colloquio conoscitivo per comprendere la tipologia di persona che mi si presenta, e, capirne tendenze, predisposizioni costituzionali, e, i eventuali squilibri energetici