La stanchezza surrenale è una condizione di forte disagio simile allo stress cronico, che può includere molte problematiche tra cui: mal di testa, sbalzi d’umore, insonnia. La lista dei sintomi dell’ipoadrenia è così lunga, da far dubitare ad alcuni la sua esistenza, visto che i sintomi spesso vengono attribuiti ad altre cause.

In effetti la difficoltà nell’identificare correttamente la stanchezza surrenale non è cosa da poco, in quanto il surrene (le ghiandole surrenali) sono in grado di influenzare gran parte del nostro corpo.

Cos’è la stanchezza surrenale?

Il termine stanchezza surrenale è stato coniato dal Dr. James L. Wilson, un naturopata e un chiropratico alla base di una semplice teoria; in cui in forti stati di stress cronico dove le ghiandole surrenali vengono stimolate a rilasciare livelli inconsistenti di cortisolo nel sangue.

Come se ciò non bastasse, solitamente chi è affetto da ipoadrenia è carente di un altro ormone, il deidroepiandrosterone, indispensabile per la produzione di altri ormoni chiave nell’organismo.

Sinceramente, chi è affetto da stanchezza surrenale non deve avere paura, visto che esistono diversi accorgimenti per migliorare la situazione. Molti dei quali attraverso l’alimentazione.

Le ghiandole surrenali

Collocate sopra i reni, le ghiandole surrenali fanno parte del sistema endocrino, e sono responsabili della produzione di ben 50 ormoni indispensabili per il funzionamento del nostro corpo. Questi due piccoli organi sono presenti in tutte le specie di vertebrati.

Il lavoro delle surrenali va in coppia con quello dell’ipotalamo e dell’ipofisi, in un complesso sistema noto come HPA o asse hypothalamus-pituitary-adrenal. Il cui ruolo in risposta allo stress non è affatto indifferente (1).

Le funzioni delle surrenali 

Quando il cervello registra una minaccia di tipo fisico, mentale o emozionale, la midollare del surrene rilascia cortisolo e ormoni dell’adrenalina in risposta, per aiutare il corpo a fronteggiare la minaccia.

Un esempio chiave è la reazione di attacco o fuga, una reazione neuronale ad istintiva ad un evento traumatico. A questo punto la corteccia surrenale rilascia corticosteroidi, in grado di rallentare funzioni non fondamentali per la sopravvivenza immediata come sistema immunitario e digestione.

Essenzialmente per concludere, le surrenali sono responsabili dell’equilibrio ormonale.

Le cause della stanchezza surrenale

Quando il corpo non ce la fa più a reggere picchi di stress ripetuti, si può scatenare l’ipoadrenia. Spesso può essere scambiata come una malattia autoimmune proprio per la difficoltà nell’attribuirne i sintomi simili ad altre patologie.

In effetti è decisamente più semplice andare ad analizzare quale situazione iniziale può essere stata così dura da mettere alla prova il corpo.

1. Esperienze traumatiche

Una delle possibili cause possono essere situazioni fisicamente estreme come vita o morte, incidenti, operazioni chirurgiche, aggressioni sono solo alcuni esempi che possono lasciare un forte trauma. In questa categoria però non si limitano solo quelle fisiche, ma anche quelle emozionali come la morte di una persona cara, un divorzio, una tragedia finanziaria.

Cattive relazioni influiscono naturalmente sui livelli di stress complessivo, e sul piano emozionale bisogna includere anche eventi traumatici durante l’infanzia. Essere eccessivamente pessimisti può anche incidere, sebbene ciò sia decisamente meno grave rispetto ad altri eventi.

2. Inquinamento

Il fattore ambientale è altrettanto importante, in quanto le tossine possono metterci a dura prova anche in situazioni in un cui siamo perfettamente sani. Metalli pesanti, elettrosmog, inquinamento certamente non giovano alla salute, anzi.

3. Malnutrizione

Uno delle cause più incisive cade proprio sul profilo alimentare, in cui scarsa alimentazione, carenze di minerali e vitamine sono troppo spesso corrisposte ad una dieta malsana o povera. Ciò non è specifico alla stanchezza surrenale, ma a un contorto più complesso, quello dello stress ossidativo.

I radicali liberi, quegli agenti responsabili dell’invecchiamento precoce dei tessuti vengono resi inermi sono dagli antiossidanti, per cui prima di fare qualsiasi cosa, bisogna migliorare l’alimentazione.

4. Depressione

Certamente, chi si sente depresso già può sperimentare regolarmente stati di stress ed ansia. È stato infatti evidenziato da alcune ricerche come i pazienti che soffrono di attacchi d’ansia non riescono a riequilibrare in maniera adeguata i livelli di cortisolo nel sangue.

5. Malattie autoimmuni

A tal proposito, si pensa che chi è affetto da patologie autoimmuni come la sclerosi multipla abbia in comune anche una disfunzione ipotalamica. Si sta infatti studiando la ragione per cui la disfunzione dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene è comune nella sclerosi multipla, ma si ritiene che sia legata alla secrezione anomala di cortisolo.

Rimedi naturali e integratori per la stanchezza surrenale

In generale al di fuori dei soliti consigli alimentari, esistono molti modi per lo più naturali in cui possiamo andare a ridurre le fonti principali che vanno a sostenere la stanchezza surrenale:

Evitiamo questi alimenti:

  • Caffeina: può interferire con il ciclo del sonno e chi dorme male trova difficile ridurre lo stress delle surrenali. Limitare il consumo di caffè e in particolar modo bevande a base di caffeina, specialmente dopo mezza giornata
  • Dolcificanti artificiali: ridurre il consumo di zuccheri nella vostra dieta è altamente salutare, quasi in ogni caso infatti ne consumiamo troppo. Nello specifico però è necessario sostituire quei dolcificanti artificiali come aspartame e sciroppo di mais con alternative più sane come miele e stevia.
  • Grassi idrogenati: olio di palma, olio di soia, olio di canola sono oli idrogenati utilizzati principalmente per il basso costo nell’industria alimentare, evitateli ovunque possibile. Scegliete invece olio extravergine d’oliva, olio di avocado, e cocco in base al tipo di esigenza.
  • Cibo spazzatura: fare uno strappo ogni tanto non uccide nessuno, ma è bene tenere presenti che i cibi già preparati sono spesso colmi di additivi e conservanti di cui possiamo benissimo fare a meno.
  • Non fare troppo tardi: purtroppo per tutti non è possibile, specialmente per chi pratica un lavoro con turni notturni. Per tutti gli altri è essenziale evitare quando possibile di fare le ore piccole per ottenere miglioramenti.

Integratori ed erbe adattogene

Un altro passo importante per superare la stanchezza surrenale è scegliere piante ed integratori specifici. Siccome può risultare non facile ottenere i nutrienti di cui avete bisogno ogni giorno, gli integratori possono essere utilizzati per garantire vitamine e sali minerali indispensabili per il supporto surrenale.

  • Erbe adattogene come Rodiola rosea, Ashwagandha e Basilico sacro: queste piante sono infatti in grado di ad abbassare i livelli di cortisolo, moderando in conseguenza la risposta dello stress nel nostro corpo.
  • Radice di liquirizia: gli estratti di questa pianta sono stati dimostrati essere in grado di promuovere la produzione di deidroepiandrosterone. È bene tenere a mente però che le donne in gravidanza, o chi soffre di problemi di reni, fegato o cuore devono evitare questa radice (2).
  • Magnesio: è uno dei minerali fondamentali per prevenire la stanchezza surrenale. L’integrazione di questo sale minerale è inoltre necessaria in fase di carenza, dove può causare alterazioni alla funzionalità muscolare.
  • Oli essenziali di rosmarino e lavanda: esistono basi scientifiche sugli effetti di questi aromi sul sistema endocrino tra cui la capacità di abbassare naturalmente i livelli di cortisolo e perfino lo stress ossidativo delle cellule (3).
  • Vitamine C, D e del gruppo B: Una carenza di vitamina B12 può essere associata a stress della corteccia surrenale in alcuni animali. La vitamina B5 è un’altra vitamina comunemente carente nelle persone con stress surrenale.
    Mentre invece la vitamina C sembra ridurre al minimo gli effetti dello stress sulle persone, oltre a ridurre il tempo necessario per riprendersi dagli eventi stressanti. Lo scopo della vitamina D è quello di mantenere l’omeostasi tra magnesio e fosforo nel corpo e sostenere le ossa forti.
  • Olio di Enotera: utilizzato dai nativi americani, l’olio di enotera è pieno di acidi grassi essenziali in grado di fornire il materiale di costruzione delle membrane cellulari. Un apporto di omega 3 e 6 è ideale per combattere la stanchezza surrenale
  • Meditazione e yoga: uno stato di consapevolezza interiore è indispensabile per ridurre lo stress, così come una giusta predisposizione mentale. Alcuni diranno sicuramente: più facile a dirsi che farsi, ma in realtà sono davvero molte le persone che hanno ottenuto benefici dalla pratica di yoga e meditazione. L’importante è quello di ritagliare una parte del tempo e dedicarlo a voi stessi.
Naturopata Alessandro Di Coste
Autore

Fondatore del portale Naturopataonline. Naturopata, Posturologo, Consulente nutrizionale.