In questo articolo veniamo a spiegare le nozioni base della Cristalloterapia, in modo da entrare nel vivo di questa affascinante disciplina, che ha radici millenarie ed è trasversale a tutte le culture. È noto, infatti, che nel passato venisse impiegata circa una ventina di cristalli, sia a fini terapeutici, sia sotto forma di amuleti, i quali venivano indossati al fine di esorcizzare paure e malattie.

Basti pensare al Quarzo citrino che in passato era noto come “pietra dei mercanti”, in quanto veniva utilizzata come amuleto portafortuna dai commercianti del Medio Oriente, i quali la tenevano spesso in un cassetto o in una borsa che conteneva denaro, per evitare che i soldi potessero essere rubati oppure perdessero valore.

Che cosa sono i cristalli?

Come ben sappiamo, i cristalli non vengono utilizzati solamente a scopo ornamentale, poiché sono impiegati in molte discipline della cosiddetta “medicina alternativa”, quali ad esempio la Cristalloterapia e l’Aromaterapia.

Ma cosa sono di preciso i cristalli? innanzitutto, essi fanno parte della famiglia delle gemme preziose, le quali, a loro volta, rientrano nella più ampia categoria dei minerali.

Nella Cristalloterapia ufficiale vengono considerati gemme anche tutti quei composti organici di origine naturale come:

  • Abalone
  • Corallo
  • Occhio di Santa Lucia
  • Perla
  • Madreperla
  • Ambra

Perché i cristalli influenzano il nostro corpo?

I cristalli sono ottimi alleati per il nostro benessere a livello psicofisico. I popoli antichi, conoscevano molto bene le influenze positive di cristalli, pietre e minerali sui campi eterici umani. Essi, infatti, riescono a riconnetterci con il nostro Sé superiore, ovvero con quella parte di noi che conosce il nostro scopo di vita sulla Madre Terra.

I cristalli agiscono quindi su Corpo, Mente ed Anima, riuscendo a costruire le fondamenta sulle quali fondare il nostro sviluppo a livello emotivo, fisico, psichico e spirituale.

Essi, infatti, sono in grado di equilibrare i nostri stati emozionali, donandoci calma interiore, chiarezza mentale e pace nel cuore. In questo modo, noi ci  apriamo alla vita con maggior fiducia, poiché ci permettiamo di  riconoscere la particolarità del nostro “suono interiore”, così che possiamo esprimerci quali esseri autentici ed allo stesso tempo come scintille di amore universale.

Grazie alla loro azione (alle volte più delicata, mentre altre volte è più intensa e profonda) i cristalli ci spingono, quindi, a trovare le risorse dentro di noi, in modo da guarire dagli antichi traumi e dalle ferite del nostro passato: solo in questa maniera possiamo riuscire a trovare in noi nuove strade e nuove prospettive, operando una netta e radicale rinascita interiore.

I cristalli, inoltre,  sono le strutture più perfette ed armoniche create dalla natura. La loro struttura, oltre che oggetto di studio, indica anche uno stile di vita. L’essere umano, infatti, come i minerali assume, durante la sua intera esistenza, degli specifici comportamenti che lo classificano entro una determinata modalità caratteriale e/o di comportamento verso il mondo esterno. Basti pensare a quelle persone concrete e materialiste, si cui spesso diciamo che sono delle “persone quadrate”.

E tuttavia tale classificazione non è fissa: infatti, in base alla nostra evoluzione personale, via via adotteremo altre modalità di relazionarci e, pertanto, anche il nostro stile di vita cambierà.

8 Benefici della Cristalloterapia

Vi sono diversi motivi per i quali è possibile utilizzare con successo la Cristalloterapia, ecco i principali:

  1. Innanzitutto, tale disciplina armonizza corpo, mente e spirito al fine di ottenere uno stato ottimale di benessere; è possibile raggiungere questo status applicando il cristallo nella zona da trattare, oppure semplicemente indossandolo (ad esempio sotto forma di ciondoli, bracciali o collane);
  2. Una sinergia di cristalli è in grado di armonizzare l’ambiente in cui viviamo, soprattutto quelle aree domestiche in cui trascorriamo la maggior parte del tempo, quali ad esempio il salotto o la camera da letto; in particolare, è sempre bene tenere le nostre pietre preferite vicino al comodino;
  3. Grazie all’applicazione mirata dei cristalli è possibile rimuovere blocchi o ristagni energetici; questo lo si ottiene tramite all’applicazione della pietra o del cristallo nella zona del Chakra da trattare;
  4. Alcuni cristalli (come ad esempio il Cristallo di rocca o il Quarzo citrino) sono in grado di armonizzare l’intero sistema dei Chakra; ma si ottengono anche ottimi risultati grazie ad una sinergia mirata di minerali e/o cristalli;
  5. I cristalli ci aiutano a gestire la nostra emotività e gli stati ansiosi (ad esempio grazie al Quarzo rosa o alla Pietra di Luna) ed a portare fuori vecchi traumi che abbiamo seppellito nel nostro inconscio (con le pietre nere quali l’Ossidiana fiocco di neve, l’Ossidiana mogano, la Tormalina ecc); altre volte, le pietre ci aiutano a superare momenti di transizione, come il cambio di casa o di lavoro;
  6. In cristalloterapia alcuni cristalli favoriscono un sonno ristoratore; tra questi ricordiamo l’Ametista, il Calcedonio blu, la Lepidolite, la Rodocrosite, la Blenda e lo Smeraldo;
  7. Alcuni cristalli riescono a farci ricordare i sogni; ad esempio, è sempre bene tenere una Malachite sotto al cuscino, in modo da mantenere in noi la memoria di ciò che abbiamo sognato;
  8. I cristalli possono essere impiegati con successo nella meditazione; infatti essi ci permettono di radicarci nel Qui ed Ora e favorendo l’ascolto di noi stessi, e rendendoci più consapevoli. Tra i cristalli maggiormente usati nella meditazione, ricordiamo: il Cristallo di rocca, l’Ametista, il Quarzo citrino, la Mookaite, l’Ossidiana arcobaleno (o Rainbow Obsidian), il Quarzo rosa, l’Ematite ed il Legno fossile.

I cristalli come rimedi vibrazionali

Nella cristalloterapia i cristalli sono annoverati tra i cosiddetti “rimedi vibrazionali”. In questo senso, possiamo definire un cristallo come un valido strumento energetico, in grado di riequilibrare le varie disarmonie nel nostro organismo e di riportarci ad uno stato di benessere ottimale. Essi, infatti, hanno caratteristiche che gli permettono di intervenire laddove lo squilibrio è presente nella sua forma iniziale, ovvero a livello energetico.

La metodologia più semplice da adottare, in questo caso è l’elisir di cristallo. È possibile usare, in questo caso, una singola pietra o una sinergia di cristalli mirata al disequilibrio da trattare.

Ad esempio, un elisir di Quarzo rosa ci dà la vibrazione dell’amore incondizionato.

Come si prepara un elisir di cristalli?

Esistono due metodi: uno diretto ed uno indiretto.

Innanzitutto, prima di descrivere tali procedure, il cristallo deve essere stato precedentemente purificato e caricato. Con il metodo diretto si pone il cristallo in un bicchiere contenente dell’acqua.

Questa metodologia è sconsigliata nel caso in cui i cristalli contengono sostanze tossiche, come ad esempio l’Alessandrite, il Salgemma, l’Amazzonite, l’Ambra, l’Angelite, la Calcite, la Celestina, l’Epidoto, la Labradorite, il Granato, la Malachite, l’Opale, l’Occhio di Falco, l’Occhio di tigre, la Rodocrosite, il Rubino, il Serpentino, il Topazio, la Tormalina nera, e la Zoisite.

Altri cristalli, inoltre, potrebbero sciogliersi se posti a contatto diretto con l’Acqua, poiché hanno una struttura porosa; tra questi ricordiamo la Selenite, l’Aragonite, lo Zolfo ed il Turchese.

Vi sono, inoltre, i cristalli contenenti rame o ferro (come ad esempio Pirite, Cuprite, Dioptasio, Crisocolla, Magnetite), per i quali è sconsigliato il contatto diretto con acqua, poiché potrebbero perdere la loro lucentezza oppure ossidarsi e prendere la ruggine.

Il metodo indiretto è, a mio avviso, da preferire, poiché non prevede il contatto diretto del cristallo con l’acqua, che viene posto in un piccolo bicchiere di vetro, il quale, a sua volta, viene messo in una ciotola di legno o terracotta contenente dell’acqua. Si consiglia di effettuare queste metodiche in periodo di luna crescente per un tempo di almeno 8 ore.

In seguito, si pone questa acqua energizzata in un flaconcino di vetro scuro aggiungendo qualche goccia di brandy come conservante. È possibile assumere da 3 a 7 gocce a livello sublinguale fino a 4 volte al giorno.

Laura Ciofini
Autore

Operatorice Olistico a Mediazione Corporea e Benessere Oistico, specializzata in Aromaterapia e Cristalloterapia. Ho anche altri 2 diplomi, uno di Massaggio Sportivo e l’altro in Operatore di Tecniche di Counseling.