Gli Acchiappasogni (noti anche come “Dream Catchers”) costituiscono un elemento fondamentale nella cultura e nelle tradizioni dei nativi americani. Ma cosa è esattamente un Acchiappasogni? E quali caratteristiche e peculiarità presenta?
In questo articolo risponderò a tutte le domande, che mi sono state poste negli anni, da quando ho affinato le mie competenze professionali in campo olistico.
Ammetto che sin da piccola sono sempre stata affascinata dagli Acchiappasogni, con i loro colori e le loro forme, e così ho deciso di condurre delle ricerche, in modo da poter condividere con voi i risultati che sono emersi.

A mio avviso si tratta di un mondo estremamente affascinante, che merita di essere conosciuto in maniera più approfondita, in quanto è saggezza millenaria, la quale ci riporta ad una dimensione di benessere psicofisico nel Qui ed Ora.
Vi auguro una piacevole lettura, alla scoperta di uno tra gli aspetti più inediti delle Discipline Olistiche, il quale ha, in realtà, molti punti di contatto con le filosofie occidentali, soprattutto per quanto riguarda l’interpretazione dei sogni.

Origine e storia degli Acchiappasogni

Gli Acchiappasogni sono uno strumento comune nella cultura dei Nativi Americani, ed hanno lo scopo di intrappolare influenze dannose nella loro rete, impedendo quindi di raggiungere i sogni dei bambini.

Frances Densmore, una studiosa che ha dedicato la sua intera esistenza allo studio delle numerose popolazioni dei nativi americani, nel suo saggio sulle tradizioni della tribù Ojibwa  (nota anche come “Ojibwe” o “Chippewa”, un nome dato impropriamente dai coloni inglesi; tale tribù era stanziata lungo le coste settentrionali del Lago Superiore e del lago Huron, nell’attuale stato del Michigan) afferma che: «ai neonati venivano dati degli amuleti protettivi sotto forma di “ragnatele”, i quali venivano appesi al cerchio di una culla. Tradizionalmente, si diceva che tali amuleti proteggessero il bambino dagli incubi e da altri pericoli durante la notte», quali, ad esempio, spiriti maligni e/o influenze nefaste.

Gli Ojibwe, infatti, credono che la rete dell’Acchiappasogni intrappolerà i brutti sogni o gli spiriti oscuri, consentendo così ai buoni sogni ed ai pensieri positivi di fuoriuscire tramite un piccolo foro posto al centro.
In parole più semplici, possiamo quindi affermare che un Acchiappasogni è in grado di intrappolare i brutti sogni (ovvero, gli incubi) che vagano liberamente nella notte, impedendogli di entrare nella mente di coloro che proteggono.

Per la tribù Ojibwa, i sogni infatti rivestivano un ruolo fondamentale, in quanto essi ritenevano che:

  • i sogni avessero una funzione profetica, in quanto potevano mostrare eventi futuri in grado di influenzare una tribù (ma, anche, una singola persona);
  • i sogni avevano una loro forza spirituale, al punto che molte persone della tribù Ojibwe meditavano, pregavano, e digiunavano affinché potessero realizzare quei sogni che fornissero loro una guida spirituale nei momenti più difficili della loro vita;
  • i sogni avevano un loro preciso simbolismo, nel senso che, durante l’attività onirica, ai sognatori veniva spesso mostrato un simbolo, il quale aveva un significato estremamente personale, in grado di accompagnarli per tutta la loro esistenza;
    i leader spirituali credevano di ricevere il nome del nascituro tramite i sogni.

Di qui, il creare una piccola “rete”, la quale fosse in grado di intrappolare i brutti sogni e gli spiriti oscuri, consentendo ai buoni sogni di fuoriuscire, appunto, tramite il piccolo foro al centro, in modo da entrare, così, nel sogni dei bambini.
Sugli Acchiappasogni, esistono due leggende: la prima proviene dalla tribù Lakota, mentre la seconda è della tribù degli Hopi.

La leggenda della tribù Lakota

Narra una antica leggenda, che nella tribù dei Lakota una madre (il cui nome è “Sospiro nella Notte”) preparò un Acchiappasogni per sua figlia, la quale soffriva di incubi notturni ricorrenti.
Come abbiamo detto in precedenza, la rete degli Acchiappasogni ha, infatti, la funzione di trattenere gli incubi, mentre il foro centrale lascia passare solo i pensieri positivi. Le piume e le pietre inserite nella rete hanno, invece, la funzione di confondere gli spiriti maligni.

La leggenda della tribù Hopi

Nella tribù degli Hopi, si narra che il dio Manitù dette allo Stregone un acchiappasogni, dopo aver subito numerose sconfitte in battaglia per imprigionare gli spiriti ostili.

Caratteristiche di un Acchiappasogni

L’Acchiappasogni si prepara alla nascita del bimbo con dei rami di legno di salice, insieme a del filo di origine animale, e verrà bruciato alla morte del suo possessore. Se esso è originale Lakota, esso avrà delle pietre vere inserite tra i fili.
Dove è possibile mettere un Acchiappasogni? Possiamo mettere tale oggetto artigianale nella testiera del nostro letto, oppure direttamente sopra la porta di ingresso di casa nostra.
Occorre inoltre dire che, al di là della protezione dei sogni dei bambini, si credeva che gli Acchiappasogni fossero altrettanto efficaci nel proteggere sia gli adulti che le famiglie. Molte famiglie Ojibwe, infatti, tenevano un Acchiappasogni appeso sopra la zona notte, al fine di intrappolare gli spiriti maligni, che minacciavano sia i loro sogni, che il loro riposo notturno.
Con l’aumento dei matrimoni misti e dei contatti commerciali con altre tribù, la tradizione degli acchiappasogni si estese alle tribù vicine (come, ad esempio, i Lakota) le quali, nel tempo, svilupparono le proprie tradizioni.

Nei tempi moderni, in particolare grazie all’American Indian Movement (noto coma AIM, ovvero il “Movimento dei Nativi Americani”) negli anni ’60 e ’70, molte altre tribù accettarono la tradizione degli Acchiappasogni, e la incorporarono nelle proprie culture, come una modalità di conservazione della loro spiritualità.
Oggi, a soli 40 anni di distanza dal movimento AIM, rimane tuttora l’idea errata, secondo la quale gli Acchiappasogni sarebbero sempre stati una parte integrante per la maggior parte delle culture di nativi americani. Ma la verità è che i primi ad adottare la tradizione degli Acchiappasogni furono le popolazioni Ojibwe e Lakota.

Autore

Operatrice Olistico a Mediazione Corporea e Benessere Olistico, specializzata in Aromaterapia e Cristalloterapia. Ho anche altri 2 diplomi, uno di Massaggio Sportivo e l’altro in Operatore di Tecniche di Counseling.