La nostra Madre Terra impiega millenni per creare meraviglie come i minerali ed i Cristalli, eppure l’uomo da sempre tenta di imitarli o di manipolarli, esaltandone artificialmente ed artificiosamente la bellezza.

Falsi, artificiali ed imitazioni in cristalloterapia

Attualmente nel mercato dei Cristalli si trovano varie forme di sofisticazione, fino ad arrivare ad i più classici “falsi”, che però, fortunatamente, sono facilmente riconoscibili. Ecco a voi l’elenco completo delle lavorazioni e delle sofisticazioni a cui possono essere sottoposti i cristalli.

Tipologie di lavorazioni, falsi e sofisticazioni

  • A come acqua aura: sono cristalli irraggiati (o se preferite “cotti”) ad altissime temperature, che ormai non hanno nulla del cristallo originale dal quale sono stati creati. Sconsiglio vivamente l’acquisto di questa pietra artificiosa, che ha subito un trattamento brutale e del tutto irrispettoso.
  • A come ambroide: spesso vediamo dei portachiavi o dei ferma porta con insetti o fiori, che sembrano fatti di Ambra. In realtà si tratta dell’Ambroide, ovvero una resina di origine sintetica che imita bene l’Ambra originale. Inutile dire che la resina non è paragonabile in alcun modo alla resina fossilizzata, che è un dono della Natura creato in milioni di anni.
  • A come agata blu elettrico, agata fucsia, agata verde, agata viola: sono Agate colorate con brillanti colori artificiali. Le druse di Agata sono molto porose, e quindi si prestano facilmente ad essere tinte. Sono indubbiamente pietre che catturano il nostro sguardo, ma che hanno perso, purtroppo, il loro aspetto originario.
  • C come cabochon: lavorazione artificiale, che rende la pietra di forma ovale e completamente liscia. Questo tipo di lavorazione è ideale per creare anelli, orecchini e ciondoli.
  • F come “falsa giada”: a causa del suo prezzo elevato, la Giada viene sostituita in commercio con pietre di minor valore quali Avventurina, Serpentino, Fluorite, Nefrite e Prehnite, le quali hanno un prezzo decisamente meno elevato.
  • F come “falsa pietra di luna”: molti commercianti disonesti vendono la Labradorite bianca, facendola passare per Pietra di Luna. In realtà è facile riconoscerla, poiché la Labradorite bianca emette dei bagliori azzurri.
  • H come howlite tinta: questa pietra viene spesso tinta di azzurro per simulare il Turchese.
  • I come “impasto di corallo”: gli scarti e le polveri della lavorazione del Corallo (rosso o rosa) vengono triturati e mischiati con la resina artificiale per creare un impasto sintetico.
  • l come “lavorazione a moneta”: è un tipo di pietra burattata, a cui viene data un aspetto liscio e tondeggiante, per renderla simile ad una moneta. Ottima come pietra da trattamento o da meditazione.
  • M come malachite sintetica: viene spesso imitata tramite perle verdi in impasto ceramico oppure con resine sintetiche tinte di verde e colorate con bande ad imitazione della pietra originale. È facilissimo riconoscere in particolare quando è resina, poiché la pietra artificiale al tatto è calda.
  • M come magnesite tinta: anche la Magnesite viene tinta al fine di imitare il Turchese.
  • Come onice nero tinto: l’Onice nero allo stato naturale presenta delle macchie o delle linee sottilissime di color bianco. Ma siccome i clienti non sanno questo particolare, spesso pendano che sia una pietra completamente nera. E così lo stesso onice viene tinto di nero, perdendo il suo aspetto originale.
  • Come opalite: si tratta, in realtà, di un vetro lavorato artificialmente per dargli un effetto opalescente. Come potete immaginare, non si tratta di una pietra completamente artificiale.
  • Come ossidiana nobile: non esiste una Ossidiana “trasparente” in natura. Si tratta, quindi, di vetri artificiali creati in laboratorio, a cui possono dare un aspetto trasparente oppure delle brillanti colorazioni di blu, rosso o verde.
  • P come “puntatore”: lavorazione artificiale del cristallo, che lo rende liscio e biterminato artificialmente. Tramite questa lavorazione si ottengono ciondoli e cristalli per fare meditazione oppure cristalli da inserire nelle “griglie di Cristalli”.
  • Q come quarzo affumicato morione: si tratta di un Quarzo ialino, che viene irraggiato artificialmente al fine di scurirlo e renderlo molto simile al Quarzo fumé originale. Un trattamento brutale che rende queste pietre talmente deboli, che possono essere facilmente scalfite con una unghia.
  • Q come quarzo laser (et similar) lavorato artificialmente: in questo caso la pietra è vera, ma viene lavorata nella forma di laser, cuori, piramidi, sfere, angeli, obelischi ecc., che vengono quindi lavorati artificialmente in base alla forma desiderata. Non si può parlare di sofisticazione poiché si tratta di tipologie di lavorazione.
  • Q come quarzo limone: noto anche come “Quarzo lemon”, ha un caratteristico colore giallo paglierino, che è ottenuto tramite irraggiamento artificiale del Quarzo.
  • Q come Quarzo madeira: sono druse di Ametista, le quali vengono riscaldate (se preferite letteralmente “cotte”) per fargli assumere un colore tendente al ruggine.
  • P come perla colorata artificialmente: spesso alle Perle vengono dati colori artificiali e brillanti, al fine di renderle più attraenti.
  • R come rinforzato: questo discorso vale per il Lapislazzuli, che essendo composto da minerali assai diversi tra loro, non sempre è blu. Ed allora si tende a renderlo più attraente per il mercato, appunto colorandolo di un bel blu per uniformarlo.
  • S come selenite grigia: in questo caso la Selenite viene tinta artificialmente tramite la decantazione di fluidi provenienti da lavorazioni industriali, assumendo così una tonalità grigia, che è del tutto innaturale.
  • S come sunstone artificiale e starstone artificiale: si tratta di impasti artificiali fatti con polveri di pietre, polveri di Ematite e pezzi di vetro (che gli danno un aspetto tale che la pietra sembra composta da tanti piccoli brillantini, che vengono colorate con colori quali il blu notte, il verde scuro o l’arancione scuro) che vengono, quindi, fabbricate dall’uomo e non hanno nulla di naturale.
  • V come vetro: spesso viene utilizzato del vetro per imitare i cristalli di Quarzo Ialino. Una soluzione “economica” che spesso tende a frodare i neofiti.
  • T come Turchesoide: in realtà, si tratta di un insieme di avanzi e polvere di turchese, i quali vengono impastati nella resina sintetica.
Laura Ciofini
Autore

Operatorice Olistico a Mediazione Corporea e Benessere Oistico, specializzata in Aromaterapia e Cristalloterapia. Ho anche altri 2 diplomi, uno di Massaggio Sportivo e l’altro in Operatore di Tecniche di Counseling.