La vera guarigione è la guarigione dell’anima, vuol dire che quando interiormente siamo consapevoli della bellezza dell’esistenza, capaci e felici di esprimerci per ciò che siamo veramente, il benessere è una naturale conseguenza. Molte malattie fisiche guariscono spontaneamente quando si cura la causa interiore, quando invece di soffrire per qualcosa ne comprendiamo la causa da un punto di vista più universale. La guarigione dell’anima è la guarigione dall’egoismo, può avvenire spontaneamente, come avvenne a Masanobu Fukuoka riconoscendo se stesso nel Cuore della Natura, ma è abbastanza raro, in genere oggi c’è bisogno di una profonda riflessione per correggere ciò che ci separa dall’Amore: opinioni; preconcetti; abitudini etc.

Ho avuto una grande maestro su questo, Yosuke Iida, autore del libro “La bussola della verità”, testo che consiglio vivamente a chiunque. Nato nel 1980 con una malattia cardio-respiratoria molto grave per l’epoca, Yosuke ha trascorso l’infanzia in ospedale, dove grazie alla sua tenacia e sensibilità è riuscito a far cambiare alcune regole in meglio; per far fronte alle sue crisi cardiache infatti, venne introdotta per la prima volta la presenza di una psicologa per i bambini e successivamente la possibilità per loro di dormire periodicamente a casa con i genitori. Sua madre, una semplice casalinga, vedendo il figlio star meglio quando trascorrevano del tempo insieme, iniziò a documentarsi sulla medicina e quando suo figlio ebbe 7 anni, comprò i macchinari necessari per le terapie domiciliari e lo riportò a casa, non senza qualche obiezione da parte dei medici. Entrambi i genitori continuavano a cercare possibili aiuti per migliorare la salute del figlio, a 11 anni gli proposero di iniziare a praticare le arti marziali per migliorare la sua resistenza fisica e a 12 anni di suonare il flauto per migliorare l’asma. Yosuke accettò entrambe le proposte di buon grado ed in effetti fisicamente la sua salute migliorò molto. Nonostante ciò era spesso abbastanza triste, non trovava il senso della vita nelle regole rigide della società, nelle imposizioni della scuola, né nel divertimento superficiale e a volte un po’ distruttivo dei suoi coetanei. Nell’adolescenza e prima età adulta, si salvò dalla depressione  solo grazie alla sua passione per la musica, un modo per esprimere direttamente l’anima senza tante limitazioni. Studiò canto e divenne un tenore d’opera professionista, ma riuscì ad abbandonare del tutto la terapia farmacologica solo quando a 28 anni decise di iniziare la ricerca sul senso della vita. In questa ricerca scoprì man mano le sue aspirazioni e capacità profonde, le luminose qualità della sua anima, fino a diventare insegnante di ginnastica e meditazione. L’esempio di Yosuke è emblematico di un percorso di vita dove la salute fisica è chiamante legata allo stato interiore, all’amore ricevuto e donato.

Ci sono casi tuttavia in cui una malattia fisica non può guarire e questo accade per diversi motivi, ma anche in quei casi, si può accogliere tranquillamente la condizione fisica e vivere più che felicemente. Molti conoscono lo speaker australiano Nick Vujicic, lui è stato per me il primo grande esempio di “perfetta salute” in un corpo geneticamente “malato”. Nick è nato senza braccia né gambe ma con un grandissimo cuore, e con la consapevolezza di avere tutto ciò di cui aveva bisogno propio lì, nel suo grande cuore. A 17 anni, dopo essere stato incoraggiato da un bidello della scuola, che aveva riconosciuto in lui  grandi doti di oratore ed una sensibilità sopraffina, disse a sua madre di aver capito cosa volesse fare della sua vita “mamma voglio parlare ai ragazzi delle scuole perché capiscano che sono tutti meravigliosi, perché si ascoltino ed aiutino a vicenda invece di soffrire inutilmente e bulleggiarsi”

–   e come vuoi farlo? –

“non lo so, chiamo e chiedo se posso andare a parlare un giorno”.

Dopo circa una settantina di telefonate ad altrettante scuole in pochi giorni, Nick stava quasi per rinunciare alla sua idea, quando finalmente una scuola a 100 miglia da casa sua, gli rispose di si, che avrebbe organizzato una conferenza per lui. Quando arrivò davanti ai ragazzi di quel liceo, per un momento gli sembrò di non sapere cosa dire, ma poi si lasciò andare e fu un fiume in piena, raccontò le sue esperienze di ragazzo focomelico bulleggiato, le domande che aveva fatto a se stesso e agli altri durante tutta l’infanzia per essere diverso, le risposte amorevoli della madre e il suo entusiasmo, sapendo oggi, di poter essere un esempio per tanti ragazzi che soffrono per sentirsi diversi o per non trovare il senso della loro vita e che non sanno come esprimere ciò che sentono di fronte agli schemi rigidi e senza amore della società. Disse anche altre cose che subito dopo non ricordava, le sue parole uscivano libere e luminose direttamente dal cuore, dall’amore che provava per i suoi uditori, e da quel giorno iniziò una brillante carriera, che lo ha portato ad incoraggiare i ragazzi delle scuole di mezzo mondo verso la felicità e la ricerca sul senso della vita.

Il secondo grande esempio, di persona perfettamente sana con una menomazione fisica che ho incontrato, è la mia carissima amica Silvia Savoldi, non udente dall’età di 3 anni. I suoi genitori hanno provato qualsiasi strada per renderla “normale” ma lei ha sempre saputo di esserlo già. A 11 anni ha scritto il suo primo libro di poesie al quale sono seguiti due romanzi, per passare poi al primo manuale di autoproduzione in età adulta e quindi ai libri di messaggi canalizzati dal Cielo, splendide testimonianze di una sensibilità raffinata e illuminata dall’Amore Universale. Ascoltando la sua anima Silvia ha trovato in se queste grandi qualità e il desiderio di condividerle, desiderio che esprime prendendosi cura degli altri e dell’ambiente in vari modi, ad esempio con i seminari dove insegna ad auto-produrre il necessario per la cura della casa, del cibo e del corpo, in modo semplice ed economico, trasmettendo il rispetto e l’amore per la Natura di cui il nostro pianeta ha tanto bisogno. Dall’ascolto profondo nasce anche la sua connessione con i messaggi di Amore che scrive e trasmette come una musica celestiale.

Ogni malattia ha un significato che necessita di essere accolto per curarsi e comprendere il senso della vita.

Nota: Ricoverato per una malattia potenzialmente mortale per l’epoca, Fukuoka pensò che i trattamenti che stava ricevendo non erano ciò di cui aveva bisogno, sentiva che i farmaci lo debilitavano e  il suo animo si faceva sempre più triste; così una notte andò via dall’ospedale senza dire nulla. Iniziò quindi a vagare per il paese e poi per il bosco. Ad un certo punto stanco ed affaticato si mise a riposare sotto un albero e nel dormiveglia sentì nascergli dal cuore una profonda gratitudine per ogni cosa intorno a lui, l’aria fresca che respirava, le stelle brillanti, gli alberi profumati, la Terra che lo sosteneva…, e d’improvviso si sentì tutt’uno con la grande Natura e comprese di essere parte di un’armonia immensa, colma di tutti i doni che potesse mai immaginare, e pace, infinita, dolce, amorevole pace. La mattina dopo si svegliò guarito e felice, con la chiara idea di cambiare tutto della sua vita in base a ciò che aveva sperimentato quella notte; cos’altro poteva avere senso se non quella gioia, quella pienezza? Il resto sembrava ormai un tiepido sogno, salutò sorridente i colleghi di lavoro, che non capivano affatto cosa Fukuoka stesse loro dicendo, e iniziò a studiare e praticare l’agricoltura naturale.

La bussola della verità. La vita è un viaggio per ricordare il senso dell’esistenza di Iida Yosuke. Editore: Edizioni Efesto, Anno: 2017

 

Credito foto: Margherita Gramiccia