NERVO VAGO fa pensare alla vaghezza, Nervo che ” vaga “. Questo nome è dovuto al fatto che il nervo vago possiede numerose ramificazioni nel corpo umano. È più corretto dire che non si tratta di un singolo nervo, ma di una famiglia di percorsi neurali che originano in diversi punti del tronco encefalico e che poi “vagano” e passano da cuore, polmoni, milza, intestino e altri organi vitali fino ad arrivare all’intestino. Viene comunemente chiamato anche ” PNEUMO-GASTRICO “.Inoltre si connette con altri nervi collegati ad abilità sociali come il contattato visivo, il parlare, riconoscere ed attuare espressioni facciali e vocali, ecc.

Il nervo vago manda continuamente informazioni al cervello sullo stato degli organi interni. Circa l’80/90% delle fibre nervose del nervo vago sono proprio dedicate a comunicare dal basso-verso l’alto lo stato dei nostri visceri al cervello. Quando si parla di emozioni o sensazioni di pancia, ci si riferisce proprio a queste informazioni che dagli organi interni arrivano al cervello tramite fibre sensoriali.

Ma non ci sono solo fibre sensoriali nel nervo vago. Le altre fibre nervose sono motorie e collegate al sistema nervoso autonomo. Le fibre motorie, così come quelle sensoriali, ci torneranno molto utili allo scopo di rinforzare il nervo vago e rimetterlo in grado di svolgere adeguatamente le sue funzioni. Questo fatto costituisce un’ulteriore conferma dell’importanza di tenere sempre in considerazione il parallelismo tra le modalità tipiche di adattamento, sviluppo, autoregolazione e risposte emotive tipiche dell’uomo.

Ovviamente esiste anche il processo di comunicazione dall’ alto-al basso, attraverso cui la mente comunica ai visceri di creare uno stato idoneo al riposo e alla digestione durante i momenti di tranquillità e sicurezza o, al contrario, di preparare il corpo per combattere o fuggire in situazione pericolose.

Tutto questo avviene, è evidente ma vale la pena di sottolinearlo, in modo totalmente estraneo alla coscienza e al controllo del pensiero. Si tratta invece di una consapevolezza corporea, concetto che poi ci tornerà molto utile.

Il nervo vago svolge un ruolo cruciale nel passaggio dal sistema nervoso simpatico (che ci attiva per affrontare i momenti di stress, pericolo e difficoltà) al sistema nervoso parasimpatico (che ci permette di ritornare in fisiologia, rilassarci e recuperare. Quando le reazione emotive sono inadeguate, eccessive rispetto alla situazione che si sta vivendo e consapevolmente irrazionali, il nervo vago non sta svolgendo la sua funzione in modo corretto.

Comprendere il ruolo del nervo vago in questo processo significa avere una freccia in più particolarmente efficace tra gli strumenti che un professionista già usa per lavorare sulla REGOLAZIONE EMOTIVA e sull’ AUTO-CONTROLLO. Si tratta di un concetto e di modalità di lavoro flessibili e facilmente integrabili con diversi approcci terapeutici e modalità di lavoro.

Prof. Osvaldo Semprini
Autore

Docente di Riflessologie Plantare e Auricolare, Cromopuntura e Medicina Trad. Cinese per naturopatia presso alcune Scuole di Naturopatia e Centri Olistici.