Le specie botaniche dell’ echinacea e gli utilizzi curativi

Fiore echinacea purpurea

 

Gli studi effettuati hanno messo in connessione l’attività dell’Echinacea con la sua capacità di aumentare le difese immunitarie mediante l’incremento dei globuli bianchi e stimolando la loro attività. ECHINACEA PALLIDA,  ECHINACEA – PURPUREA,  ECHINACEA – ANGUSTIFOLIA

Cenni di Botanica sull’ echinaea

’Echinacea è una pianta della famiglia delle Composite. Con questo nome si fa riferimento a varie specie che crescono in differenti parti dell’America del Nord. Questa pianta è assai diffusa nel Nord America ed è certamente tra le più conosciute ed utilizzate nella medicina popolare ed empirica.

Gli utilizzi curativi dell’ echinacea

Già da molto tempo utilizzata come immunostimolante e cicatrizzante, per la cura dei morsi di serpente, le ferite infette e le infiammazioni oculari, tra gli Indiani d’ America, ma anche come colluttori per il mal di denti e gengive doloranti, infusi per il raffreddore, vaiolo, parotite, artrite. Ma l’uso e la ricerca sono continuate in America del Nord e in tutta l’Europa, utilizzando le diverse specie di Echinacea. Solo in Germania sono in commercio più di 250 specialità medicinali a base di Echinacea.

Gli effetti farmacologici dell’ Echinacea

  • Azione immunostimolante  con stimolazione della fagocitosi dei granulociti periferici, attivazione dei macrofagi, induzione della liberazione di interleukina da parte degli stessi, aumento dell’ azione dei linfociti T e B.
  • Attività antivirale.
  • Attività batteriostatica e fungistatica.
  • Attività antinfiammatoria
  • Azione cicatrizzante.

ECHINACEA ANGUSTIFOLIA foglie e radice:

Usati per accrescere le difese immunitarie specialmente nelle malattie da raffreddamento rino-oro-faringee, come antinfluenzali, nei traumi infiammatori e purulenti, ascessi foruncoli.
Usato nell’herpes simplex

ECHINACEA PURPUREA foglie:

Per uso interno come terapia di supporto alle infezioni recidivanti delle vie respiratorie ed urinarie. Molto efficace nell’Herpes simplex.
Uso esterno nelle ferite superficiali a lenta cicatrizzazione.
Candida ed infezioni vaginali, diminuisce le recidive.
Bronchiti ed infezioni virali, aumenta le difese e migliora la velocità di guarigione.

ECHINACEA PURPUREA ed ECHINACEA PALLIDA:

Prevenzione delle malattie da raffreddamento e di altre patologie micotiche da candida albicans e Listeria monoc.
Contengono polisaccaridi della serie dei lipopolisaccaridi.

ECHINACEA PURPUREA radice:

Stimolante aspecifico, profilassi e terapia delle patologie infettive, infezioni virali comuni.
Sindromi prostatiche e disturbi della vescica e della minzione.
Varici e vene varicose, edemi.

ECHINACEA PALLIDA radice:

Nella terapia di supporto delle infezioni virali influenzali.

INGHILTERRA:

E. ANGUSTIFOLIA: radici e rizomi

GERMANIA:

800 prodotti a base di ECHINACEA
Succo di spremitura dell’impronto di parti aeree di E. PURPUREA.
Tintura idroalcolica di radice di E. PALLIDA-PURPUREA-ANGUSTIFOLIA:

STATI UNITI:

Succo di spremitura
Tutte le parti aeree delle 3 specie: adiuvanti nelle malattie da raffreddamento.
Parti aeree di E. PURPUREA: vie urinarie
Parti aeree di E. PURPUREA e PALLIDA: bocca e faringe
Parti aeree di E. PURPUREA e Parti Aeree e radice di E. ANGUSTIFOLIA: ferite e bruciature infette.

EUROPA:

E. PURPUREA- E. ANGUSTIFOLIA: ferite a lenta cicatrizzazione, ascessi e foruncoli
E. ANGUSTIFOLIA- E. PALLIDA: uso sistemico; aspecifico per aumento delle difese immunitarie
E. PURPUREA: uso interno; infezioni delle vie aeree e delle vie urinarie.

Gli studi effettuati hanno messo in connessione l’attività dell’Echinacea con la sua capacità di aumentare le difese immunitarie mediante l’incremento dei globuli bianchi e stimolando la loro attività. Inoltre la ricerca evidenziò un aumento dell’attività fagocitaria dei leucociti.
Tutte le infezioni batteriche migliorano grazie alla sua azione BATTERIOSTATICA, provocando un blocco dello sviluppo dei germi e delle tossine da essi prodotti. Possiede azione VIRUSTATICA provocando un Rallentamento della velocità di penetrazione dei microrganismi inibendo la jalunoridasi.
È stata usata con ottimi risultati in casi di IMPETIGINE anche gravi, nelle URETRITI, e negli stati INFLUENZALI, riducendo gli effetti collaterali della sindrome influenzale ed evitando infezioni secondarie, nonché il numero delle infezioni e dei contagi.

Studi recenti hanno differenziato e l’attività dei vari tipi migliorando la conoscenza dei prodotti e dell’attività di questi composti.

ECHINACEA ANGUSTIFOLIA:

Si è dimostrata utile in tutte le infezioni di natura batterica, grazie alla presenza di sostanze che inattivano ed attaccano direttamente i batteri. È risultata utile nelle infezioni da Staphylococcus aureus, escherichia coli e lo pseudomonas aeruginos. È risultata utile anche nelle infezioni micotiche e protozoarie.
Possiede azione antinfiammatoria utile in tutte le affezioni della pelle.
Quindi ricapitolando: stimola la produzione degli agenti immunitari che fanno capo al sistema di difesa cellulo-mediata, incrementa la loro attività, possiede azione antibatterica utile nelle infezioni croniche e acute. Stimola gli agenti immunitari responsabili della difesa alle infezioni micotiche e contiene principi fungicidi ( utili nella Candida, sia vaginale che nel mughetto, e nel piede d’atleta). Stimola gli agenti responsabili delle infezioni protozoarie e virali. Utile nelle infiammazioni su ferite, punture di insetto e bruciature. Ha una potente azione immunostimlante specie negli estratti alcolici.

ECHINACEA PURPUREA:

In alcuni lavori è risultata il più potente immunostimolante delle tre specie utilizzate. Produce un aumento dei globuli bianchi e della loro attività, provocando un aumento della fagocitosi. È in grado di inibire la Jaluronidasi batterica provocando una diminuzione della penetrazione dei batteri. Si è visto che guarisce le infezioni batteriche di natura cronica. Successivi studi hanno evidenziato la sua capacità di agire su infezioni da funghi ( della pelle e vaginali), su virus ( herpes, influenza). Ha avuto un notevole impiego sulla cicatrizzazione delle ferite e delle ulcerazioni ed in tutte quelle patologie di natura allergica e non della pelle, come eczema, psoriasi, ecc.
Quindi ricapitolando: possiede azione immunostimolante, simile antibiotica, antivirale, cicatrizzante ed antiallergico.

ECHINACEA PALLIDA:

Esistono pochi studi sulle reali applicazioni ed attività di questa specie, ma non per questo potrebbe avere una minore attività. Per cui si incontrano spesso delle miscele delle tre specie. Viene utilizzata nella prevenzione e trattamento delle comuni sindromi influenzali, nel trattamento delle infezioni dell’ albero respiratorio, nelle prostatiti ed uretriti, nelle ulcere infette, ferite, ustioni, afte e dermatiti. Le indicazioni sono le stesse dell’E. angustifolia.

PROFILASSI DELLE INFEZIONI RESPIRATORIE:

Le infezioni delle prime vie respiratorie causano una grande morbilità in tutte le fasce della popolazione.
Pertanto la profilassi rimane uno degli obiettivi primari, rivolta non solo verso i ceppi virali dell’influenza, ma anche nei confronti di altri ceppi virali che causano patologie respiratorie diverse, che non vengono coperte dai normali vaccini antinfluenzali.
La popolazione dei soggetti che necessitano di una prevenzione essendo particolarmente suscettibili a questo tipo di infezioni è molto significativa ed include bambini ed anziani, che hanno un sistema immunitario deficitario rispetto al resto della popolazione.

L’estratto di ECHINACEA PURPUREA è stata lo studio di molti lavori finalizzati alla valutazione delle sue capacità di agire come immunostimolante.
Agisce provocando un significativo aumento della fagocitosi già dopo il primo giorno di somministrazione.
Un significativo aumento dei polimorfonucleati, anche in forma immatura, tramite la stimolazione della produzione di citochine mirate ad aumentare un’immunità cellulo-mediata.

In conclusione la somministrazione di Echinacea è risultata efficace nel ridurre l’incidenza delle malattie da raffreddamento durante la stagione invernale nei soggetti adulti a maggiore rischio, nei bambini sia in età scolare, e prescolare che negli anziani.

POSOLOGIA:

Lo schema più adeguato per un’efficace e prolungata immunostimolazione consiste in 3 cicli di 15 giorni da ripetersi per 3 mesi consecutivi.

CONTROINDICAZIONI:

Non è raccomandata l’utilizzazione in gravidanza ed allattamento.
Non andrebbe impiegata nelle malattie sistemiche progressive come AIDS, infezioni da HIV, sclerosi multipla e durante la terapia immunosoppressiva.
Non utilizzare per periodi troppo prolungati.

Dr. Angela Tabarrini

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