La radice di ginseng è stata utilizzata sia in Asia per centinaia di anni come tonico naturale per migliorare l’energia e la resistenza corporea ed anche un valido aiuto per la memoria. In passato veniva utilizzata dai Nativi Americani come trattamento per l’infertilità, la febbre ma anche per far passare il mal di testa.

Cos’è il ginseng?

In realtà non esiste una sola pianta di ginseng ma in natura ce ne sono addirittura 11 specie appartenenti alla famiglia delle Araliaceae.

La cosa più interessante che accomuna tutte le varietà di ginseng è il nome botanico “Panax” che deriva dalla parola greca con il significato “che guarisce tutto”.

Altre piante come ad esempio il ginseng siberiano (Eleuterococco) e il ginseng di principe ereditario (heterophylla di Pseudostellaria) svolgono altre funzioni molto diverse dal genere Panax.

Ciò che rende il ginseng così particolare è la sua particolare composizione chimica, che presenta composti noti come ginsenosidi e appartengono a una classe particolare di saponine triterpeniche a struttura steroidea.

I ginsenosidi si trovano solo nel ginseng in natura e in nessun’altra pianta al di fuori del genere Panax. Sebbene sia necessario più tempo per avvalorare scientificamente tutti i benefici del ginseng, i primi risultati sono stati promettenti, e l’uso della radice di ginseng è sempre più diffuso al mondo.

Tipi di Ginseng: quali sono le differenze?

Il vero ginseng è solamente quello appartenenti alla famiglia Panax. Esistono erbe adattogene con proprietà verosimili al ginseng e per cui spesso vengono considerate tali.

  • Ginseng asiatico (Panax ginseng): viene chiamato anche ginseng rosso o ginseng coreano. E’ il ginseng più tradizionale usato nella medicina tradizione cinese fino dagli arbori della storia. Viene indicato in particolare per chi soffre di carenza di yang, soffre di stanchezza cronica o sente spesso freddo.
  • Ginseng americano (panax quinquefolius): Nativo del Nord America, questo ginseng è utile per una serie di problematiche diverse come ad esempio depressione, problemi digestivi, ansia e indubbiamente come sostegno al sistema immunitario. Il quinquefolius si distingue per essere più leggero di quello asiatico, ed è una scelta molto solida.
  • Ginseng indiano (withania somnifera): anche conosciuta come ashwagandha, è un’erba rinomata nella medicina ayurvedica per aumentare la longevità. Ha alcuni benefici simili al ginseng classico, ma ha anche molte differenze. In genere la si consiglia per il colesterolo e per chi fa sport.
  • Ginseng siberiano (eleutherococcus senticocus): questa pianta cresce spontaneamente in Russia e in Asia, noto anche come solo eleuterococco, contiene alti livelli di eleuterosidi, che hanno benefici molto simili ai ginsenosidi che si trovano nelle specie di ginseng panax. Viene considerato utile per il sistema immunitario e la salute cardiovascolare.
  • Ginseng brasiliano (pfaffia paniculata): la conosciamo anche come radice di suma, cresce in tutte le foreste pluviali del Sud America e contiene ecdisterone, una sostanza utile per supportare il testosterone negli uomini ma si rivela utile anche per la salute muscolare delle donne.

9 benefici del Ginseng

1. Come supporto durante la menopausa

La menopausa può essere un periodo prolungato particolarmente fastidioso per molte donne. In natura esistono molti rimedi solidi per lenire i sintomi della menopausa come ad esempio irritabilità, secchezza vaginale, ma anche l’aumento di peso.

Esistono solide ragioni per credere che il panax possa essere uno tra questi. In un trattamento comprensivo della menopausa, è stato evidenziato come in studi clinici randomizzati la radice di ginseng sia stato in grado di favorire la libido e ridare forze in donne che soffrivano di disturbi da menopausa acuti.

Per quanto riguarda invece alle vampate di calore, non esistono prove scientifiche così significative da poter dimostrare effetti sostanziali (1).

2. Può stimolare la funzione polmonare

Il ginseng può facilitare la respirazione e in particolare potrebbe essere utile per la funzione polmonare.

A sostegno di ciò esistono due ricerche. La prima decisamente meno recente risale al 1997 quando in un test su cavie il panax è stato dimostrato ridurre in maniera decisa il numero di batteri polmonari (2).

Come se ciò non bastasse un’altra ricerca è esaminato i potenziali effetti degli estratti di questa pianta in campo medico sulla broncopneumopatia cronica ostruttiva. Questa condizione avviene quando si sperimenta una graduale degradazione della qualità della respirazione. Il Panax sembra aver dimostrato effetti positivi in questo campo.

3. Stimola la memoria e dona concentrazione

Il consumo di ginseng è stato correlato a una maggiore concentrazione e focus. Il consumo di Panax è stato preso in esame per dodici settimane da persone affette dal morbo di Alzheimer dal Dipartimento di Neurologia dell’Istituto di Ricerca Clinica in Corea del Sud.

I risultati sono stati molto incoraggianti nei pazienti che hanno dimostrato miglioramenti durante la durata di tre mesi dello studio. La cosa più interessante è che una volta interrotta l’integrazione di ginseng i livelli cognitivi dei pazienti si sono abbassati (3).

Ciò non può che fare credere che esista del fondamento sugli effetti del ginseng sul cervello e in generale sui livelli di concentrazione.

4. Aiuta a bruciare grassi

Il modo migliore per perdere peso è senza dubbio quello di chiudere la bocca. Infatti chi mangia troppo e si muove poco ingrassa. A questo proposito è stato dimostrato come il ginseng sia utile per attenuare l’appetito.

il Tang Center for Herbal Medicine Research di Chicago ha condotto un esame molto dettagliato sugli effetti dimagranti delle bacche di panax. Lo studio è stato condotte su cavie per tredici giorni.

Gli effetti sono stati molto sorprendenti e già estratti di Panax hanno dimostrato essere stati incisi già dopo il 5 giorno (4).

Questa non è l’unica documentazione scientifica in merito agli effetti del panax. Nel 2009, è stato evidenziato come questa pianta possa essere di supporto nella gestione dell’obesità e delle sindromi metaboliche (5).

5. Supporta il sistema immunitario

Da millenni, le radici e le foglie del panax sono state utilizzate a scopo medicinale nell’antica Cina. Principalmente per combattere infiammazione e malattie. Al giorno d’oggi c’è più cautela su questo argomento, ma ciò non ha impedito che i ricercatori dallo studiare le prestazione del ginseng americano e i suoi potenziali effetti sul sistema immunitario.

Gli estratti di panax sono infatti ritenuti essere in grado di produrre composti antimicrobici che funzionano come meccanismo di difesa contro le infezioni batteriche e virali. Gli studi dimostrano che i composti poliacetilenici del ginseng sono significativi nella lotta alle le infezioni batteriche (6).

Altre Ricerche hanno dimostrato che il ginseng ha diminuito il numero di batteri presenti nella milza e nei reni.

6. Favorisce la libido ed è utile contro le disfunzioni sessuali

A livello popolare è creduto da molto tempo come il ginseng rosso coreano possieda proprietà afrodisiache negli uomini. La disfunzione erettile può essere un problema molto serio, spesso radicata in problematiche come: stress, malattie e altri fattori esterni.

Sul tema del crollo della libido maschile esiste molta documentazione sul ginseng. Il Panax è stato infatti oggetto di almeno trenta studi clinici randomizzati sulla sua funzione come trattamento naturale alla disfunzione erettile (7).

Di questi esami, meno di un quarto ha dimostrato significati miglioramenti rispetto ad i test sul gruppo placebo. Esiste però distinzione sul tipo di ginseng utilizzato, in cui quello rosso coreano ha dimostrato effetti superiori agli altri.

Anche il Dipartimento di Fisiologia della scuola di medicina dell’università dell’Illinois del Sud ha condotto una ricerca indipendente su questo soggetto, ma nel 2002 e basata sui componenti ginsenosidici presenti nel Panax anzichè la pianta stessa (8).

La teoria è che l’efficacia del ginseng coreano dipenda appunto è che questi ginsenosidi siano in grado di agire direttamente sulla vasodilatazione e il rilassamento del tessuto erettile. L’università infatti conclude che è proprio la capacità del Panax di agire sul sistema nervoso centrale che facilita la libido.

7. Possiede proprietà antinfiammatorie

Gli effetti del ginseng rosso coreano sono stati ampiamenti dimostrati al punto tale da notare una diminuzione significativa citochine infiammatorie su cavie con 100 milligrammi di estratto di ginseng rosso per la durata di una settimana (9).

Il ginseng rosso coreano è stato anche testato per le sue proprietà antiallergiche su cavie affetti da rinite allergica mostrando sempre risultati significativi in questo merito. Diversamente esiste anche una relazione scientifica sugli esseri umani, che ha dimostrato un simile effetto stabilizzante delle citochine infiammatorie.

8. Per combattere lo stress e ridonare la calma

Il panax è un rimedio naturale per allentare i nervi tesi e facilitare la pace interiore. Lo stress è uno dei principali nemici al giorno d’oggi in quanto ci altera, privandoci del giudizio necessario per dare il giusto valore alle situazione e alle cose.

È molto interessante come gli effetti distensivi del ginseng siano stati presi in esami Brain Performance and Nutrition Research Centre in Inghilterra che ha svolto un test su oltre 30 volontari con somministrazioni regolari di ginseng o con un placebo.

Con l’introduzione di 200 milligrammi di ginseng per otto giorni l’umore dei soggetti è decisamente migliorato rispetto al gruppo con il placebo. Invece le capacità contro lo stress del panax sono state evidenziate in ambito farmacologico per il trattamento di disturbi indotti da stress. Nelle cavie infatti, 100 milligrammi di Panax ha ridotto l’indice dell’ulcera e i livelli di glucosio nel plasma.

9. Il ginseng americano sembra essere utile per abbassare i livelli di zuccheri nel sangue

Secondo l’University of Maryland Medical Center, uno studio ha trovato che le persone con diabete di tipo 2 che hanno preso il ginseng americano prima o insieme con una bevanda ad alto contenuto di zucchero hanno mostrato meno l’aumento dei livelli di glucosio nel sangue.

L’Unità di Neuroscienze Cognitive Umane nel Regno Unito ha rivelato come il ginseng provoca una riduzione dei livelli di glucosio nel sangue già dopo un’ora all’introduzione di glucosio. 

Una delle difficoltà principali del diabete di tipo 2 è che il corpo non è abbastanza reattivo all’insulina. Uno studio ha scoperto che il ginseng rosso coreano ha migliorato la sensibilità all’insulina. Ciò fa luce su come il ginseng può facilitare l’abbassamento dei livelli di zuccheri nel sangue.

Integrazione

Utilizzato correttamente il ginseng è ottimo sotto forma di integratore. L’estratto di ginseng può essere assunto puro rispettando però strettamente le dosi raccomandate senza eccedere. Per chi è invece alla ricerca di un approccio più equilibrato e sicuro, con un occhio in più verso il sistema immunitario consigliamo Influnam.

Questo integratore ideato per sostenere la risposta immunitaria contiene al suo interno il ginseng americano (panax quinquefolius) ma anche sambuco nero, betaglucano e zinco. La cui azione congiunta risulta particolarmente utile per l’organismo

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Come preparare il tè

Per gli amanti di tisane ed infusioni, il tè al ginseng è un’attrattiva troppo interessare da non provare. In Cina la gente beve tè al ginseng da 5.000 anni. Nella medicina erboristica cinese, i medici raccomandano agli adulti oltre i 40 anni di età di bere una tazza di tè al ginseng al giorno.

Uno dei modi migliori per assumere il panax è attraverso il tè. Una volta scelto il tipo di ginseng che volete provare: americano o asiatico, non ti ci sono molte opzioni. Avete la possibilità di acquistarlo in bustina o molto meglio comprando la radice della pianta.

  • Se usate una radice secca sbucciatela.
  • Prendete 1 cucchiaio di trucioli di radice o la radice in polvere e mettetela in una bustina da te o in un filtro.
  • Portate l’acqua ad ebollizione e poi spegnete il gas.
  • Lasciate raffreddare l’acqua per 2-3 minuti.
  • Versare l’acqua in una tazza di tè
  • Lasciare in infusione per 5 minuti o più.

Controindicazioni ed effetti collaterali

In genere il Panax non presenta particolari controindicazioni, ma bisogna comunque prestare attenzione. Infatti quest’erba può agire come stimolante e causare nervosismo ed insonnia in dosi eccessive.

L’uso a lungo termine e in dosi elevati può creare vertigini, la di stomaco e mal di testa.

Le donne devono prestare attenzione a possibili reazioni allergiche o cambiamenti mestruali. Inoltre è da evitare durante l’allattamento e la gravidanza.

Il Panax può influenzare i livelli di zuccheri nel sangue, quindi le persone che assumono farmaci per il diabete non dovrebbero usare il ginseng senza prima parlarne con il vostro medico curante.

In genere chi soffre di particolari patologie deve consultare il proprio medico prima di consumare panax. Ed è comunque necessario consumarlo in maniera responsabile anche per chi è sano, onde evitare l’incorrere di problematiche ed effetti collaterali.

Naturopata Alessandro Di Coste
Autore

Fondatore del portale Naturopataonline. Naturopata, Posturologo, Consulente nutrizionale.