Questa pianta utilizzata con successo nelle donne in menopausa, in quanto ne riduce efficacemente i sintomi tipici (vampate, nervosismo, insonnia, palpitazioni, cefalea, secchezza vaginale, …) e contemporaneamente conferisce una protezione specifica sia per il sistema cardiocircolatorio che per l’apparato osteoarticolare.

Rappresenta l’alternativa naturale alla TOS (Terapia Ormonale Sostitutiva), anzi è migliore, in quanto più sicuro: il trattamento con isoflavoni del Trifoglio rosso è sicuro e ben tollerato, anche in donne con storia familiare di cancro al seno; non altera assolutamente la densità mammaria e non ha certamente effetti negativi sullo stato di salute delle ossa e del sistema cardiovascolare, anzi si nota una tendenza ad un miglioramento di entrambi gli elementi.

Nelle donne in post-menopausa lo spessore dell’endometrio non è stato assolutamente modificato dal trattamento con isoflavoni del Trifoglio rosso.

L’estratto di Trifolium pratense può funzionare da antagonista nel pathway di trasduzione, estradiolo-indotto, che altera la capacità delle cellule cancerose di migrare e quindi di metastatizzare.

Inoltre, il Trifoglio rosso è migliore anche della Soia: mentre quest’ultima contiene soltanto due isoflavoni (la genisteina e la daidzeina), il Trifolium pratense contiene anche la biochanina A e la formononetina, che proteggono rispettivamente il sistema cardiocircolatorio e l’apparato osteoarticolare.

Gli isoflavoni del Trifoglio rosso

Non necessitano di alcuna idrolisi enzimatica preliminare, a livello intestinale, ed entrano in circolo dopo soli 15 minuti dall’assunzione, al contrario degli isoflavoni della Soia, che necessitano di idrolisi enzimatica preliminare a livello intestinale.

La capacità di transattivazione di un recettore estrogenico da parte di un estratto di Trifoglio rosso è 45 volte più potente di un estratto equivalente di soia.

Esistono, inoltre, altre differenze minori: gli integratori a base di isoflavoni di Soia devono essere dati più volte al giorno, al contrario di quelli a base di Trifoglio rosso, che si danno una sola volta al giorno.

Poi, la Soia generalmente è OGM, mentre il Trifoglio rosso è OGM-free.

L’integrazione a base di isoflavoni del Trifoglio rosso

oltre a ridurre significativamente i sintomi della post-menopausa, agisce anche favorevolmente sul profilo lipidico (riduce il colesterolo totale, il colesterolo LDL e i trigliceridi) e riduce in modo significativo la demineralizzazione dell’osso spugnoso.

Autore: Dott. Giorgio Marcialis (Medico Chirurgo)

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