Come migliorare la memoria con erbe e oli essenziali

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I ritmi serrati del nostro stile di vita, con le sue prove quotidiane, mettono a dura prova i nostri neuroni, a volte ci dimentichiamo le cose e fatichiamo a concentrarci. E’ così che spesso la nostra concentrazione viene a messa dura prova, ma allora come migliorare la nostra memoria?

La lucidità e la serenità d’ animo è essenziale per sfruttare al massimo il potenziale del nostro cervello.

La natura ci aiuta, abbinata al sapiente ingegno erboristico umano, che ci fornisce alcune piante ed oli essenziali, che possono essere utili per aumentare le nostre performance cognitive.

7 piante che combattono lo stress e ci aiutano ad migliorare la memoria

Le piante che vi presento ora, hanno 2 azioni differenti;

Il primo gruppo ha un effetto antistress e adatto geno, il secondo stimola direttamente le funzioni mentali.
Le due soluzioni opportunamente integrate, possono aiutare  a contrastare lo stress e riacquistare la serenità, che è alla base della lucidità mentale e delle nostre piene facoltà mentali.

1) Rosmarino e basilico una boccata di ossigeno per la nostra mente

Basilico e rosmarino usati in combinazione per via aerea (inalazione) sono tra gli oli essenziali più indicati per ottenere un boost prestazionale immediato, scacciare la stanchezza e stimolare la concentrazione.

Niente di meglio di un po’ di olio essenziale di rosmarino, per stimolare la concentrazione mentale. Bastano poche gocce disposte su un fazzoletto che annuseremo, per stimolare non solo la memoria.

L’olio essenziale di basilico, è indicato per ritrovare nuova vitalità fisica e mentale.  Il suo olio essenziale contrasta lo stress e la stanchezza, che rallentano le nostre performance mentali.

2) Ginseng e Shizandra

Sono entrambe pianate adatto gene e contrastano lo stress.

Come spiegato in questo articolo, è lo stress il principale responsabile di stanchezza cronica, malumore e crollo delle concentrazione. Il ginseng e particolarmente utile per ritrovare l’energia perduta, la Shizandra ci stimola, senza aumentare la tensione nervosa, (e quindi lo stress).

3) La Schizandra è una pianta ad attività adatto gena: combatte la fatica.

I sui benefici dimostrati sono molti: antiossidante, antistress, antivirale, normalizzante la pressione, e protegge il fegato. E’ Utile in caso di debolezza generalizzata, nell’esaurimento fisico e nelle fasi di stress.

4) La radice del Ginseng è un potente adatto geno rivitalizzante

Il Ginseng, la cui famosa radice è utile per stimolare il sistema nervoso e vivacizzare le capacità intellettuali e fisiche, mettendo l’organismo in grado di superare gli stati di stress.

E’ considerato un rimedio quasi universale ed è il prodotto erboristico più usato al mondo.

Il Ginseng combatte l’invecchiamento grazie ai suoi contenuti antiossidanti, è un tonico adatto geno rivitalizzante in grado di stimolare il sistema immunitario.

A differenza degli oli essenziali, gli effetti di queste piante sono più a lungo termine e necessitano assunzione per periodi prolungati (da 1 a 3 mesi)

Se volte provarle, cercatele di qualità garantite e controllate rivolgendovi a produttori seri.

5) Guranà: stimolante grazie alla caffeina

Il guranà, è ricavato dai semi di una pianta sudamericana.

Il contenuto in caffeina e da 2 a 5 volte maggiore rispetto al caffe.

La caffeina è un forte stimolante che aumenta momentaneamente le performance mentali e diminuisce il senso di stanchezza.

Si tratta di un eccitante e l’uso prolungato è da evitare.

Un apporto eccessivo di stimolanti può produrre effetti opposti: stanchezza ed esaurimento.

6) Ginko Biloba

Il Ginko è una pianta millenaria capace di resistere alle radiazioni nucleari.

E’ un ottimo antiossidante e combatte i danni provocati dai radicali liberi.

L’estratto di Ginkgo, ricavato dalla foglie favorisce efficacemente l’irrorazione dei vasi sanguigni e degli organi, attuando un’azione positiva sul metabolismo celebrale.

La pianta stimola la circolazione in particolar modo quella cerebrale con effetti benefici sulla memoria e sull’attenzione. Per questo motivo le indicazioni tipiche sono legate alle malattie della vecchiaia: migliora la circolazione sanguigna, la memoria.

7) Bacopa Monieri

La pianta di Bacopa Monnieri è utilizzata in india da più di 3000 anni per migliorare le funzioni cognitive, capacità di attenzione e la memoria. L’effetto della pianta è direttamente sull’aspetto cognitivo, e sull’ippocampo, la parte del cervello sede della memoria.

Diversi studi fatti su anziani, che hanno assunto Bacopa Monnieri, hanno dimostrato un miglioramento dell’attenzione e dell’elaborazione delle informazioni verbali.

Grazie alla sua azione sulla memoria e sull’attività cerebrale in genere, la Bacopa migliora significativamente la capacità di apprendimento scolastico.

Una sinergia fitoterapica, particolarmente efficace è con il Ginseng e il Ginko Biloba.

 

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