L’ origine dell’ Agopuntura cinese

La nascita dell’agopuntura si perde nella notte dei tempi, sembra tuttavia che il Nei Ching (Il Canone di medicina interno dell’Imperatore Giallo che contiene i primi riferimenti all’uso di aghi in pietra) sia da attribuirsi al leggendario imperatore Huang Ti che presumibilmente visse nel 2000 A.C. Il trattamento dei disturbi con aghi in pietra prima, in metallo poi, portò ad una certa sistematizzazione delle applicazioni da cui derivò la scoperta dei meridiani cioè le linee che uniscono punti sul corpo tutti associabili ad un singolo organo. Con il tempo l’agopuntura inglobò il pensiero filosofico taoista fondato da Lao Tze con il suo Tao Te Ching (il libro sacro del Tao), questi nuovi precetti filosofici e spirituali diedero all’agopuntura una sorta di teoria complessa tramite la quale essa poteva capire e connettere i vari aspetti del funzionamento del corpo umano.

Il principio del Tao è sintetizzato nel simbolo che tutti conosciamo:  lo Yang e lo Yin

Le due parti, bianca e nera, rappresentano rispettivamente lo Yang e lo Yin  che sono le due forze polari opposte che danno origine a tutto il Creato. Come si vede, però, la parte bianca contiene un circoletto nero e viceversa la parte nera contiene un circoletto bianco; tutto ciò sta a significare che nel Creato le due forze polari non sono solo opposte ma si compenetrano, come dire che la parte Yang è anche un po’ Yin e la parte Yin è anche un po’ Yang. Secondo il principio del Tao il fondamento di qualsiasi armonia è costituito dall’equilibrio tra queste due forze e proprio l’alternarsi di queste due polarità genera tutto l’Universo, perché esse rendono possibile il movimento ed il mutamento (se pensiamo alla nostra vita, alle fasi della nostra crescita ci rendiamo conto che tutto cambia…).

L’agopuntura suddivide gli organi del corpo in organi di lavoro (Yang) ed in organi di assimilazione (Yin)

Così, avendo l’agopuntura inglobato la filosofia taoista, ritroviamo il principio del Tao anche nei meridiani. L’agopuntura suddivide gli organi del corpo in organi di lavoro (Yang) che servono per assumere i nutrienti ed elaborare le sostanze ingerite e ad espellere quelle non digeribili; ed in organi di assimilazione (Yin) che hanno il compito di assimilare i nutrienti e di distribuire l’energia prodotta. Gli organi Yang rappresentano il principio attivo e gli organi Yin quello passivo; ad ogni organo Yang corrisponde un organo Yin, ed ogni coppia di organi è sinergica in quanto le loro funzioni si completano (Yin/Yang); però, secondo appunto la filosofia del Tao, ogni organo Yin contiene elementi Yang e viceversa: quando questi elementi all’interno dell’organo lavorano in armonia si ha la salute, quando invece si ha un rapporto alterato fra queste due forze l’organo non funziona più come dovrebbe fino ad arrivare ad ammalarsi quando lo squilibrio tra Yin e Yang è molto forte. I meridiani dell’agopuntura sono linee energetiche che uniscono i punti sulla superficie corporea appartenenti ad un singolo organo e siccome per il principio del Tao ogni organo è accoppiato ad un altro di polarità opposta anche i meridiani, come i rispettivi organi, risultano anch’essi accoppiati. I meridiani appartenenti ad una coppia sono uniti tra loro dai cosiddetti “vasi Lo” trasversali.
“Ciclo dei mutamenti” o “Ciclo dei cinque elementi”
Perché è importante sottolineare questo accoppiamento? E’ importante in quanto ci introduce il cosiddetto “Ciclo dei mutamenti” o “Ciclo dei cinque elementi” che costituisce il fondamento dell’agopuntura e della Medicina Tradizionale Cinese (MTC).

Secondo la teoria dei cinque elementi, il Fuoco, la Terra, il Metallo, l’ Aria ed il Legno costituiscono tutta la materia animata ed inanimata, e tutto ciò che esiste compresi i sentimenti e le emozioni, questi ultimi sono visti non come qualcosa di definito ma come tendenze al movimento ed alla trasformazione, come simboli di processi vitali. Il Ciclo dei mutamenti comprende il ciclo di generazione ed il ciclo di inibizione o di controllo, vediamoli rapidamente:

 –         nel ciclo di generazione il Fuoco incenerisce e quindi a sua volta nutre la Terra, nella Terra ci sono il Metallo e l’Acqua che a sua volta fa crescere gli alberi e quindi alimenta il Legno che fa a sua volta da nutrimento al Fuoco;
–         nel ciclo di controllo il Fuoco fonde il Metallo, il Metallo abbatte il Legno (le asce sono di metallo), il Legno abbatte la Terra (gli alberi crescendo impoveriscono la terra), la Terra abbatte l’Acqua (la terra riempie i bacini acquiferi assorbendo l’acqua) ed infine l’Acqua spegne il Fuoco.

I cinque elementi e le coppie funzionali di organi

A ciascuno dei cinque elementi vengono attribuite le coppie funzionali di organi, cosicché avremo che a ciascun elemento corrisponderanno una coppia di meridiani, tranne che per l’elemento Fuoco in cui si hanno 4 meridiani corrispondenti (Cuore, Intestino tenue, Circolo sessuale, Triplice riscaldatore).

Vediamo di rappresentare graficamente il Ciclo dei mutamenti per rendere più chiaro il sistema di relazione : ogni elemento esercita il controllo su quello che gli è subordinato

Lo schema ci indica anche qual’è il flusso dell’energia, cioè essa può essere trasportata solo nelle direzioni indicate dalle frecce e quindi gli squilibri energetici devono essere trattati seguendo queste vie.

Molto importante è capire il ruolo che riveste il ciclo del controllo o di distruzione cioè quello rappresentato dalle frecce interne allo schema precedente: ogni elemento esercita il controllo su quello che gli è subordinato; se un elemento di controllo non è in grado di esercitare la sua funzione perché ad esempio è malato, potrebbe ammalarsi anche il suo elemento subordinato. Per fare un esempio anche la medicina occidentale è a conoscenza dell’influenza dell’elemento Acqua sull’elemento Fuoco nel caso di ipertensione arteriosa dovuta ad un problema renale. Può accadere anche che un elemento ammalato si “ribelli” al suo elemento di controllo inducendo quest’ultimo ad ammalarsi: ad esempio l’asma potrebbe derivare da un eccesso di energia del polmone con la conseguenza che l’elemento Metallo potrebbe “rifiutare” l’istanza di controllo da parte dell’elemento Fuoco provocando così il manifestarsi di problemi cardiaci, molto frequenti in caso di asma.

I binari dei Fiori di Bach seguono la stessa logica dei cinque elementi.

E’ importante sottolineare il funzionamento del controllo in quanto anche i binari dei Fiori di Bach seguono, come ha scoperto Kramer, la stessa logica, perché somministrando un binario intero (cioè i tre fiori contemporaneamente) si va a stimolare un meridiano e quindi a movimentare l’energia che circolerà seguendo le direzioni prima illustrate.

1 2 3
Autore

Lo staff di naturopataonline.org