Si tratta di un particolare tipo di resti fossili di vegetazione terrestre, in sostanza si tratta di alberi diventati pietra, in cui tutti i tratti organici sono stati sostituiti con minerali (come silicato, quarzo…), mantenendo però la struttura e l’aspetto originale del legno.
Pensiamo alla terra oltre 200 milioni di anni fa. Durante questa era il clima ed il terreno erano molto diversi da come sono adesso. Anche il paesaggio era ricco di vegetazione, le foreste erano vaste, ed il clima era umido, quindi anche i fiumi erano numerosi.

Ma come fa un albero a pietrificarsi?

Quando un albero cadeva, perché malato oppure vittima di fattori ambientali avversi, per trasformarsi in fossile, doveva essere sepolto completamente, rimanendo in un ambiente privo di ossigeno per non marcire. Probabilmente, si suppone che tale fossili, fossero stati completamente ricoperti di cenere vulcanica, che conteneva una concentrazione di silice notevole, insieme ad altri minerali che rendono possibile questo fenomeno e le colorazioni particolari del legno fossile.

Ci sono degli esemplari di legno fossile in cui la forma della struttura cellulare si è conservata ed è possibile riconoscere gli anelli e la corteccia dell’albero di origine.

È sempre stato usato come pietra magica, per incantesimi o elisir, le sue proprietà lo rendono una pietra di radicamento, legata al pimo Chakra, riesce a stabilizzare le emotività. É utile per calmare le paure o timori, donando un senso di protezione, aiuta a trovare la pazienza e la comprensione dell’evolversi della vita.
A livello spirituale aiuta a rafforzare la presenza nel qui e ora, per sentirsi di nuovo connessi con il pianeta e con la natura, senza sentirsi degli estranei.

Per il corpo aiuta a rimanere in forza, era ritenuta da molti la pietra della longevità, combatte l’invecchiamento fisco e contrasta le malattie degenerative. Stimola il metabolismo e interviene sul nervosismo calmando.
In antichità si pensava avesse la facoltà di tenere lontano il male, quindi lo si indossava per scongiurare anche il malocchio.
A livello mentale aiuta a sciogliere le paure più profonde, quelle che hanno bloccato il cuore e reso freddi i sentimenti.

Dona fiducia e autostima, e fa scoprire le proprie creatività, aiutando a trovare l’ispirazione.
Si può indossare come gioiello, oppure collocarlo su di un mobile in casa insieme ad altri cristalli, la sua energia terrà purificato tutto l’ambiente circostante, ed in oltre è molto bello da vedere grazie alle sue molteplici sfumature di colore.

Autore

Fin da piccola sono stata attratta dalla Natura, mi piaceva passare del tempo fra piante e fiori. Quando sono cresciuta questo Amore si è trasformato in professione, e dopo vari corsi di formazione, ho conseguito il diploma di Naturopata. Oggi svolgo il mio lavoro a Scandicci/Firenze, fra i miei trattamenti ci sono, Reiki, consulenze fitoterapiche, fiori di Bach e Australiani, riflessologia plantare, campane tibetane... In questo settore quello che da soddisfazione e mi rende appagata è lo sguardo sereno dei clienti che si sentono capiti, ascoltati e confortati, perché un consulente deve fare questo, accogliere e aprirsi all'ascolto dell'altro, senza giudizi, è uno scambio reciproco, che in questi anni a me ha donato tanto.