Olio essenziale di curcuma: 9 proprietà, usi e benefici

olio essenziale di curcuma

La curcuma ha una lunga storia alle sue spalle essendo stata utilizzata per molti anni sia come medicinale, sia come spezia, sia come colorante. L’ olio essenziale di curcuma è un naturale agente benefico e i suoi effetti sono estremamente impressionanti, considerato anche che l’effetto antitumorale è uno dei più promettenti in circolazione.

Non c’è da meravigliarsene se consideriamo che la curcuma contiene almeno 20 molecole antibiotiche, 14 molecole conosciute per la loro azione preventiva sul cancro, 12 molecole anti-tumorali, 12 antinfiammatorie e che possiede almeno 10 diversi tipi di antiossidanti insieme a vitamine, fenoli e altri alcaloidi.

Esattamente come la polvere di curcuma, l’olio essenziale ha proprietà antibatteriche, antimicrobiche, antifungine, antiparassitarie, antivirali, antiallergiche e anti-vermi. Inoltre è un potente rilassante e riequilibrante. Nella medicina Ayurvedica ad esempio quest’erba energizzante serve a compensare gli squilibri degli individui di tipo Kapha.

Scopriamo insieme di seguito come queste componenti benefiche influiscano positivamente sulla salute.

9 ragioni per usare l’olio essenziale di curcuma

I benefici della curcuma sono veramente sorprendenti e si estendono dall’essere un cibo anti-tumorale alla cura della depressione.

Vediamo quali sono i modi più efficaci con i quali l’olio essenziale di curcuma può migliorare la nostra salute o quella di qualcuno che ci sta a cuore.

1. Sostegno per artrite e dolori articolari

Tradizionalmente la curcuma viene utilizzata nella medicina Ayurvedica indiana e cinese  per trattare l’artrite dal momento che le componenti attive della curcuma bloccano le citochine e gli enzimi infiammatori. Per questo l’olio essenziale di curcuma è considerato in tutto il mondo uno dei migliori oli essenziali per il trattamento dell’artrite.

Studi dimostrano l’abilità della curcuma di aiutare a ridurre il dolore, l’infiammazione e la rigidità correlati all’artrite reumatoide e all’osteoartrite. Uno di essi valuta  gli effetti anti-artritici dell’olio essenziale di curcuma e dimostra che somministrato oralmente con un dosaggio corrispondente a 5000mg giornalieri negli umani, ha un positivo e modesto effetto antinfiammatorio sulle articolazioni degli animali testati. (1)

2. Migliora la salute del fegato

La curcuma è ben conosciuta nel mondo della medicina solistica per le sue abilità nell’aiutare a migliorare le funzioni del fegato. Il fegato è l’organo vitale che maggiormente disintossica il nostro organismo  e perciò la sua salute condiziona quella del resto del corpo. Studi hanno dimostrato come la curcuma sia epatoprotettiva, parzialmente grazie alla sua attività antinfiammatoria. Alcune ricerche specifiche sul metotrexato (un antimetabolita ampiamente utilizzato nel trattamento del cancro e delle malattie autoimmuni) e sulla tossicità causata al fegato da esso, dimostrano come la curcuma funga da protettore del fegato, lavorando per disintossicarlo e purificarlo preventivamente. Il fatto che la curcuma possa proteggere il fegato da un agente chimico cosi potente dimostra quanto incredibile sia come supporto naturale per quest’organo essenziale. (2)

Inoltre, studi effettuati su animali hanno dimostrato come gli enzimi antiossidanti presenti nel sangue e nel siero dei soggetti trattati siano incrementati nel numero a seguito della somministrazione dell’olio di curcuma. L’olio essenziale di curcuma si è dimostrato altresì efficace sugli enzimi antiossidanti dei tessuti epatici dei ratti a fronte di una somministrazione di 30 giorni. (3) La combinazione di questi risultati spiega la ragione per cui l’olio di curcuma sia ritenuto utile nella cura e prevenzione delle malattie del fegato.

3. Prevenzione dei disturbi neurologici

Studi hanno dimostrato come il turmerone, uno dei maggiori componenti bioattivi dell’olio di curcuma, inibisca l’attivazione delle microglia. Le microglia sono un tipo di cellule distribuite nel cervello e nel midollo spinale che si occupano della difesa immunitaria nel sistema nervoso centrale. L’attivazione di queste cellule è segnale di una malattia cerebrale quindi il fatto che l’olio essenziale di curcuma contenga un componente in grado di fermare la pericolosa attivazione di queste cellule è fortemente di aiuto nella prevenzione e trattamento delle patologie cerebrali. (4)

Un altro studio effettuato su animali ha mostrato come il turmerone aromatico sia in vitro che in vivo provochi un rapido incremento nel numero di cellule staminali neurali. Si crede quindi che esso sia un promettente ed efficace metodo naturale per supportare la rigenerazione necessaria per il miglioramento della funzionalità neurologica dei pazienti affetti da Parkinson, Alzheimer, lesioni al midollo spinale e ictus.

4. Allevia i sintomi di depressione e ansia

L’olio essenziale di curcuma è considerato un forte rilassante e riequilibrante e studi dimostrano come esso possa combattere efficacemente due più che comuni disturbi dell’umore: depressione e ansia. Promuove il tono dell’umore e le sensazioni positive.

Uno studio a doppio cieco su 56 pazienti affetti da disturbi depressivi mostra come l’integrazione di BCM-95 (estratto di curcuma) non riduce solo i sintomi della depressione ma lavora anche come agente ansiolitico ove somministrato per un periodo di almeno otto settimane. Il BCM-95 è il risultato della combinazione sinergica di curcumina e olio essenziale di curcuma, con l’assenza di additivi sintetici. (5)

5. Alleato contro il cancro al seno

Una ricerca mostra come il turmerone aromatico che si trova nell’olio essenziale di curcuma inibisce l’attività enzimatica indesiderata delle MMP-9 (una classe di enzimi coinvolti nella degradazione della matrice extracellulare) e delle COX-2 (un enzima presente nell’organismo solo duranti i processi infiammatori) nelle cellule tumorali del cancro al seno. Inoltre il turmerone inibisce significativamente la formazione, invasione e migrazione delle TPA nelle cellule cancerose. Le TPA sono dei marker tumorali, proteine sintetizzate da diversi tipi di tumori come ad esempio quello alla mammella che potrebbero indicare una proliferazione cellulare. (6)

6. Migliora i sintomi influenzali

Le proprietà antinfiammatorie della curcuma si dimostrano utili persino nei più semplici casi di congestione nasale che accompagnano generalmente il comune raffreddore. Aggiungete qualche goccia di olio essenziale di curcuma ad un diffusore o ad una vaschetta di acqua calda ed inspiratene i vapori. Allevierà rapidamente la sensazione di naso chiuso e combatterà i germi che sono la prima causa del tuo malanno.

7. Possibile riduzione delle cellule leucemiche

Esiste uno studio che valuta gli effetti del turmerone aromatico isolato dalla curcuma sul DNA di cellule umane affette da leucemia. La ricerca mostra come il turmerone induca una selettiva morte programmata di specifiche linee cellulari leucemiche. Non si hanno purtroppo gli stessi effetti positivi sulle cellule cancerose umane nei tumori allo stomaco, perciò l’utilizzo del turmerone rimane per il momento promettente unicamente per la ricerca di un metodo naturale di sconfiggere la leucemia. (7)

8. Supporto nella battaglia contro il cancro al colon

Uno studio del 2013 condotto all’Università di Kyoto in Giappone mostra come il turmerone aromatico e la curcumina (principi attivi della curcuma) abbiano l’abilità di aiutare a combattere il cancro al colon negli animali, il che risulta promettente per gli esseri umano che hanno difficoltà con questa malattia. La combinazione di queste due molecole bioattive somministrate per via orale sia a bassi che ad alti dosaggi sopprime effettivamente la formazione di tumori.

I risultati pubblicati sulla rivista BIOFACTORS, hanno portato i ricercatori alla conclusione che il turmerone è “il nuovo candidato nella prevenzione del cancro al colon”. Oltretutto, suggeriscono che l’utilizzo del turmerone in combinazione con la curcumina possa diventare un potente mezzo di prevenzione naturale per il cancro al colon associato ad infiammazione. (8)

9. Potenziale trattamento per l’epilessia

Le proprietà anticonvulsivanti dell’olio di curcuma e dei suoi sesquiterpeni (turmerone aromatico, alfa e beta turmerone e alfa-atlantone) sono osservabili sia nei pesci zebra sia nei topi a cui sono stati provocati attacchi epilettici chimicamente. Anche ricerche più recenti hanno dimostrato le stesse proprietà anticonvulsivanti in topi con attacchi epilettici acuti. Il turmerone è inoltre in grado di regolare nei pesci zebra lo schema di espressione di due geni relazionati all’epilessia. (9)

Origini, storia e composizione chimica

La curcuma (Curcuma longa) è un pianta erbacea perenne della famiglia delle Zingiberacee che raggiunge l’altezza massima di circa un metro. I suoi fiori sono gialli e le radici, la parte di maggior interesse commerciale, sono di colore giallo intenso o arancioni con una forte componente aromatica.

Nativa del sud dell’India e dell’Indonesia, la curcuma viene coltivata sull’isola maggiore e sulle altre isole dell’oceano indiano. L’olio essenziale della curcuma deriva dai rizomi tuberosi della pianta e dalle sue radici interrate. Tipicamente si ottiene dalla distillazione delle radici tramite Co2 o vapore usando un solvente chiamato Esano. Il risultato è un olio essenziale di colore giallo  e con un interessante fragranza che viene descritta come dolce e legnosa con note speziate.

Le componenti preponderanti dell’olio essenziale di curcuma sono il turmerone aromatico (25,3%), l’alfa-turmerone (18,3%) e il curlone (12,5%). Ci sono tuttavia delle componenti secondarie come il cariofillene (2,26%), l’eucaliptolo (1,60%) e l’alfa-fellandrene (0,42%). Come avete imparato ognuna di queste componenti è di aiuto nella battaglia contro tutta una serie di malattie più o meno gravi.

I primi utilizzi della curcuma ci riportano indietro nel tempo di circa 4.000 anni, alla civiltà vedica in India, dove veniva utilizzata tanto in cucina quanto nelle cerimonie religiose.

Tempo dopo la curcuma raggiunse la Cina (intorno all’anno 700 d.c.), l’Africa dell’est nell’800 d.c., l’Africa dell’ovest nel 1200 d.c. e la Giamaica nel 18esimo secolo.

Nel 1280 Marco Polo descrisse la curcuma e rimase impressionato dalle qualità che possedeva e dalla loro somiglianza a quelle dello zafferano. La pianta fu chiamata “zafferano delle Indie” durante tutto il Medioevo a causa del suo colore giallo intenso.

Secondo alcuni trattati medici Sanscriti e secondo la medicina Ayurvedica e Unani, la curcuma ha un’antico utilizzo medico nell’Asia del Sud. L’olio essenziale di curcuma ad uso locale è tradizionalmente utilizzato come antisettico e sulla pelle scoraggia naturalmente l’acne e la crescita di peluria facciale nelle donne.

Ad oggi, la curcuma è ampiamente coltivata ai tropici dove si distingue per nome nelle diverse culture e nei diversi paesi. Il nome con cui la conosciamo invece deriva dal latino “terra merita” e si riferisce al colore della polvere che ricorda un pigmento minerale. (10)

Gli usi dell’olio essenziale di curcuma

L’olio essenziale di curcuma è disponibile nei negozi specializzati o on-line ad un costo assolutamente permissivo. In commercio trovate delle bottigliette piuttosto piccole, ma non lasciatevi ingannare dalle dimensioni poiché l’olio è molto potente e una solo goccia, dura a lungo ed è efficace.

  • Se producete in casa dei prodotti di aromaterapia, sappiate che la curcuma si mischia bene con altri oli essenziali come quello di zenzero, cannella, arancia rossa, pompelmo, ylang ylang, vaniglia e cardamomo.
  • Per alleviare lo stress (e come aromaterapia): 2-3 gocce di olio essenziale di curcuma in un diffusore.
  • Per alleviare infiammazione o dolori: create un olio per massaggi con dell’olio di jojoba o di cocco e 5 gocce di olio essenziale di curcuma ed applicate localmente dove necessario.
  • Per uso interno: utilizzate solo olio essenziale di altissima qualità e diluite 1 Sola goccia ad un bicchiere d’acqua, ad un cucchiaio di miele o ad un frullato.
  • Assicuratevi di conservare l’olio essenziale in un posto al riparo di luce e fonti di calore.

Controindicazioni ed avvertenze

Come tutti gli altri oli essenziali anche l’olio di curcuma non dovrebbe mai essere utilizzato non diluito, su zone ipersensibili come gli occhi e sulle mucose. Non assimilate olio di curcuma internamente senza la supervisione di un medico o di un professionista esperto. Prima di applicare un qualsiasi olio essenziale sulla vostra pelle sarebbe opportuno testarlo su un piccolo lembo per verificarne la reazione dopodichè utilizzarne comunque una diluizione in olio portante (jojoba o cocco).

Per coloro in gravidanza, in allattamento o sotto cure mediche si consiglia il consulto medico prima dell’assunzione di un qualsiasi olio essenziale.

Mantenere gli oli essenziali fuori dalla portata dei bambini.

La curcuma macchia pelle e vestiti, sia in forma di polvere che di olio. Il suo colore è giallo e potrebbe rovinare capi di abbigliamento e far apparire gialla la vostra pelle. Potrebbe essere necessario lavare più volte la zona di pelle macchiata prima che il colore svanisca. Strofinate l’area con dell’olio di cocco o del succo di limone. Potrebbe aiutarvi a liberarvi del colore più rapidamente.

Ricordiamo inoltre che tutti gli oli essenziali potrebbero rendere la pelle più sensibile ai raggi UV, perciò raccomandiamo cautela.

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