La Riflessologia Plantare svela ad uno sguardo attento dei piedi la storia dei disagi e delle problematiche della vita di ogni individuo sotto l’aspetto fisico (malattie, organi, apparati del corpo umano), emotivo (emozioni importanti che hanno condizionato il nostro vissuto) e spirituale (la persona che siamo ed il nostro progetto di vita).

I piedi non mentono mai, essi parlano attraverso i loro colore, la loro forma, la tonicità dei tessuti, l’esatta location dove si collocano calli, duroni, vene varicose, pieghe, rughe, come il derma si rivela al tatto (sudato o secco) …

I piedi offrono tanti indizi che non sfuggono agli occhi e al tatto di un esperto riflessologo. Leggere un piede è come leggere un libro, interpretare un quadro artistico.

Se da una parte i piedi ci permettono di fuggire da chi mette a rischio la nostra vita, dall’altra noi non dobbiamo fuggire davanti ai nostri piedi perché essi contengono una grande risorsa.
La tecnica

Il riflessologo utilizza per lo più il dito pollice per imprimere una pressione e applica precise tecniche di digitopressione per stimolare tutti i meridiani collegati ad organi e apparati corporei, sapientemente suddivisi in zone precise della superficie del piede.

Le zone riflessogene deboli sono evidenti alla vista ed al tatto, esse richiedono maggiore attenzione e l’intervento esperto del riflessologo. Egli esercita una azione di prevenzione, opera prima che il corpo si ammali, e lo fa intervenendo sugli squilibri energetici dell’organismo stimolando precisi punti riflessogeni.

La digitopressione plantare non è una tecnica recente la troviamo raffigurata in documenti di antiche civiltà, e si sviluppa particolarmente in oriente (Cina, India, Egitto).

Oggi la fama della riflessione plantare va fatta risalire alla ricerca di William Fitzgerald, egli sperimentò la digitopressione su precisi punti del corpo umano e scopri i primi benefici sui propri pazienti.

Chi ci ha trasmesso la mappa dettagliata delle zone riflesse del piede fu la fisioterapista Eunice Ingham, oggi considerata la vera fondatrice della moderna riflessoterapia.

Perché andare da un riflessologo plantare?

  • Premessa: La riflessologia plantare è una tecnica olistica
    e ha per fine il Benessere integrale dell’individuo.
  • Scopo: il “riequilibrio dell’intero organismo al fine di stimolarne le capacità di autoguarigione”.

La riflessologia plantare non si pone in alternativa ma viene praticata in supporto e in sinergia con le terapie mediche convenzionali. La riflessologia sta entrando negli ospedali come disciplina complementare, per esempio nei reparti di oncologia, in supporto alle cure oncologiche, oppure per la preparazione e l’accompagnamento al parto naturale.

La riflessologia plantare è efficace perché va operare in contemporanea su più fronti mettendo in moto le naturali energie curative del corpo stesso e stimola l’intelligenza interna del sistema umano preposto a mantenerci in vita. Tutti gli apparati umani vengono stimolati.

Attraverso la digitopressione si va a stimolare le precise terminazioni nervose presenti nelle zone riflesse del piede, le quali attivano le risorse dell’apparato nervoso del corpo umano. La corretta pressione sui terminali nervosi del piede può dar luogo a volte, proprio sulle zone più problematiche, ad una sensazione di dolore. Un riflessologo esperto, mentre opera, sa stimolare quel preciso punto riflessogeno affinché avvenga un passaggio di importanti informazioni tra organi/apparati ed il cervello, provocandolo ad intervenire beneficamente sulla problematica interconnessa.

La digitopressione interviene sull’apparato endocrino, comunica con le ghiandole interessate alla disfunzione evidenziata in corso. Le ghiandole rilasciano le sostanze utili ai processi di autoguarigione del corpo umano. Ricordiamo le endorfine e la loro azione terapeutica.

Il massaggio ai piedi stimola inoltre l’apparato linfatico, migliora la circolazione linfatica, apporta benefici al corpo e alza le difese immunitarie.

Un lavoro specifico sui punti riflessi dell’apparato circolatorio va a migliorare la circolazione sanguigna e l’eliminazione delle scorie in eccesso.

Una digitopressione sulle zone riflesse dell’apparato scheletrico e di quello muscolare produce un loro rafforzamento vitale.

Altri punti riflessi del piede vanno a stimolare l’apparato genitale e riproduttivo, migliorando la vita sessuale di coppia.

Infine la digitopressione interviene sull’apparato respiratorio (gola, faringe e laringe, polmoni, bronchi…) rafforzando le loro funzioni anche contro le malattie di raffreddamento e le allergie.

Tutti questi apparati, nella sapienza olistica, sono strettamente collegati alle emozioni. Vi è un sinergico legame tra organi e le diverse personalità emotive che caratterizzano gli esseri umani. La riflessione plantare, agendo a livello psichico, può apportare uno sperimentabile e significativo benessere psico-fisico sulla persona.

Il riflessologo plantare è cosciente di andare ad agire direttamente sui meridiani del corpo umano. Egli usa i punti riflessogeni come dei veri e propri interruttori elettrici, li va ad accendere per inviare corrente agli organi e apparati del corpo umano che risultano come spenti.

Ristabilire il passaggio di corrente tra organi e apparati permette agli organi e apparati più deboli di riappropriarsi di nuova energia vitale. Senza questa energia essi non sono in grado di far fronte alle loro deficienze e di ritornare a svolgere la loro funzione in modo ottimale.

La riflessologia plantare è consigliata vivamente per tutti i dolori più comuni: dal mal di testa, al mal di schiena, ai problemi alle ginocchia, può aiutare a risolvere episodi di insonnia, indigestione, cellulite, stress, artrosi, ansia, emozioni come tristezza, paura, rabbia…

Normalmente sono necessarie 6-8 sedute, alle volte si riscontra un effetto immediato in solo 2-3 sedute.

La riflessologia plantare non comporta alcun effetto collaterale e può essere fatta anche sui bambini.

 

Autore: Osvaldo Semprini

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