Oligoelementi a cosa servono e che cosa sono?

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Oligoelementi a cosa servono e che cosa sono?

Il termine “oligoelementi” deriva dal greco OLIGOS = POCO presenti in piccole quantità nella materia vivente e svolgono un ruolo indispensabile alla vita venendo classificati come ELEMENTI TRACCIA ESSENZIALI e sono:

Esiste una stretta analogia tra le vitamine e gli oligoelementi, infatti anch’esse inducono alterazioni strutturali e fisiologiche nell’organismo, se vengono a mancare nell’alimentazione, e così prevengono e curano, attraverso il loro apporto, le malattie che provocano la loro carenza.

Proprio questa analogia ha fatto denominare gli oligoelementi come vitamine inorganiche.

Ogni anno un quarto delle cellule del nostro corpo viene integralmente sostituito con nuove cellule e perché ciò avvenga è necessaria la partecipazione di tutti i principi nutritivi che costruiscono e mantengono la struttura corporea e forniscono energia per la regolazione di tutti i processi organici.

Per essere in perfetta forma, l’organismo ha bisogno di un corretto apporto di queste sostanze minerali traccia, perché partecipano a molte attività enzimatiche.

Queste quantità variano da individuo a individuo e dipendono dalle caratteristiche di tipo genetico, ambientale, che possono mutare in particolari condizioni come stress, infezioni, gravidanza ecc.

I minerali a livello metabolico, agiscono in sinergia tra di loro; ad esempio ferro e rame hanno attività sinergica poiché per l’utilizzo del ferro è necessaria la contemporanea presenza di sufficienti quantità di rame; anche il magnesio funziona in armonia con il potassio che ne migliora la ritenzione cellulare.

L’attività sinergica di calcio, magnesio e fosforo è indispensabile ad esempio per la costituzione e il mantenimento del tessuto osseo.

Tutti i sistemi biologici sovrintendono le reazioni biochimiche che regolano i metabolismi nelle varie fasi ed è quindi logico concludere che un loro blocco, anche parziale, provocherà uno squilibrio, un disordine che si rifletterà negativamente sullo stato di salute.

Una carenza anche di oligoelementi sarà causa di deficit funzionali enzimatico e questa carenza prende il nome di AMETALLOSI.

Una ametallosi produrrà un deficit enzimatico che a sua volta genererà uno squilibrio metabolico ed infine spianerà la strada ad una malattia funzionale.

Con il termine “malattia funzionale” si vuole indicare quell’insieme di fattori dannosi che hanno minato il “terreno” costituzionale dell’individuo non consentendo lo svolgimento corretto di tutte le reazioni metaboliche.

I terreni sono individuati in 4 principali che sono denominati DIATESI, dove ognuna di queste risponde positivamente al trattamento con uno specifico oligoelementi o associazione di vari oligoelementi.

Ogni individuo, in virtù dell’appartenenza ad una diatesi specifica, è predisposto ad ammalarsi con più facilità di talune malattie geneticamente predeterminate.

La COSTITUZIONE è da considerarsi come la sintesi di fattori ereditari che, mediante un processo di sviluppo legato dapprima alla gestazione e successivamente alla crescita, porta la cellula unica fino alla forma di organismo complesso, quale è quello umano.

  • DIATESI 1 ALLERGICA O DEL MANGANESE
  • DIATESI 2 IPOSTENICA O DEL MANGANESE – RAME
  • DIATESI 3 DISTONICA O DEL MANGANESE – COBALTO
  • DIATESI 4 ANERGICA O DEL RAME – ORO- ARGENTO

Dove ogni diatesi reagisce positivamente al trattamento con Sali diluiti di manganese, manganese-rame, manganese-cobalto e rame-oro-argento.

Questi gruppi di Sali sono chiamati Oligoelementi diatesici perché collegati alle 4 diatesi.

Ai fini terapeutici e di riequilibrio funzionale, la somministrazione degli oligoelementi diatesici; provoca un mutamento positivo sul piano fisico e psicologico.

Questi mutamenti corrispondono anche ad una variazione positiva di alcuni parametri vitali come il ph del corpo (acidità e alcalinità) e il potenziale di ossido riduzione di alcuni liquidi organici come sangue, urina e saliva.

La diatesi dunque è il terreno organico individuale ed in partenza, cioè dalla nascita, porta l’impronta genetica – familiare, e durante il corso della vita si tende a passare dalle prime due alle seconde, ma l’obbiettivo è quello di ritardare il più possibile questo passaggio che può portare ad una malattia funzionale se non peggio ad una malattia lesionale.

Non esistono soggetti appartenenti ad una sola diatesi, in genere vi è un intreccio fra due diatesi; tuttavia una delle due è predominante.

Esiste poi una “diatesi” aggiuntiva che però sarebbe più corretto denominare “SINDROME” che viene definita da disadattamento, che può trovarsi a carico di una qualsiasi delle diatesi principali, e rappresenta la difficoltà di adattamento delle ghiandole endocrine agli stimoli di natura ipofisaria la cui fase conclusiva sia a livello genitale e pancreatico.

Esiste un’analogia fra la sindrome da disadattamento e lo stress, in quanto le tensioni nervose e i traumi psicologici agiscono negativamente sul funzionamento del sistema nervoso e del sistema ghiandolare ipofisario e surrenalico, squilibrando la fisiologica distribuzione e produzione ormonale nell’organismo.

  • SINDROME DA DISADATTAMENTO ASSE IPOFISO-GENITALE O DEL ZINCO-RAME
  • SINDROME DA DISADATTAMENTO ASSE IPOFISO-PANCREATICO O DEL ZINCO-NICHEL-COBALTO

L’oligoterapia considera le malattie funzionali come la conseguenza di uno squilibrio metabolico, derivato da un deficit di funzionalità enzimatica che viene considerato secondario alla carenza, o alla scarsa assimilazione di specifici oligoelementi, che, una volta reintrodotti in forma ionizzata e biodisponibile ripristinano le condizioni di equilibrio metabolico.

Il metodo per individuare la Diatesi di appartenenza di un soggetto è basata sul colloquio con la persona, dove da questo scambio di informazioni devono venire alla luce i sintomi lesionali e/o funzionali, il comportamento fisico, quello intellettuale, il comportamento psicologico.

Attraverso tutti questi aspetti della personalità psico – fisica, viene costruito il quadro generale che rappresenterà la diatesi di appartenenza.

Le diatesi non sono uno stato immutabile, destinato a restare tale per tutta la vita, solo un dato resta ben determinato: quello genetico, il terreno familiare di partenza.

Per il resto tutto può mutare, nel senso che, sotto l’influenza della aggressioni esterne, degli stress, intossicazioni, alimentazione e stili di vita errati, inquinamento, assunzione di medicamenti ecc., una diatesi può evolvere in un’altra più vecchia.

Si può verificare il passaggio dalla diatesi 1 alla 2 per effetto di un’aggressione microbica e/o virale, da quella 1 o 2 alla 3 ,per effetto di uno stile di vita disordinato e caratterizzato da eccessi alimentari o sessuali, portando il soggetto direttamente alla diatesi 4, si può avere il passaggio dalla 3 alla 4, con un invecchiamento precoce e generale in soggetti ancora abbastanza giovani, per effetto di situazioni psicologicamente stressanti o surmenage psico-fisico, o per abuso di psico-farmaci.

Non è raro infine osservare il passaggio da una diatesi ad un’altra in seguito al trattamento terapeutico con gli oligoelementi, in questo caso si parlerà di regressione evolutiva, dal momento che si passerà da una diatesi vecchia ad una più giovane.

I campi di intervento dell’oligoterapia catalitica integrata con la fitoterapia classica sono innumerevoli:

Nevralgie, cefalee, malattie del cavo orale, malattie dell’apparato gastrico ed enterico, malattie dell’apparato cardiovascolare, apparato respiratorio, urinario e genitale, neuro psichico, malattie cutanee, disfunzioni apparato genitale, dismetabolismi, disturbi sistema osteo-articolare, malattie dell’infanzia.

Buona vita!

 

 

 

Oligoelementi a cosa servono e che cosa sono? autore:

Dr. Giuseppe Gianfrancesco Ph.d   Master in Oligoterapia catalitica

photo credit: Drills via photopin (license)
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Un pensiero su “Oligoelementi a cosa servono e che cosa sono?”

  1. Microbi, in questo caso,Helicobacter Philori, da curare con Miele e Curcuma, integrata al 10% max di Pepe Bianco, pepe raccolto maturo e, non Verde !, come per il Pepe NERO !.

    IO lo integrerei con tre cucchiai di succo centrifugato di Cladodi Cactus Opuntia Indica, dette volgarmente pale verdi sulle quali nasce il frutto del fico di India, con 100-150 ml di succo di limoni gialli maturi all’albero, anche per max presenza di Ribosio, per miglior ciclo di Krebs, con ivi sciolto 4-6 g di Micro polvere pura di Perla di Ostrica Marina, Coralli Marini, gusci di Crostacei-Molluschi Marini o, Come faccio io, per pari proprietà terapeutiche, con micro polvere OSSO SEPPIA, essiccata a monte a max 35°C,contenente, già tutti metabolizzati dalla Seppia, I Minerali-Oligoelementi-Bio-Catalizzatori, attivatori di Enzimi acceleratori reazione biochimica nei Mitocondri-Cellule , quindi maggior energia ATP e distruzione delle cellule tumorali con rafforzamento delle cellule SANE, anche perché, tutti i prodotti marini elencati, contenenti il PLANCTON marino, primo ossigenatore pianeta Terra, e quindi portatore di ossigeno alle cellule SANE ! oltre che, con i suoi Minerali-Oligoelementi, rafforza la base del Sistema Immunitario,perché potenzia il Miracolo-Alchimia, presente nell’organismo che, chiamasi “TRASMUTAZIONI” e in seguito, ripristino totale del Sistema immuninitario, unico e solo baluardo Naturale per sconfiggere qualsiasi tipo di Tumore in atto ! ! e, a livello Fito-Terapeutico-Alicamento con 50 g di germogli, semi di Lino e, 4 g di polvere gialla e , giammai verde, di Ginkgo Biloba, ottimi per maggior fluidificazione sangue, rigenerazione delle cellule ENDOTELIALI , vene-arterie-cellule, e Omega 3 a catena corta che l’organismo, in parte trasforma in catena lunga, tipo EPA e DHA. http://www.healthiestuniverse.com/the-root-cause-of-cancer-no-one-knows-its-been-hidden-since-the-1930s/

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