Fortunatamente al giorno d’oggi si sta riprendendo in considerazione un modo diverso di prendersi cura dei propri figli. Ci si sta riappropriando di quegli antichi saperi e metodi erroneamente messi da parte, se non addirittura dimenticati per la maggior parte delle persone. Sta ritornando quel sentire secondo natura che pone al centro l’individuo e non la malattia.

La naturopatia coniuga salute, benessere e natura e non sostituisce la medicina allopatica ma bensì la integra tenendo in considerazione il principio dell’olismo. L’olismo è una scienza interdisciplinare e multidisciplinare che ha come concetto base la visione globale dell’uomo, somma delle sue parti corpo mente e spirito in relazione anche all’ambiente circostante.

Il naturopata non si occupa della fase acuta della malattia del bambino e nemmeno si sostituisce al medico bensì lo affianca nel trattamento dei disturbi cronici e si occupa di informare i genitori riguardo l’importanza della prevenzione come stile di vita salutare nel rispetto di sé e di ciò che lo circonda. Sensibilizza ed educa alla salute attraverso metodi naturali e incoraggia la responsabilizzazione delle persone nel mantenimento della propria salute e di quella dei propri figli per un vivere sano. Il naturopata infantile tiene conto dell’individualità, della costituzione, del carattere e della storia personale del bimbo.

Il compito fondamentale del naturopata infantile è liberare la “vis medicatrix naturae” del minore ovvero quel “potere innato di guarigione” non soffocando il sintomo, ma valutando ed interpretandolo e cercando di risalire alla causa del disequilibrio energetico – funzionale. Quando si ostacola il naturale fluire delle forze innate del nostro organismo si blocca l’equilibrio vitale e si creano disarmonie e disturbi.

Lo scopo finale dell’intervento naturopatico infantile sta proprio nella responsabilizzazione dei genitori nel mantenimento dell’equilibrio del benessere e/o nel suo ripristino ai primi disturbi, ovviamente dove è possibile   intervenendo con metodiche naturali e non invasive nel rispetto del bimbo e dove non sia di competenza medica.

Nella società di oggi lo stile di vita è migliorato e parallelamente è cresciuto anche lo stato di salute, ma nonostante questo è diminuita in modo proporzionale la tolleranza dei genitori verso i disturbi (anche più banali) dei propri figli. Vengono cercate soluzione dalla rapida efficacia, che vanno a sopprimere i sintomi in modo veloce, ma che non danno purtroppo la possibilità ai bimbi di modulare le reazioni fisiologiche dell’organismo. L’organismo del bambino ha un sistema immunitario non ancora completamente maturo ma ad ogni modo con il sostegno di rimedi naturali, se non viene intossicato da trattamenti allopatici prolungati, ha la potenzialità di guarire da solo.

Per il naturopata infantile il campo di azione nel bambino è anche a livello emozionale.

Nell’infanzia le emozioni hanno un ruolo preponderante e fissano i sentimenti nella coscienza. Lavorare sulle emozioni è molto importante perché i bambini talvolta hanno difficoltà ad esprimerle e a descriverle e spesso, se ciò accade, vengono somatizzate nel fisico attraverso disturbi fisici e/o comportamentali.

Nelle malattie concorrono sempre molti fattori dove uno però prevale sull’altro di volta in volta. C’è la parte genetica, familiare, costitutiva, emozionale, psicologica, ambientale, alimentare ed energetica, ed è proprio l’equilibrio di queste componenti che ci mantiene in salute. Qui di nuovo l’importanza della prevenzione e di uno stile di vita sano, che rispetta i ritmi naturali per preservare il più possibile l’equilibrio psico-fisico e bioenergetico.

Il Naturopata infantile consiglia: regole base 

  • Rispettare il ritmo sonno/veglia. Abbiamo un orologio biologico all’interno del nostro corpo che segue i ritmi della natura. Pertanto il bimbo necessita di una giusta proporzione di riposo coricandolo presto alla sera in un luogo calmo e sereno. Il nostro orologio interno ci vorrebbe tutti a letto entro le 21.30/22.00 soprattutto nelle stagioni fredde, quando si fa buio presto. Ricordiamoci che non sono i bambini a doversi adeguare alle nostre abitudini ma siamo noi che dobbiamo modificarle per rispettare ciò di cui necessitano. Poi non lamentiamoci se fanno i capricci o piangono.
  • Rispettare il ritmo in generale. Al bimbo danno sicurezza le cose ripetute sempre uguali ed al solito orario, ancora di più se seguite dalle solite persone. Per esempio la solita ora per i pasti, per il pisolino pomeridiano e per la messa a letto, magari con il solito rituale (coccole, lettura di una storia etc.).
  • Offrire un’alimentazione sana e se possibile biologica (almeno nello svezzamento). Per la salute di tutti i componenti della famiglia, sono da bandire lo zucchero bianco, la farina bianca e tutti i cibi industriali confezionati e surgelati di comodo acquisto, comprese le bibite. Pochi se non rari latte e tutti i suoi derivati. Nella fase di allattamento è basilare l’importanza dell’alimentazione della mamma. Quello che mangia la mamma oggi, se lo ritrova nel latte il bimbo il giorno dopo. Inoltre l’allattamento a richiesta è l’ideale. Quando sono piccoli i bambini hanno bisogno di mangiare in orari diversi da quelli degli adulti. Orario tipo: 7 colazione, 9.30/10 merenda, 11.30/12 pranzo, 15.30/16 merenda, 18.30/19 cena. Via via che crescono i bambini potranno mangiare con i genitori o con chi si occupa di loro, ma tenendo sempre presente che la cena non deve superare le 20 altrimenti potrebbe disturbare il sonno. Cenando presto il bimbo avrà tutto il tempo di digerire in modo adeguato e dare libero sfogo alle ultime energie della giornata.
  • Farli stare all’aria aperta anche in inverno (ovviamente nelle ore più calde). Giocare fuori è sempre un’ottima scuola di vita: il sole stimola la produzione della vitamina D e il movimento concorre sia per lo sviluppo fisico e sia per quello cognitivo.
  • Vestirli adeguatamente. Non coprirli troppo o troppo poco. E’ importante mantenere “attiva” l’autoregolazione della temperatura del corpo.
  • Cambiare l’aria di casa ogni giorno, anche quando sono ammalati. Umidificare l’aria di casa se è troppo secca.
  • Mantenere l’ambiente pulito e ordinato, non in senso maniacale e offrire un ambiente sereno, di cura, e di gioia. Ricordiamoci che sono le esperienze interiori a dare calore alla nostra vita.
  • Lasciare il tempo al gioco libero e non riempire di attività extrascolastiche i bambini.
  • AMORE …l’amore non deve mai mancare, è la migliore medicina!!!!! I bambini vanno sempre coccolati, amati e ascoltati. Quando non stanno bene non c’è miglior medicina dei genitori che si prendano cura di loro con amore. Attenzione però che come è dannoso essere poco affettuosi, lo può essere anche quella forma di manifestazione esagerata come l’essere più affettuosi o vezzeggiativi del solito quando sono ammalati. E’ da preferire un’attenzione equilibrata, costruttiva e amorevole. Non è facile far combaciare tutto con il ritmo frenetico di oggi, ma non perdetevi l’occasione di accudire i vostri figli. Resterà nella loro memoria emotiva. Non abbiate paura di prendere in braccio il vostro bimbo spesso, non lo vizierete per le coccole ma anzi, lo renderete più sicuro di sé. I vizi sono ben altri… Crescerà sentendosi amato e rispettato per quello che è e la sua autostima crescerà di pari passo. Ad ogni modo, chi si occupa del bambino ammalato deve trasmettere calma e tranquillità.

Autrice: Annalisa Frontini, naturopata

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