Firma la petizione contro la direttiva europea sul divieto dei prodotti di tradizione erboristica

rullo disegna prato petizione europea

 

Immagina che uno dei tuoi cari sia seriamente ammalato. Ci potrebbe essere un rimedio naturale, completamente sicuro e senza effetti collaterali, che potrebbe curarlo. Ma L’UNIONE EUROPEA NON TI PERMETTERA’ DI AVERLO.

Al contrario, le AUTORITA’, non ti lasceranno alternative, se non di trattarlo con farmaci chimici con potenziali effetti collaterali.

 

NON AVRA’  SCELTA.

Questo incubo assurdo è una realtà imminente che sta minacciando l’Europa e tutti i suoi abitanti, incluso te e me.
Dopo anni di attività lobbistica, le multinazionali farmaceutiche stanno per raggiungere il loro scopo: una direttiva draconiana dalla EU sta per proibirci di usare numerosi rimedi medicinali prodotti da piante, che non solo vengono usati da migliaia di anni ma sono privi di quegli effetti collaterali, associati alle medicine moderne che derivano dall’industria petrolchimica
La direttiva minaccia non solo le centinaia di erbe europee, ma anche tutte le piante usate nella medicina tradizionale cinese e nell’ayurveda (India) Questa è la nuova THMPD=  Traditional Herbal Medicinal Products DirectiveDirettiva sui prodotti di medicina tradizionale erboristica, che sarà attiva dal 30 aprile 2011 E’ un attacco senza precedenti al nostro diritto di curarci con le medicine alternative
E lo scopo della direttiva è semplicemente… trasparente: assicurare per i prossimi anni, miliardi di euro di profitto all’industria farmaceutica, obbligando i pazienti ad usare le loro medicine se vogliono una alternativa

MA C’E’ UNA SPERANZA:

Un gruppo molto attivo e organizzato,l’ ANH = THE ALLIANCE FOR NATURAL HEALTH, L’alleanza per la Salute Naturale, sta facendo azione legale contro questa direttiva
E’ stata assistita in questo dalla EUROPEAN BENEFYT FOUNDATION  EBF
L’ANH è stata in grado di raccogliere donazioni per 90.000 sterline per pagare gli avvocati che seguono la causa in tribunale.

Lo scopo è ritenere colpevole l’EU per abuso di autorità, discriminazione culturale, mancanza di trasparenza, e sproporzionalità unite a restrizione di libertà,. Questo potrebbe evitare che la direttiva entri in vigore.
Il problema tuttavia è che non c’è stato fino ad ora un MOVIMENTO SU LARGA SCALA di cittadini europei che mostrino sostegno per l’iniziativa ANH.
Questa la ragione per cui pazienti e cittadini hanno deciso di formare un gruppo di azione del cittadino: CITIZEN’S ACTION GROUP e per questo stiamo appellandoci anche te.
Il mio nome è LAURA e sono io stessa parte di questo gruppo di azione.

Ti chiedo pertanto di mostrare il tuo sostegno nel firmare la sottostante petizione, contro la direttiva EU e per la protezione della salute naturale in EU.
Abbiamo bisogno di centinaia di migliaia di firme per controbattere la THMPD. Il nostro gruppo di azione è pronto a lanciare la petizione in altri paesi europei. Ha già raccolto più di 110.000 firme in una settimana in Francia .
Passare quindi parola e informazioni di questo video.

COSA è la THMPD?

altresì chiamata direttiva 2004/24/EC della EU, IMPONE una nuova procedura di approvazione per le preparazioni terapeutiche provenienti da piante. Tutte queste preparazioni, incluse quelle che sono usate da migliaia di anni, dovranno essere sottoposte ad una procedura completamente nuova, a partire dal 30 aprile 2011.
In  altre parole i produttori dovranno raccogliere attestati di esperti, studi e documentazioni a proprie spese. La EU ribatte che la procedura è semplificata in confronto a quella delle medicine chimiche prodotte dalle industrie chimico-farmaceutiche multimiliardarie.
Ma secondo l’ANH il costo è proibitivo per la maggioranza delle piccole aziende: va da 80.000 a 150.000 sterline o più, per prodotti a più erbe.
Il problema è che i produttori di erbe medicinali certamente non hanno gli stessi mezzi delle multinazionali farmaceutiche. La più parte raccoglie i prodotti nel loro habitat naturale usando metodi tradizionali
Quindi questa direttiva de facto costituisce un annientamento della gamma principale delle medicine alternative prodotte da piante: fitoterapia, erboristeria, più tutte le tradizioni cinese, indiana amazzonica ed africana, accessibili attualmente in EU.
L’Europa ha fatto esattamente la stessa cosa con gli integratori alimentari nel 2006. Una nuova procedura fu applicata allora dalla EFSA=  European Food Safety Authority (autorità europee per la sicurezza del cibo)
Michéle Revasi, membro del Parlamento Europeo, il 14 dicembre 2010 affermò:
“Allo stato attuale, il 95percento dei files contenenti richieste sulla salute, avanzate per prodotti a base di piante, hanno ricevuto decisione negativa dall’EFSA. Troppo severamente e modellata su procedure usate per le medicine farmaceutiche, l’EFSA basa la sua decisione su scarsi dati e respinge richieste sulla salute che sono tuttavia già state permesse in molti Paesi europei.
Non c’è dubbio che la stessa cosa accadrà con le piante medicinali. Non solo decreterà la fine in EU per migliaia di piante europee, cinesi, ayurvediche, ma anche una serie di rimedi  creoli, tibetani, nigeriani, ma anche della Cevenne saranno gettati in uno stato di illegalità  perché non possono fornire “gli elementi bibliografici appropriati”.
Secondo l’esperto erboristico Thierry Thevenin, la tempistiche di questa direttiva non è per nulla casuale. C’è infatti una emergenza:
L’industria farmaceutica ha bisogno di questa direttiva per rafforzare la sua posizione dominante, in un tempo in cui è radicalmente indebolita.
La sua credibilità è stata seriamente scossa dagli scandali del Vioxx, Avandia, ed ora Blufomedil.
Gli specialisti parlano di dozzine se non di centinaia di medicine farmaceutiche tossiche che dovrebbero essere bandite.
Ecco perché è di estrema importanza per l’industria farmaceutica tagliare ogni possibile alternativa. E la nuova direttiva europea rappresenta il Sacro Graal per questa gente, garantendo loro per decenni miliardi di profitti annuali.

PRENDI POSIZIONE PER FERMARLI! FIRMA LA PETIZIONE

Alcuni produttori, naturalmente hanno cercato, nonostante tutto, di ottenere approvazione per le piante più comuni.
L’esperto erboristico  Thierry Thevenin, spiega la complessità kafkiana della procedura:
“Ci sono voluti circa 2 anni di lavoro da parte di molte dozzine di esperti in rappresentanza dei 27 Paesi, per la commissione HMPC1, The Commitee on Herbal Medicinal Products,  per riconoscere dei semplici semi di finocchio (foeniculum vulgare L.ssp.) per il loro uso come medicina antispasmodica, espettorante e digestiva; indicazioni mediche note da secoli,  nel mediterraneo europeo e nella cultura popolare cinese”
Per il dossier sulle foglie di vite rossa ( Vitis Vinifera L. ssp.) ci sono voluti 3 anni, iniziato il 31 ottobre 2007 , è finito solo il 15 luglio 2010.
Rimedi semplici come le capsule di aglio e tisane al rosmarino sono ora su una sedia che scotta.

NON è PARANOIA: in Canada hanno già passato una legge per cui si può finire in galera per aver coltivato semplici

erbe aromatiche in giardino. Si tratta della legge C-5 che criminalizza l’uso di piante medicinali e che è stata passata nel 2008.
Allo stato attuale in EU sono state approvate meno di 200 medicine tradizionali provenienti da piante. Tuttavia secondo il prof Paul Fournier, nella sola Francia,  ci sono 1500 specie medicinali ed oltre 20.000 usate attualmente nel mondo. La medicina tradizionale cinese da sola impiega 17.000 formule con miscele differenti!
Tuttavia OGNI PIANTA CON INDICAZIONE TERAPEUTICA che non abbia ricevuto approvazione, dovrà essere ritirata dalla vendita in EU dopo il 30 aprile 2011. E’ uno scandalo indescrivibile.
Migliaia di anni di conoscenza preziosa rischia di andare definitivamente persa nell’intero continente europeo e i suoi abitanti se, la EU ce la farà ad imporre la sua direttiva. Quanto tempo ci vorrà e quanto costerà ai contribuenti europei  validare e autorizzare la distribuzione legale di migliaia di potenziali rimedi erboristici tradizionali?
La risposta è semplice: è impossibile e non verrà mai fatto.

ECCO PERCHE’ CONTO SU DI TE PER FIRMARE LA NOSTRA PETIZIONE

Solo nel combattere attivamente per i nostri diritti, possiamo fermare gli incastri creati dalle multinazionali farmaceutiche e la EU.
Nella politica c’è un vecchio detto: “ il silenzio è assenso”.
Se non fai sentire la tua voce firmando la petizione, i burocrati europei dedurranno che nessuno è interessato alla loro nuova direttiva.
Quindi penseranno che questo dono gigante che stanno facendo alla industria farmaceutica, non ha attratto l’attenzione né causato indignazione di nessuno

QUINDI FAI SENTIRE LA TUA VOCE PERCHE’ ORA E’ IL MOMENTO DELLA VERITA’

La tua firma darà una legittimità democratica definitiva azioni legali intraprese da ANH
E dopo aver firmato , passa parola: dì loro che è tempo di agire e che non c’è tempo da perdere.
Un grande GRAZIE. Ti terremo aggiornato su come procedono le nostre azioni
traduzione Cristina Bassi

PER FIRMARE LA PETIZIONE:
http://www.savenaturalhealth.eu/

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Un pensiero su “Firma la petizione contro la direttiva europea sul divieto dei prodotti di tradizione erboristica”

  1. Non solo la petizione, c’è ben altro. Ci sono basi legali per portare in corte il governo e tutti i medici diavoli che lo seguono. Non si può fare occultamento di informazioni e si devono offrire al malato tutte le risorse contro malattie che non si possono curare con la sola medicina. Ci sono prove tangenti di guarigioni e tali prove non si possono occultare. L’impedire ad un malato di reperire i prodotti che ritiene opportuni, come le medicine naturali, è inoltre un ostacolo che il governo mette davanti ai cittadini. Potrebbe persino essere anti-costituzionale.

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