Quando manca l’energia vitale, muovere la forza del legno aiuta a migliorare la situazione in breve tempo. Vediamo perché.

La vita odierna è caratterizzata da una maggiore sedentarietà rispetto alle generazioni precedenti: l’automazione del lavoro, le mansioni svolte al computer e un po’ di pigrizia in più, hanno determinato un calo del movimento fisico.

Molti cercano di compensare andando a correre o frequentando la palestra, ma un’ora a settimana di sport intenso non può bilanciare in modo sufficiente la generale tendenza alla staticità.

A tutto questo si aggiunge la chiusura forzata in casa, a cui siamo stati costretti negli ultimi mesi.

I risultati negativi di queste nuove abitudini poco salutari, sono soprattutto:

  • cali di umore
  • sensazione di svegliarsi più stanchi di quando si va a letto
  • svogliatezza crescente
  • mancanza di vitalità
  • irritabilità
  • paura di vivere
  • mancanza di coraggio e sottomissione passiva
  • dolori intermittenti che appaiono e scompaiono
  • aumento della fame (e di conseguenza sovrappeso)

Si tratta di segnali importanti che (in assenza di una patologia reale), possiamo collegare ad un rallentamento del flusso di energia vitale, causato dall’elemento legno.

La forza vitale e l’elemento legno

In accordo con la Medicina Tradizionale Cinese, il legno è la forza dei nuovi inizi, della primavera, della rinascita. Gli alberi, le foreste, la vita vegetale in genere, sono l’espressione di questo elemento. La sua forza è quella del vento.

HUN, l’avatar del legno, ci spinge a tentare nuove strade con coraggio e conferisce, a livello interiore, la “vision” e lo spirito del pioniere.

Queste forze sono la molla che genera il cambiamento: il legno, infatti, è l’elemento che dà origine all’evoluzione. I suoi organi correlati sono il fegato e la vescicola biliare.

Quando il legno si blocca ostacola l’energia vitale

Il legno comprende anche un lato oscuro, che comprende la rabbia e la frustrazione. Quando si trova di fronte ad un ostacolo, questo elemento risponde attivando immediatamente la risposta emotiva.

L’inattività e il blocco del movimento rappresentano le sfide più ostiche per il legno. Trattandosi di una forza in perenne mutamento, la staticità viene vissuta come un’aggressione esterna, provocando il … surriscaldamento, che va a sfociare nel fuoco.

Anche nelle persone più tranquille e sedentarie è comunque presente la forza di Hun. Quindi, tutti, chi più chi meno, soffriamo le conseguenze della stasi.

Gli effetti più visibili sono l’irritabilità e il calo di energia vitale, che si esprime nelle forme indicate in precedenza.

Come liberare il flusso della vita?

Il metodo più rapido ed efficace per sciogliere il blocco dell’energia non è meditare da seduti o visualizzare, ma bensì MUOVERSI. Il movimento è la “cura” migliore per le frustrazioni e per l’intasamento del legno.

Camminare con l’andatura ritmata e regolare è un toccasana che libera (da subito!), la mente ed i meridiani del fegato e della vescicola biliare, ripristinando l’equilibrio tra mente e corpo.

Un altro metodo rapido e potente è la pratica delle meditazioni corporee e dinamiche.

Tra queste, l’esercizio taoista ottimale è quello del drenaggio delle emozioni accumulate. Ci sono vari modi per eseguirlo correttamente.

Il più semplice è: distendersi a pancia in giù sul letto ed iniziare a tirare calci e pugni al materasso, fin quando non ci si sente privi di forze.

Eseguire questo esercizio più volte alla settimana, (associandolo, eventualmente, alla respirazione nel Dantian Inferiore), in pochissimo tempo ricarica il corpo e la mente di energia vitale. L’effetto positivo e rasserenante si può vedere subito, notando il miglioramento dell’umore e l’aumento di lucentezza dello sguardo.

Dott.ssa Deborah Nappi
Autore

Naturopata, Sociologa, Formatrice nel settore Fitness e Discipline Naturali, scrittrice per vocazione. Conduco corsi in aula e in streaming, conferenze e podcast. Aiuto gli operatori olistici a realizzare il loro sogno professionale. Ho costruito il Metodo Certificato "Iwakura® - Il corpo che medita", integrando il movimento olistico e la visione del Tao.