Spesso si tende a considerare l’argilla come un trattamento “meno di moda”, di genere obsoleto che è stato soppiantato dalle maschere viso di ultima generazione. Ma le cose non stanno così. In questo articolo desidero introdurvi all’uso di uno dei rimedi più classici ma tuttora più utilizzati per la cura di viso e corpo, le tipologie impiegate e gli usi ai quali è destinata.

Questo articolo è tratto dalla mia tesi sull’argilla, che ho intenzione di pubblicare a breve in una versione più completa e con tanti nuovi ed interessanti spunti.

Ma partiamo dalle origini, e a questo proposito possiamo affermare che l’argilla è un elemento naturale, il quale è stato conosciuto ed utilizzato sin dall’antichità.

Si tratta di una sostanza minerale composta da piccolissimi granuli detritici, i quali si sono accumulati nei millenni tramite varie modalità, soprattutto grazie all’azione degli elementi (erosione dei ghiacciai, vento, decantazione tramite l’azione dell’acqua nei depositi marini, lacustri o fluviali).

Grazie a questa particolare formazione, possiamo affermare che l’argilla è un elemento naturale complesso, il quale racchiude al suo interno (come in uno scrigno prezioso) i sette metalli principali, ovvero argento, ferro, mercurio, rame, stagno, oro e piombo. Grazie a questa preziosa composizione l’argilla è nota, sin dall’antichità, per le sue proprietà  rigeneranti, riequilibranti ed anti-tossiche. Tutte le argille vengono attualmente impiegate in cosmesi per la preparazione di creme, maschere e bagnoschiuma.

Impieghi dell’argilla nella cosmesi

A livello cosmetico l’argilla viene impiegata in due principali modalità:

  • Uso interno, ovvero come integratore ad azione depurativa e rimineralizzante (ma solo nel caso si tratti di argilla “ventilata”, che prevede anche un uso alimentare);
  • Uso esterno, tramite maschere, impacchi e cataplasmi dall’azione battericida, assorbente, antibatterica e rigenerante.

In particolare, l’argilla è nota per la sua azione stimolante sulla funzionalità dei tessuti, grazie alle quali accelera i tempi con cui avvengono le azioni rigenerative dell’organismo. Spesso si conoscono solamente due tipi di argilla, ovvero quella verde e quella bianca. In realtà, vi sono molti tipi di argilla, ognuno con le sue specifiche caratteristiche e le sue peculiari modalità di impiego:

  • Argilla verde (montmorillonite): è nota per le sue proprietà anti-infiammatorie elevate e cicatrizzanti, che rendono la pelle immediatamente più liscia e luminosa; essa, infatti, ha il maggior potere assorbente e viene, quindi, utilizzata in caso di pelle mista o grassa e/o con imperfezioni cutanee; in particolare, essa viene impiegata in caso di acne e punti neri, sotto forma di maschera e/o di impacco;
  • Argilla bianca (caolino o caolinite): essa prende il nome dalla regione cinese di Kao Ling, dove venne scoperto il primo giacimento; è sicuramente la più delicata tra le argille e viene utilizzata prevalentemente in cosmesi, poiché viene utilizzata per purificare la pelle e restringere i pori; può essere altresì impiegata su tutto il corpo, per esfoliare la cute e attenuare le smagliature; la sua azione neutra e delicata la rende ideale per qualsiasi tipologia di pelle; viene infatti prevalentemente impiegata ad utilizzo esterno in caso di pelli secche, pelli mature e capelli devitalizzati;
  • Argilla rosa: è una particolare miscela composta da argilla rossa ed argilla bianca e viene prevalentemente usata come programma di mantenimento per la pelle sia del viso che del corpo; ha una azione che rende la pelle liscia, tonificando l’epidermide, ed è quindi ideale per qualsiasi tipologia di pelle; in particolare è adatta per le pelli sensibili, secche disidratate e delicate e fragili;
  • Argilla rossa (smectite, illite): ha un medio potere assorbente ed è caratterizzata da un alto contenuto di ferro (tale minerale infatti dona a questa argilla la sua peculiare colorazione) e di magnesio; essa viene talvolta impiegata in sostituzione dell’argilla verde; è interessante il suo uso in combinazione con l’argilla gialla; infatti quest’ultima (ovvero l’argilla gialla) ne integra e ne completa l’azione; viene spesso impiegata per stimolare la circolazione sanguigna ed accelerare il riassorbimento di liquidi e tossine; infatti essa migliora il colorito della pelle e lenisce i rossori, pertanto è indicata in caso di couperose, pelle iper-reattiva ed arrossamenti;
  • Argilla gialla (smectite, illite): ha un’alta percentuale di rame che le conferisce il caratteristico colore giallo; è molto indicata per essere applicata sul collo, sulla schiena ed anche sulla colonna vertebrale; ha una buona azione rinfrescante, cicatrizzante, esfoliante, addolcente e tonificante, e può essere mescolata all’argilla rossa per un’azione più completa e persistente; è adatta a tutti i tipi di pelle, con una spiccata azione sulle devitalizzate, impure e/o asfittiche ed anche molto sensibili; viene impiegata generalmente per le maschere viso e gli impacchi per il corpo;
  • Argilla grigia (tipo luvos): nota anche come “argilla tedesca”, (è infatti stata scoperta in Germania nel secolo scorso) deve il suo colore grigio all’alta percentuale di Silice (ben oltre il 60%); è adatta a tutte le tipologie cutanee, in particolare per le pelli grasse, acneiche ed impure in quanto possiede forte capacità rigeneratrice.
Laura Ciofini
Autore

Operatorice Olistico a Mediazione Corporea e Benessere Oistico, specializzata in Aromaterapia e Cristalloterapia. Ho anche altri 2 diplomi, uno di Massaggio Sportivo e l’altro in Operatore di Tecniche di Counseling.