Ci sviluppiamo in un liquido composto principalmente d’acqua… per 9 mesi, circa, si cresce in liquido primordiale, composto per il 90% di acqua, in cui si vive senza utilizzare le funzioni polmonari, e, appena fuori dal liquido amniotico, sarà il respiro autonomo che consentirà di restare al mondo.

Il corpo umano è composto principalmente d’acqua, giacché più del 70% di esso è acqua, ragion per cui un’adeguata idratazione è fondamentale per una vita sana, ed è quasi scontato ricordare che un essere umano può sopravvivere senza bere, solo tre, o quattro giorni, quando invece in assenza di cibo può mantenersi in vita qualche settimana.

Alla riscoperta dell’Acqua

Partendo dal concetto latino ‘Salus per Aquam’ (Dal ‘Salus per Aquam’ deriva l’acronimo SPA, ormai utilizzato per indicare i centri benessere e termali)che si può tradurre con ‘salute attraverso l’acqua’ e che rimanda alla cultura del benessere presente anche nell’Impero Romano, si giunge all’archetipo che la salute si mantiene anche attraverso l’acqua.

Tenendo comunque ben presente che come tanti altri rimedi naturali se sembrano innocenti possono nascondere un lato tossico e velenoso, anche con l’acqua si può morire, difatti bevendone troppa si può annegare. Resta sempre valido il vecchio detto che: “è la dose a fare il veleno”.

In aggiunta recenti scoperte hanno dimostrato che la struttura molecolare dell’acqua può essere riorganizzata, senza alterarne la composizione chimica, e, ristrutturandola essa si comporta in modalità completamente differenti dalla base di partenza, e, in alcuni casi diviene più benefica.

Il buon senso delle culture antiche ha sempre sostenuto, che, l’acqua, quando è ben trattata, apporta notevoli benefici a chi la utilizza. Per esempio, dalla saggezza ayurvedica[i] ci giungono alcuni dei suggerimenti:

  • È buona abitudine quella di comporre i propri pasti con cibi che in media portino ad introdurre il 70% di acqua, che poi è più o meno la percentuale di acqua presente nell’organismo umano, e, sulla della superfice terrestre.
  • È bene bere l’acqua a una temperatura che vari dai 12 ai 4°C, in più o in meno, rispetto alla temperatura corporea, ossia 4°C quando si sta ricercando trasformazione interiore, 8°C quando da giovani si desidera ampliare le proprie conoscenze, 12°C quando si desidera solo occuparsi degli affetti (da questo si evince che non è salutare bere acqua ghiacciata d’estate).
  • È naturale bere quando si ha sete, però nel momento in cui lo si fa, è bene bere in abbondanza (almeno un 10% in più di quel che si desidera), così da assicurarsi di avere bevuto abbastanza, poi sarà il corpo in autonomia a scegliere quanto assorbire e quanto espellere. È bene bere quando si ha sete tenendo sempre presente che non bere quando si ha sete a lungo andare causa problemi al cuore
  • Non bere acqua spesso, e, a piccoli sorsi, poiché queste abitudini generano un male assorbimento dell’acqua, che altera i delicati livelli di sodio presenti nel cervello, inducendolo a ‘gonfiarsi’ e ad aprire la via a disfunzioni celebrali.

È bene bere, e, utilizzare l’acqua nelle sue forme più benefiche e meglio strutturate, come ad esempio l’acqua solarizzata, e, le tipologie sotto suggerite (che sono solo alcune delle tante esistenti).

Bevendo l’acqua solarizzato si ricorda di evitare l’utilizzo di bottiglie con componenti in ferro, a favore di bottiglie con il tappo in sughero.

Acqua Dinamizzata

L’acqua in natura è un elemento in continuo movimento, e, nel momento in cui smette di scorrere diventa stagnante… e, si degenera. L’acqua che viene dinamizzata è come rivitalizzata… come riportata alle stesse condizioni di quando sgorga dalla sorgente. Nel suo scorrere e scontrarsi con ostacoli e rocce lungo il suo percorso montano, l’acqua e le sue molecole si ossigenano e si mantengono “vive”, così anche le sostanze chimiche, e, i preziosi sali minerali in essa presenti… per questo l’acqua che sgorga dalla sorgente è più leggera e digeribile di quella imbottigliata.

Ricreando il flusso costante che caratterizza l’acqua in naturale essa si rivitalizza e dinamizza. La dinamizzazione è un principio base dell’omeopatia, e, dell’agricoltura biodinamica(l’agricoltura biodinamica spesso si riconduce alle affermazioni dell’austriaco Rudolf Steiner, anche se la rivitalizzazione dell’acqua era già conosciuta dagli antichi Egizi, che usavano sbattere l’acqua contro delle pietre così da ossigenarla e renderla più leggere e digeribile che sottoponevano l’acqua a vibrazioni musicali che influivano positivamente o negativamente sulla la sua struttura atomica… o che comunque le facevano mutare nella forma atomica).

L’acqua è un elemento vivo, sensibile agli stimoli esterni, dal momento che, grazie ad essi, è in grado di riattivarsi e ravvivarsi, come dimostrano anche gli studi fatti dello scienziato giapponese Masaru Emoto che negli ultimi decenni del secolo scorso, per mezzo di una serie di esperimenti ha voluto documentare come l’acqua abbia una sua “memoria”. Gli esperimenti sottoponevano l’acqua a vibrazioni musicali che influivano positivamente o negativamente sulla la sua struttura atomica… o che comunque le facevano mutare nella forma atomica.

Le evidenze di Emoto dimostrano una teoria che non è ancora supportate da evidenze scientifiche tali da essere ufficialmente riconosciuta, ma che trova comunque seguito in vari ambiti, a partire dall’agricoltura biodinamica (nell’agricoltura biodinamica si coltiva e si lavora la terra rispettando l’equilibrio, e, l’armonia con gli elementi naturali che con essa si relazionano).

Bere l’acqua dinamizzata è salutare, dona più vitalità, e, apporta diversi vantaggi, anche nella preparazione di cibi e impasti. “In primo luogo, è responsabile di una maggiore ossigenazione dell’impasto, favorendo una fermentazione naturale che non richiede l’uso di lieviti chimici. Inoltre, migliora il processo di composizione della cosiddetta ‘maglia glutinica’, ovvero interagisce positivamente con le proteine responsabili della formazione del glutine”[ii]. Per esempio utilizzare l’acqua dinamizzata nella preparazione dell’impasto della piadina[1] fa sì che essa abbia una consistenza uniformemente morbida ed elastica

“La piadina ‘sì composta …quando la si scalda, nella sua superficie si forma uno strato profumato e lievemente croccante, mentre internamente essa resta friabile, senza diventare gommoso nel raffreddarsi”

Quali vantaggi esistono nel bere l’acqua dinamizzata?

L’acqua viva (altra sua denominazione) si può produrre semplicemente, anche a casa, utilizzando un tubo[iii], con doppia filettatura, che genera vortici, studiato appunto per dinamizzare l’acqua facendola passare da una bottiglia all’altra.

“L’esperienza del vivere quotidiano mi ha insegnato che tutto ciò che noi chiamiamo vita, è un fenomeno continuo di interconnessioni vibrazionali, e, che ogni cosa, statica o in movimento che sia, emette e recepisce una sottile forma di energia”

L’acqua viva funzioni come un’idrocolonterapia orale.

È ormai risaputo che la maggior parte dei problemi che riguardano l’apparato digerente (e in particolar modo il colon) derivino oltre che da componenti psicosomatiche, anche da un cattivo funzionamento della peristalsi, infatti quando i movimenti intestinali che mantengono energeticamente efficiente, e, “attivo” l’intestino sono scarsi, cioè quando c’è “poca dinamicità” viene meno la capacità di espellere le tossine, e, scorie alimentari che ristagno nelle pareti del colon. L’accumulo di funghi e muffe nell’apparato digestivo, dovuto alla sua poca vitalità e reattività, è una tra i motivi più comuni per cui ci si ammala, ragion per cui bere acqua dinamizzata consente di migliorare la pulizia interna dell’apparato digerente, e quindi di rafforzare anche il sistema immunitario.

Acqua Ionizzata

Nell’era tecnologica la grande mole di elettrodomestici, e, dispositivi digitali oltre a facilitare la vita quotidiana, portano anche fattori che incidono sulla salute, uno tra i tanti è la grande mole di ioni positivi che vengono liberati nell’aria, giacché è ormai dimostrato che possano portare disturbi di attenzione e favorire l’indebolimento generale del corpo, peggiorando non solo la qualità della vita, ma anche le abilità lavorative.

Quindi è saggio tener ben presente che respirare aria caricata negativamente, e, bere acqua ionizzata negativamente fa bene a corpo, animo e mente… la ionizzazione negativa, dei liquidi che si bevono, dona un sostegno vibrazionale vitale all’organismo, che si ripercuote positivamente anche sull’umore.

L’acqua ionizzata negativamente è semplice da ottenere, utilizzando l’apposta bacchetta che si trova facilmente in commercio. La bacchetta è composta da un’asta in acciaio inossidabile, con due sfere alle estremità, la sfera più piccola contiene un potente magnete che produce un effetto bipolare(Il suo funzionamento è molto genuino, poiché utilizza il principio del riequilibrio tra ioni positivi e negativi)

Acque Marine e Acque Termali

L’acqua salata ricorda la miscela idrosalina dell’acqua marina, del brodo primordiale, e, del liquido amniotico.

Il liquido amniotico è una miscela liquida in cui ogni persona vive immersa alcuni mesi della propria esistenza, e, che ha una composizione chimica simile a quella del sangue che scorre nelle vene, e, dell’acqua che scorre nel mare.

Sia l’acqua, che il sale, sono elementi fondamentali per l’organismo, il quale li assimila sia per via orale che per via olfattiva e cutanea. Quando la pelle viene a contatto con l’acqua marina, i suoi pori si aprono con naturalezza per rilasciare scorie, e, assorbire i preziosi minerali in essa contenuti. Anche per questo è saggio combinare l’acqua marina con fanghi, o, sabbia, oppure alghe, così da farla divenire una sostanza ancor più ricca di minerali, e, di principi attivi nutrienti da utilizzare sulla pelle1.

L’Italia grazie alla sua conformazione idro-geologica ha una tradizione antichissima legata alla cultura dell’acqua che siano acque marina, o acque termali, infatti già prima dei romani se ne utilizzavano i benefici curativi, e, anche per questo che l’argomento viene approfondito a seguire.

Acqua Marina o Acqua con sale marino aggiunto

L’acqua marina[2] è utilizzata per fare bagni, e, di sovente viene aggiunta a fanghi, o impiegata per fare aerosol e inalazioni.

In alternativa all’acqua marina si può utilizzare anche l’acqua con sale marino aggiunto… però non genera lo stesso effetto

L’acqua marina è una tipologia di acqua consigliata per arginare molti disturbi, giacché è antibatterica, ed è: ideale per migliorare la circolazione, e, per irrobustire le ossa; utile per far fronte alla cellulite, e, per favorire la respirazione in caso di affezioni alle vie aeree.

Quando non si è in spiaggia, il modo più facile per creare l’acqua marina è quello di aggiungere sale marino grezzo all’acqua corrente, così da utilizzarla per fare un buon bagno caldo nella propria vasca di casaII. In questo caso oltre all’acqua calda, e, al sale marino (indicativamente 1Kg per vasca) si può valutare di addizionare a piacere essenze, o, altri minerali, oppure fanghi, od anche preparati a base di alghe, fiori ed erbe officinali. Per un buon effetto rilassante e distensivo, è bene restare in immersione dai 15/20 minuti, e, per aiutare la pelle a meglio assorbire i principi attivi aggiunti nella vasca è bene non sciacquarsi, e, tamponare la pelle per asciugarsi.

Acqua Termale

L’acqua calda attenua i dolori articolari e muscolari, oltre ad avere un naturale effetto detossinante, poiché stimola la sudorazione. Quando l’acqua emerge naturalmente calda dalle profondità della terra assume il nome di acqua termale, e, viene impiegata per far fronte a vari disturbi, in base alla presenza, o meno, di alcuni elementi. Così come per tutte le terapie naturali, anche le cure con l’acqua termale, donano grandi benefici, ma hanno anche controindicazioni, e, vanno sconsigliate in alcuni casi, per questo il medico competente in materia ne può prescrive o meno l’utilizzo.

Le acque termali sono fondamentali per lo sviluppo dei fanghi che vengono ampiamente impiegati per il benessere umano. I fanghi termali, solitamente, maturano dai 2 ai 6 mesi in vasche (a ricambio continuo) di acqua termale, e, sono caratterizzati da un’elevata concentrazione di micro organismi unicellulari (ciano batteri, diatomee, ecc.), alcuni dei quali si trovano solo nei fanghi termali, e, producono sostanze ad azione antiinfiammatoria simili al cortisone, ma prive di effetti lesivi.

Le acque termali italiane per composizione e proprietà sono classificate in varie tipologie, a seguire se ne specificano alcune:

  1. Le acque, in cui gli elementi caratterizzanti sono cloro e sodio, sono utili per supportare problematiche legate a ossa e articolazioni, oltre che per malesseri reumatici e vascolari. Le acque clorurosodiche sono inoltre indicate per i disturbi respiratori e digestivi. Questa tipologia di acqua si trova in commercio imbottigliata, giacché porta benefici anche quando viene bevuta. I centri termali italiani più famosi per questa tipologia di acque sono Montecatini e Ischia, in cui i trattamenti avvengono attraverso inalazioni, e, fanghi.
  2. Le acque con Bicarbonato, o, acquebicarbonatesgorgano alle terme di Recoaro e Sangemini, e, quando vengono bevute, favoriscono la disintossicazione del fegato e la digestione, difatti sono disponibili in commercio come acque da tavola, il loro consumo essere quotidiano.
  3. Le acque salsobromoiodiche hanno origine salina, contengono sodio, iodio e bromo. Le acque di Salsomaggiore, sono tra le più famose, tuttavia le acque di Abano e Montegrotto Terme sono le più ricche; ambedue, comunque, sono indicate per stimolare le difese immunitarie e per le proprietà anti-infiammatorie, per idisturbi osteoarticolari e cutanei, e, soprattutto per i problemi ginecologici legati all’apparato riproduttivo femminile. Le acque termali di Abano e Montegrotto sgorgano dalle viscere della terra e devono tutte le loro proprietà benefiche al cammino lungo circa 30 anni. Un cammino lungo poiché una volta penetrate nel sottosuolo, esse percorrono i monti Lessini, nelle Prealpi poco lontane, attraversando chilometri di rocce calcaree che le arricchiscono di numerosi elementi fino ad arrivare in superficie ad una temperatura di circa 87° C. Queste preziose acque sono utilizzate per alleviare varie patologie, per esempio: riniti croniche, laringite, sinusiti croniche, tracheiti, tracheobronchiti, malattie allergiche dell’apparato respiratorio e otiti croniche.
  4. Le acque solfate sono note, soprattutto, per i benefici che donano all’apparato gastrointestinale e ai disturbi del fegato. I trattamenti con questa tipologia di acque vengono effettuati applicando i fanghi, da esse derivati, su varie parti del corpo. Le acque solfate sono salutari anche quando vengono bevute, difatti le acque di Chianciano, San Pellegrino Terme e Boario sono tra le sorgenti più famose e commercializzate.
  5. Le acque sulfuree, tra le più diffuse in Italia, contengono zolfo, che pur producendo un odore non proprio gradevole, sono indicate per trattare molti disturbi, tra cui: problemi cutanei, respiratori, e, legati all’osteoporosi. Si utilizzano sia per inalazione, che tramite l’applicazione di fanghi. Le località in cui sgorgano queste acque sono: Riolo Terme, Sirmione, Trescore Balneario, Acqui Terme, Tabiano, Saturnia, Bagno di Romagna.
  6. Le acque marina con l’aggiunta di cloruro di magnesio sono usate per le immersioni degli astronauti russi al rientro dalle missioni spaziali, poiché rilassano i muscoli e le fasce, e, fanno molto bene alle ossa. Questa tipologie di acque ad una temperatura di 36/38 C° mantiene meglio a galla le persone che vi si immergono (della semplice acqua di mare), e, quando le persone si abbandonano al galleggio, la pelle tende ad assorbire meglio dall’acqua i sali minerali di cui l’organismo sente più il bisogno.

[i] Fonte: Isha Foundation – Sadhguru

[ii] Fonte: Francesco Russo – responsabile di produzione della Piasotti Srl di Santarcangelo di Romagna (RN)

[iii] Il prodotto che si trova in commercio si chiama Devaja

Autore

Naturopata Riza in continua formazione (Inscritto alla F.I.N.R.) - Professional Thai Therapist (certificato n° CM 01-002/2558 - Rilasciato dal Ministero dell’Istruzione e Salute Tailandese) - AyurvedicTherapistCertified (ultimo Certificato di Gabriella Cella nel 2018) - Consulente Informatico da più di 20 anni. Ho scelto di essere un Naturopata una professione, non medica, che utilizza strumenti di prevenzione, soluzioni, e, rimedi naturali per migliorare lo stato di salute, e, la qualità della vita delle persone; non formulo diagnosi, e, m’affianco a eventuali prescrizioni mediche. Mi avvalgo di tecniche come la Riflessologia, la kinesiologia, l’iridologia, la fisiognomica, la posturologia, e, il colloquio conoscitivo per comprendere la tipologia di persona che mi si presenta, e, capirne tendenze, predisposizioni costituzionali, e, i eventuali squilibri energetici