Le preferenze musicali non sono un fenomeno casuale: ascoltare un particolare brano piuttosto che un altro ha un ben preciso significato psicofisiologico.

Come quasi sempre accade nel mondo scientifico, si sono contrapposte due teorie: la prima, che riscosse consensi all’inizio degli anni ’50 del secolo scorso, ipotizzava che le preferenze musicali riflettono motivazioni, impulsi e desideri inconsci della personalità. La seconda, attualmente dominante, afferma che le preferenze musicali individuali rappresentano l’espressione di tratti espliciti della personalità.

Molti sono i fattori che influenzano i nostri gusti musicali:

  • il sesso, l’età, l’influenza dei coetanei, la personalità;
  • la preferenza verso particolari generi musicali;
  • le emozioni che un brano musicale è in grado di suscitare (felicità, gioia, tristezza, rabbia, ecc.);
  • l’opinione che si ha dell’autore della canzone; si pensi agli ammiratori (fans) di un cantante;
  • i mezzi di comunicazione di massa;
  • il giudizio personale
  • ed altro ancora.

Studi in ambito psicologico hanno dimostrato che esiste un’affinità tra generi musicali e personalità

I brani di musica Classica, Jazz, Folk e Blues sono ascoltati prevalentemente dalle persone estroverse ed impulsive, dotate di notevole autostima e aperte alle nuove esperienze.

La musica Rock, Heavy Metal, Punk e Alternativa  è preferita dalle persone introverse, gentili e creative, con poca autostima ma aperta alle nuove esperienze. Spesso si tratta di individui insoddisfatti della propria esistenza e sempre alla ricerca del nuovo, le quali sentono la necessità di cambiare vita. In particolare, l’Heavy Metal  (di  più il Death Metal), pur utilizzando  molte  dissonanze “spiacevoli”, piace  perché funge da  segni  distintivi, tipici di  proteste  generazionali.

I generi musicali Pop, Country, Religiosa e le Colonne Sonore sono caratteristici degli individui estroversi, stabili emotivamente, disponibili, scrupolosi, dotati di elevata autostima, ma non aperti alle nuove esperienze.

La musica leggera (Pop) è scelta da soggetti loquaci ed estroversi, ma che di solito presentano idee convenzionali e dogmatiche. Diversamente, le persone di notevole apertura mentale, creative e anche spirituali e riflessive ascoltano quella che oggi viene chiamata la musica del villaggio globale (il genere Country ed Etnico).

Le persone tranquille e romantiche, ma anche tristi, di solito prediligono la musica pop e il soul.  La lirica, più complessa  dal  punto  di  vista  armonico  rispetto al  pop, può essere  apprezzata  solo  da  ascoltatori  dotati di  solida  esperienza  musicale.

Il genere musicale Religioso, quello che tratta della nascita e della passione di Cristo, dai canti gregoriani alla classica, attira le persone fragili e riflessive. Si tratta di individui i quali sentono l’esigenza di sacro che attraversa quasi tutta la società contemporanea. Donne e uomini, i quali al cospetto di un mondo difficilmente spiegabile si chiedono: Chi sono? Qual è il significato della vita? Cosa mi aspetta dopo la morte?

Infine, la musica Rap, Soul ed Elettronica è tipica dei soggetti estroversi, disponibili, con forte autostima e assertivi.

Si è anche osservato che le persone tranquille e romantiche, ma anche tristi, di solito prediligono la musica Pop e il Soul.  La  lirica, più complessa  dal  punto  di  vista  armonico  rispetto al  Pop, può essere  apprezzata  solo  da  ascoltatori  dotati di  solida  esperienza  musicale.

Sono principalmente le personalità esoteriche, quelle affascinate dal mito, dal mistero, dall’astrologia e dalla magia che amano l’ascolto dell’Arpa, della Musica Celtica e New Age.

La musica è molto importante nella vita sociale e personale degli adolescenti (12-19 anni)

Una recente ricerca indica come gli adolescenti che preferiscono l’Heavy Music (Hard Rock, Classic Rock, Heavy Metal e Rap) tendono ad essere indipendenti ed anticonformisti, talvolta aggressivi e si oppongono tenacemente quando qualcuno tenta di persuaderli a cambiare atteggiamento.

Quelli che invece seguono la Light Music (Pop e Dance) sono di solito preoccupati dalla scoperta degli impulsi sessuali e per la gestione dei rapporti interpersonali.

Infine, gli adolescenti che non hanno una particolare preferenza musicale, rispetto agli altri due gruppi, hanno una personalità che si adatta facilmente al mondo esterno.

Per chi pratica la meditazione, dopo aver scelto un ambiente spazioso, gradevole e silenzioso, aver indossato ampi vestiti e trovato la giusta posizione, essersi rilassato, la musica adatta è quella strumentale.

Infine, per star meglio mentalmente e fisicamente è consigliabile, al fine di utilizzare i suoni come messaggi terapeutici, ascoltare tre brani musicali nel seguente ordine:

  • il primo deve evocare lo stato psicologico in cui ci si trova;
  • il secondo deve smorzare la situazione emotiva provocata dal primo brano;
  • il terzo deve permettere di superare e abbandonare lo stato emotivo di partenza.

Non c’è dubbio, la musica per tutti gli esseri viventi ha rappresentato attraverso i secoli un vantaggio evolutivo, e sono convinta che continuerà a farlo sempre.

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Dott.ssa Francesca Pulcini
Autore

Amministratore Unico e coordinatore generale della “Casa Editrice Edizioni Andromeda s.r.l.”, Roma - www.edizioniandromeda.com. Membro associato del CIRPS - Sapienza (Centro Interuniversitario di Ricerca per lo Sviluppo Sostenibile - www.cirps.it), nelle sezioni tematiche BEM – Bioelettomagnetismo e Biometeorologia. Diplomata in “Teoria e solfeggio” al conservatorio “Francesco Morlacchi” di Perugia. Musicista, scrittrice, esperta in divulgazione scientifica, mi occupo in particolare di campi elettromagnetici, ambiente e salute.