La Gynostemma Pentaphyllum è una pianta rampicantedioica[1],e, perenne, in Italia è ancora poco conosciuta e ad occhio inesperto si può presentare come una “erbaccia”.

La Gynostemma possiede la curiosa caratteristica di produrre germogli sotterranei. Questa pianta fa parte della Famiglia delle Cucurbitacee, la stessa del cocomero e della zucca, però non sviluppa nessun grosso frutto (a differenza della maggior parte delle altre piante appartenenti a questa famiglia). Tipica del nord del Vietnam, del Sud Est asiatico,dell’India, del Sud della Corea, del Giappone, e, delsud ovest della Cina in cui abbonda sul monte Fanjing (riserva naturale riconosciuta dall’UNESCO come “Riserva della Biosfera”).

Nelglobo è una pianta che ha varie denominazioni:in Giappone è conosciuto come Amachazuru, in altri luoghi la si chiama Makino, o, Xiancao che significa “erba immortale”, oppure “Ginseng del Sud” (per sua composizione chimica simile a quella del ginseng, eppure con proprietà molto differenti), però la denominazione più comune è Jiaogulan (una parola cinese che letteralmente significa “pianta arricciata).

Le proprietà di questa pianta si conoscono fin dall’antichità, in Indocina la si usava sin dal 1300 A.C., negli antichi testi in cui è citata la si descrive come una pianta miracolosa, e, la si chiama l’“albero dell’immortalità”, o, della vita eterna.

In Europa è stata registrata con il nome di Ginpent da Giovanni Ambrogio di Leno, un vivaista e ricercatore appassionato di piante con proprietà particolarmente benefiche. Giovanni,dopo molte difficoltà (a causa di un “terroir” differente dal paese di origine), è riuscito a fare ambientare lo Jiaogulan nelle nostre terre. Giovanni Ambrogio ha ottenuto il brevetto a livello europeo come nuova pianta, con, appunto, il nome di Ginpent poiché l’analisi, in laboratori specializzati, del contenuto della pianta adattata, con molto piacere e stupore, ha evidenziato che questa cucurbitacea si è ulteriormente arricchita di nuovi principi attivi e pertanto ha aumentato notevolmente le sue preziose proprietà benefiche.

Dati i molteplici benefici, in Vietnam, dove è maggiormente diffusa, viene chiamata la “pianta dell’immortalità” e gli abitanti della provincia di Guizhou che la consumano regolarmente sotto forma di decotto hanno una storia di inusuale longevità.

Proprietà, principi attivi, benefici

La  Gynostemma è molto usata in fitoterapia, poiché è un potente adattogeno che tende a ristabilire l’equilibrio nei 5 principali sistemi dell’organismo: Nervoso, Cardiovascolare, Digerente, Immunitario e Riproduttivo.

Una pianta che ha grandi proprietà antinfiammatorie e antiossidanti. Riequilibra le funzionalità epatiche, supporta la circolazione cardiovascolare, stimola l’apertura dei vasi e delle valvole cardiache, fluidifica il sangue e regola la pressione, riduce colesterolo cattivo e glicemia, edè molto indicata nel caso di tachicardia.Agisce sull’apparato gastrointestinale, e, sul metabolismo difatti è molto utile in caso di gastriti e mal di stomaco.

La gynostemma stimola il sistema nervoso, porta sollievo in caso d’insonnia, ansia o malumore. È una pianta energizzante difatti è ampiamente dimostrato che aumenta la normale resistenza durante l’esercizio.È spesso consigliato per l’apparato respiratorio anche in caso di bronchite e asma, giacché inumidisce i polmoni e riduce la presenza di muco nel sistema respiratorioe risulta essere un ottimo antinfiammatorio.

Nel Ginpent sono presenti specifiche sostanze che hanno preso il nome di “ginpenosidi“, che in combinata con gli altri molteplici principi attivila rendono una pianta che migliorano il funzionamento di molti apparati e organi. La pianta si cataloga come adattogena, giacché aumenta in maniera aspecifica la resistenza dell’organismo ad agenti stressanti di varia natura, sia fisica che psichica (ancheper questo motivo per affrontare e superare periodi di intenso stress psico-fisico, a seconda delle stagioni, di norma si consiglia la pianta adattogena, più adatta).

Il Ginpent è pianta in grado di aumentare la produzione di energia a livello cellulare, aiutachi lo assume a combattere lo stress ossidativo provocato dai radicali liberi, e,a mantenere l’equilibrio dell’organismo, ovvero l‘omeostasi. Il suo utilizzo non è interconnesso necessariamente a stati patologici, poiché contribuisce al benessere e previene alcune infiammazioni o malattie.

Come utilizzare la Gynostemma

La Gynostemmaè commestibile. Le parti da utilizzare sono le foglie fresche adulte, che hanno un gusto gradevole di clorofilla.  Le foglie vengono raccolte da giugno a settembre, consumate fresche o fatte essiccare. In periodi di transizione climatica o di calo energetico personale si consiglia di utilizzarne le foglie essiccate per infusi, poiché i suoi benefici sono diversi: Riduce dolori e Infiammazioni; Aumenta le difese immunitarie; Anti-age; Riduce il colesterolo.

Gynostemma a curdo

Le foglie fresche di Ginpent si possono mangiare da sole condite a piace, oppure in insalata, o con i vegetali stagionali più indicati per la propria costituzione e propensione. Però è bene prestare attenzione perché è una pianta molto energizzante, difatti si consiglia di non consumare più di 2 foglie circa per persona al dì (Si può mangiarne semplicemente a crudo una foglia alla mattina e una foglia a mezzogiorno). Si consiglia di non mangiarne più di 3-4 foglie al giorno.

Solo se si cerca un effetto energizzante per gare agonistico/sportive (o altro), alcune costituzioni, possono mangiare fino a 10 foglie (mezzora prima della competizione, o, altro…).

Gynostemma in Infusione

Si possono assumerne i principi attivi consumando le foglie in infusione (sia fresche che essiccate), così da preparare ottime tisane energizzanti, magari in aggiunta al thè verde già abitualmente utilizzato.

Per una tazza di tisana di Gynostemma si usa un cucchiaino di foglie essiccate, oppure 8-9 foglie fresche.

S’immergono le foglie in acqua fredda, si porta ad ebollizione, per poi lasciarea riposo una decina di minuti, si filtra, e, si beve.

Estratto di Gynostemma
Se ne può assumere l’estratto. In tal caso è fondamentale ricordare che l’estratto del Ginpent grazie alla sua grande azione adattogena quando è associatoad altri principi attivi vegetalinepotenzia l’effetto[2],giacché migliora e ottimizza le funzioni dell’organismo.

Caratteristiche pianta

Tra le piante adattogene, la Gynostemma,è una di quelle più semplici da coltivare, sia a terra, che in vaso.Genera fiori e frutti di piccole dimensioni, e si propaga facilmente dalle radici. Difatti qunado viene piantata a terra, si estende e produce altrettante radici, per cui è poi anche facile da separare ottenendo altre piante.

L’altezza della pianta varia (se a terra o in vaso) in base alla preferenza personale, giacché essendo una rampicante la si può far salire su dei sostegni, in spalliera o pergoli, per poi farla ricadere.

La Gynostemma è una pianta sempreverde che prolifera in ambiente pluviale, in terreno ricco di humus, sostanza organica e ben drenante. L’ambiente ideale per la crescita di questa pianta è fresco e umido, dunque è bene tenerla al riparo dal sole, in una posizione in ombreggiata.

Bisogna evitare che soffra la sete nel periodo estivo, ma senza procurare palustri ristagni di acqua. Nel periodo estivo si può coltivare all’aria aperta, in posizione ombrosa. In inverno, può rimanere al gelo, ma la pianta perderà tutta la vegetazione aerea, rimanendo però viva nelle radici che emetteranno germogli nuovi a primavera. Contrariamente, se in inverno, la si ripara in casa in posizione luminosa, si può continuare a godere delle straordinarie proprietà che le foglie fresche offrono.

Le tante proprietà benefiche e il clima ideale per la sua proliferazione mi hanno spinto a coltivarlo… consiglio a tutti i naturopati che sanno utilizzare al meglio la fitoterapia  di coltivarla, per poterla consumare fresca e per lasciare integro tutto il suo fitocomplesso.

[1] Pianta con fiori solo maschili o solo femminili

[2]Alcune fonti riportano che quando è associato al riso rosso fermentato, “è in grado di migliorare in maniera significativa importanti dislipidemie che devono essere trattate per lunghi periodi con le statine”.

Autore

Naturopata Riza in continua formazione (Inscritto alla F.I.N.R.) - Professional Thai Therapist (certificato n° CM 01-002/2558 - Rilasciato dal Ministero dell’Istruzione e Salute Tailandese) - AyurvedicTherapistCertified (ultimo Certificato di Gabriella Cella nel 2018) - Consulente Informatico da più di 20 anni. Ho scelto di essere un Naturopata una professione, non medica, che utilizza strumenti di prevenzione, soluzioni, e, rimedi naturali per migliorare lo stato di salute, e, la qualità della vita delle persone; non formulo diagnosi, e, m’affianco a eventuali prescrizioni mediche. Mi avvalgo di tecniche come la Riflessologia, la kinesiologia, l’iridologia, la fisiognomica, la posturologia, e, il colloquio conoscitivo per comprendere la tipologia di persona che mi si presenta, e, capirne tendenze, predisposizioni costituzionali, e, i eventuali squilibri energetici