Olio essenziale di cannella: proprietà cosmetiche, benefici e come usarlo

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L’olio di di cannella è principalmente utilizzato in aromaterapia  contro la freddezza dei sentimenti, è un olio che riscalda il cuore e sviluppa la creatività,  migliora la circolazione sanguigna ed è considerato un afrodisiaco.

Olio essenziale di cannella: proprieta’,  indicazioni e utilizzi.

La pianta della cannella, CINNAMOMUM ZEYLANICUM della famiglia delle lauraceae,  è un albero sempreverde di altezza compresa tra i 6 e i 15 metri con una corteccia spessa e  il caratteristico odore e sapore di cannella. Cresce su terreni sabbiosi ad un’altitudine di 60-90 metri s.l.m in un clima caldo e umido.  La maggior parte della corteccia presente sul mercato proviene da coltivazioni. E’ una pianta originaria dello Sri Lanka che poi si è diffusa in vari paesi, dove ha dato vita a differenziazioni di specie;  la provenienza è importante perché apporta nell’olio essenziale, caratteristiche diverse. La migliore è considerata quella proveniente da Ceylon. Le parti impiegate nella produzione di olio essenziale sono: la corteccia e il parenchima sottostante dei giovani rami di circa tre anni. L’olio ottenuto per distillazione presenta un colore giallo scuro con una fragranza speziata e dolce.

L’olio essenziale di cannella: ulteriori proprietà e indicazioni

Come molti  oli essenziali, possiede un’azione antisettica, antibatteria e antimicotica,  infatti gli Egizi lo utilizzavano nei processi di mummificazione. E’ un tonico, stimolante e riscaldante e, proprio per questa sua ultima caratteristica, è bene ricordare che può irritare la pelle delicata, più di altri o.e., perché ricco di fenoli. Prima di applicarlo, effettuare un test sulla superficie interna dell’avambraccio con o.e. diluito in olio vettore e, se entro 48 ore compaiono manifestazioni quali prurito, arrossamento o irritazione, non procedere nell’uso.  Ottimo come antispasmodico e in ultimo, non per importanza, annovera anche la funzione di tonico cardio-circolatorio, respiratorio e febbrifugo
principali indicazioni.
Come carminativo aiuta l’eliminazione dei gas intestinali  in caso di lenta o cattiva digestione e stimola la funzione intestinale e digestiva. Per la sua azione antibatterica è efficace in caso di diarrea da infezioni intestinali e parassiti. E’ rubefacente, cioè richiama il sangue negli strati più superficiali dell’epidermide riscaldando la pelle e attivando la circolazione, per questo è utilizzato per i dolori reumatici, le rigidità muscolari derivanti da strappi e traumi, i dolori articolari, il mal di schiena e le cervicalgie. E’ euforizzante, afrodisiaco e migliora la concentrazione. Come tonico è indicato in caso di influenza e stati febbrili ma anche nei periodi di stanchezza e  convalescenza; stimola il sistema nervoso favorendo la creatività e la sua azione riscaldante si manifesta, a livello psichico, con una sensazione avvolgente di protezione nei casi di paura e solitudine . Sicuramente per il suo potere riscaldante è un olio più invernale ma per alcuni usi può essere impiegato anche nelle stagioni meno fredde.

Come utilizzare l’olio essenziale di cannella: dai massaggi, al bagno, nei diffusori e come antinfiammatorio

  • Il  bagno è indicato per i dolori articolari e muscolari. Potete aggiungere 10 gocce nell’acqua, agitando con la mano per emulsionare l’olio o, meglio ancora, diluirle nel sapone liquido o nel miele. In alternativa, scioglieteli  nei Sali da bagno che usate. Io lo aggiungo all’olio che massaggio sul corpo dopo la doccia, insieme a qualche goccia di olio essenziale di arancio…dolci fragranze che risvegliano i sensi!
  • Il massaggio è indicato, sull’addome, per aiutare la digestione difficile o in caso di aria; 1 goccia diluita in un cucchiaio di olio di mandorle o d’oliva serviranno per un massaggio sull’addome da effettuare con movimenti circolari in senso orario.
  • Per un massaggio afrodisiaco, diluire 5 o 6 gocce di o.e. in 40ml di olio di germe di grano o di jojoba e massaggiare con lenti e delicati movimenti circolari partendo da sopra il pube arrivando all’ombelico o sulla regione del sacro, sempre compiendo, con le dita, dei piccoli cerchi.
  • Nel diffusore di oli essenziali, sprigiona note calde e speziate che rendono l’ambiente più accogliente e sensuale. La via olfattiva aiuta anche in caso di tensione o irritabilità da troppo lavoro o stress, donando pace e serenità.
  • Gengive infiammate ? Gli sciacqui  con 2 gocce di o.e. in 1 bicchiere d’acqua (emulsionate bene) aiuteranno a ridurre lo stato infiammatorio. Ripetere 2 o 3 volte al giorno fino a miglioramento.
  • Vi ha punto una vespa? L’impacco sulla puntura con una garzina imbevuta in 2 dita d’acqua e 2 gocce di o.e. di cannella, attenueranno il dolore e l’infiammazione. Quando si scalda la garza, rinnovare l’impacco fino a miglioramento.

Raffreddore e muco: l’azione benefica dell’olio di cannella

Come moltissimi oli essenziali, anche la cannella  si adatta ai suffumigi per le malattie da raffreddamento. Nella bacinella di acqua bollente, saranno sufficienti 3 gocce.  Copritevi  il capo con un asciugamano  e respirate i vapori, fino a quando l’acqua ne sprigiona.  Attenzione a mantenere la giusta distanza per non irritare la cute del viso col calore. Una o due volte al giorno aiutano a liberare il naso.  Per il raffreddore, non posso non ricordarvi come la tisana con cannella, chiodi di garofano, zenzero,  succo di limone e miele, sia un ottimo rimedio.
Se desiderate miscelarlo con altri oli essenziali, potete scegliere fra quelli di arancio (l’abbinamento è perfetto!) ma anche  limone, lavanda o geranio che ne aumentano l’efficacia.
Torno a ricordare che l’olio essenziale di cannella  va usato con cautela perché irritante e mai puro. Gli oli essenziali, detti anche essenze, oggi sono anche prodotti sinteticamente, cosa che abbassa il valore terapeutico. Un’essenza naturale contiene infatti centinaia di elementi, mentre quelle sintetiche ne contengono solo quattro o cinque. Per legge tuttavia, entrambi vengono dichiarati oli essenziali quindi, occhio al prezzo,  al produttore che deve essere affidabile, ma anche al metodo di estrazione (pressione o distillato) e alla coltivazione (pianta spontanea o di coltivazione biologica). Evitate l’uso in gravidanza e allattamento, su neonati o bambini piccoli e durante una terapia omeopatica.  

Autore: Naturopata Angela Ballarati

 
 

 

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