Nel dizionario della lingua italiana trovo questa definizione : Allergia, esagerata reattività acquisita dall’organismo verso una particolare sostanza (l’allergene) che lo abbia sensibilizzata in precedenza. E per estensione Allergia, profonda avversione nei confronti di qualcosa.

L’allergia è un disequilibrio del sistema immunitario caratterizzato da reazioni eccessive portate dalle “reagine” o Immunoglubuline di tipo E  (IgE) nei confronti di sostanze abitualmente innocue come i pollini, le graminacee, la polvere, ecc ecc…

Insomma il sistema immunitario adibito alla difesa del nostro organismo decide di “armare l’esercito (costituito dagli anticorpi) ed attaccare il “nemico” anche se non è per nulla tale ! Scatena una vera “guerra” infiammatoria soprattutto a carico dei capillari e questo si traduce in sintomi come:

  • rinite allergica: rigonfiamento delle mucose nasali con starnuti e scolo liquido
  • congiuntivite allergica: occhi rossi che prudono
  • broncocostrizione ed attacchi d’asma
  • eczemi, orticaria, dermatite da contatto

La gravità delle reazioni allergiche varia a seconda dei casi :va da un leggero fastidio a situazioni che possono rivelarsi letali (shock anafilattico).

Tutte le allergie, qualsiasi parte del nostro corpo coinvolgano (naso, occhi, pelle,..) sono collegate a qualcosa che non accettiamo o ad un ricordo di sofferenza che teniamo nascosto nella memoria lontana.

Un evento traumatico viene sostituito da una sostanza contro la quale il nostro organismo si difende! E’ una dichiarazione  forte verso la vita in realtà visto che il corpo ci sta difendendo, sta lottando per la nostra sopravvivenza, per “guarire” la nostra ferita eliminando il pericolo.

Quando ad esempio abbiamo avuto una gravidanza a rischio oppure abbiamo perso un genitore (anche emotivamente, cioè ci ha abbandonato )in tenera età  l’allergia colpisce l’apparato respiratorio: l’asma e la broncocostrizione parlano della difficoltà di respirare, di introdurre la vita perché proprio la nostra sopravvivenza è stata messa in pericolo!

Quando siamo sopraffatti da impegni e doveri che non sentiamo appartenerci, quando rifiutiamo di lasciarci coinvolgere dalle emozioni e dalle situazione che ci circondano (per paura solitamente di essere feriti…di nuovo!) ecco che la rinite allergica fa la sua apparizione: lo starnuto espelle in modo violento qualcosa che non vogliamo “sentire”..il naso si chiude per consentirci di isolarci.

Ricordo che i sensi come appunto l’olfatto sono collegati direttamente col sistema limbico definito il nostro cervello emotivo: le radici più antiche della nostra vita emotiva affondano nel senso dell’olfatto ed hanno a che fare con le 4 funzioni della sopravvivenza (nutrizone, lotta, fuga, riproduzione)e le emozioni ad esse legate (ira, rabbia, paura, piacere, desiderio..).

La pelle è la nostra barriera verso l’esterno ed è la via di contatto fisico con gli altri: quando l’allergia la coinvolge significa che sentiamo il bisogno di allontanarci da qualcosa o qualcuno perché abbiamo paura, ci sentiamo inadeguati o criticati. E’ come se mettessimo una cinta di mura intorno a noi per proteggerci! Provate a pensare : quando incontrate una persona con l’eczema sulle mani ad esempio gli stringete la mano serenamente o vi dà un po’ (o tanto) noia? Il disequilibrio della pelle ci allontana dagli altri perché probabilmente proprio “gli altri” ci hanno feriti!

I sintomi dell’allergia sono veramente fastidiosi e si devono affrontare da 3 punti di vista, a mio parere

  • diminuire fino ad eliminare lo stato infiammatorio: ho detto prima che la reazione allergica è di tipo infiammatorio quindi dobbiamo spegnerla. La natura in questo senso ci aiuta moltissimo donandoci piante che hanno proprio questa funzione..spegnere l’incendio! Tra queste il ribes nigrum ad esempio (CONSULTATE SEMPRE UN ESPERTO IN FITOTERAPIA PRIMA DI ASSUMERE QUALSIASI GEMMODERIVATO O TINTURA MADRE)è il più conosciuto forse ma ce ne sono molte altre come la boswellia, la quercitina (contenuta nelle mele e nel tè verde),… Anche gli oligoelementi sono molto efficaci in questo senso, il manganese e lo zinco per esempio (CONSULTATE SEMPRE UN ESPERTO PRIMA DI ASSUMERLI)
  • mantenere pulitoil fegato è essenziale: gli anticorpi prodotti in così grande quantità vengono poi “smaltiti” dal nostro fegato che rischia così di essere saturo e oberato di lavoro. Una bella pulizia e un’attenzione all’alimentazione aiutano a mantenerlo leggero e pronto a fare il suo lavoro.
  • riflettere sul messaggio che la nostra allergia ci vuole dare…e da soli o con l’aiuto di qualcuno cercare di superare il blocco, accettando ed elaborando l’ostacolo che ci ha portato a sentirci in dovere di difenderci contro un nemico non ben identificato. Tecniche antichissime come la riflessologia plantare o il rebirthing aiutano molto in questo senso , aiutano a diventare più consapevoli del messaggio che l’allergia ci sta dando e aiutano il corpo a ritornare al proprio stato di equilibrio, cioè allo stato di salute.

 

Autrice: naturopata Elena Cogo

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