Malva: 10 proprietà, benefici e usi

Malva

 La malva, nome scientifico Malva sylvestris, è una pianta erbacea a carattere annuale appartenente alla famiglia delle Malvaceae. La fioritura comincia in primavera e si protrae per tutta l’estate, con bellissimi fiori di colore rosa/lillà. E’ una delle piante più utilizzate in fitoterapia, perché si tratta di un rimedio in grado di alleviare molti sintomi, non presentando effetti collaterali è adatto a chiunque, dalle donne incinte ai bambini piccoli, e può quindi rappresentare un aiuto prezioso per trattare alcune infiammazioni, in particolare quelle otorinolaringoiatriche, urinarie, digestive e dermatologiche.

La malva era già ben nota al tempo dei Greci e dei Romani, che ne apprezzavano le foglie tenere e le attribuivano delle proprietà lassative, ed era uno dei rimedi favoriti da Ippocrate, il “padre della medicina”, o ancora di Pitagora, che la utilizzava contro la costipazione. Nel medioevo faceva parte integrante dei famosi giardini di piante rare o “orti dei semplici” che hanno portato agli onori le piante medicinali, e Carlo Magno arrivò a renderne obbligatoria la coltivazione per le sue apprezzabili proprietà terapeutiche. Nei secoli seguenti la sua fama non è diminuita e ancora oggi le vengono riconosciute le stesse proprietà antinfiammatorie, lassative, espettoranti ed addolcenti. Il termine malva deriva dal latino ed è legato al termine “molle” per la sua capacità di ammorbidire. Infatti le principali proprietà della malva sono proprio quelle emollienti.

La Malva sylvestris, originaria dell’Asia e del bacino mediterraneo, è diventata una specie molto comune che si incontra facilmente allo stato selvatico nei campi, lungo i sentieri e le strade e anche nei terreni abbandonati (1).

Le proprietà della Malva

La malva ha proprietà calmanti, emollienti, antinfiammatorie, leggermente lassative ed espettoranti.

Tra i principali componenti della malva si possono indicare le mucillagini per la loro azione calmante – fibra gelatinosa che si trova nelle foglie e nei fiori in grado di proteggere il tratto intestinale e di regolare i movimenti intestinali naturali, è ricca di oli essenziali e flavonoidi. Ha un alto contenuto di niacina, tiamina e riboflavina. Ricca di tannini e antociani (tra cui la Malvina, che conferisce alla pianta il suo colore), con la loro azione protettiva ed antiossidante. Troviamo inoltre l’acido clorogenico, caffeico, linoleico, arachidonico, stearico, oleico. Tra i minerali: sodio, potassio, selenio, calcio, magnesio, ferro, rame, zinco e fosforo. La pianta contiene, inoltre, vitamina A, le vitamine B1, B2, B3, vitamina C e vitamina E.

Grazie alle mucillagini contenute, ha proprietà emollienti sulla pelle. Riduce gli arrossamenti, ammorbidisce, rinfresca e protegge la pelle. Apporta benefici anche in caso di brufoli, eczemi, ferite e dermatite seborroica. Per questi scopi è consigliabile effettuare un cataplasma sulla zona da trattare con la pianta di malva tenera schiacciata.

Le mucillagini, che hanno attività antinfiammatoria, esercitano effetti benefici anche sule mucose. E’ per questo motivo che la malva viene spesso utilizzata per placare i malanni della brutta stagione. Una tisana di fiori e foglie, bevuta due volte al giorno, ha proprietà curative nei confronti di tosse, raffreddore, mal di gola, sinusite, bronchite, asma e stati influenzali.

  • Per uso interno i preparati di Malva silvestre sono emollienti della bocca, della gola, espettoranti nel caso di bronchiti e catarri ostinati, antinfiammatori, regolatori e antispasmodici dell’intestino; per la loro azione sicura e dolce, sono particolarmente adatti al delicato organismo dei bambini e degli anziani.
  • Per uso esterno l’applicazione più comune è quella in gargarismi e sciacqui, utili nelle stomatiti, afte, ascessi dentari, e in clisteri, usati per costipazioni e infiammazioni intestinali. Le radici di Malva silvestre sono reputate leggermente analgesiche e risolventi di foruncoli e paterecci; inoltre si strofinano tradizionalmente sulle gengive per pulire i denti.

10 benefici della malva

In linea generale è una pianta dalle potenti proprietà antiossidanti ed antinfiammatorie. Protegge tutto il corpo dall’azione degenerativa dei radicali liberi.

1. Toccasana per l’apparato gastrointestinale

Copre lo stomaco con una pellicola sottile, migliorando la digestione e aiutando a curare le irritazioni interne. Mucillagini e pectine contenute nella malva rendono questa pianta un ottimo rimedio per curare disturbi digestivi ma anche gastrite, ulcera, reflusso gastroesofageo: le mucillagini, infatti, depositandosi sulle pareti di stomaco e esofago, li proteggono dall’azione dannosa degli acidi gastrici. Le mucillagini donano alla malva anche proprietà lassative utili in caso di stipsi: aiutano ad ammorbidire le feci facilitando l’espulsione, liberando così il corpo dalle tossine. Avendo proprietà emollienti, apporta benefici anche in caso di infiammazioni del tubo gastroenterico. E’ quindi indicata nei casi di coliti e gastroenteriti.

Queste proprietà la rendono particolarmente utile se impiegata correttamente all’interno di integratori come Reflumed, che impiegano una sinergia con altre piante come L’altea, includendo anche però banana e mastica di Chios per alleviare i disturbi dello stomaco.

2. Contrasta la tosse

Tra le tante proprietà curative, la malva è utile in caso di tosse, bronchite, raffreddore, laringiti, faringite e non solo. Riesce a curare l’infiammazione e favorire l’espulsione dei muchi, è quindi un toccasana per le vie respiratorie. Per chi soffre regolarmente di raffreddore e asma la malva aiuta ad ammorbidire l’infiammazione delle vie aeree e a ridurre il muco favorendo il passaggio di aria. Calma anche la tosse e aiuta a correggere raucedine e afonia. Tutto ciò grazie alle mucillagini che si depositano sulle mucose irritate donando sollievo immediato e curando l’infezione.

3. Lenisce le infiammazioni della pelle

Grazie alle sue proprietà lenitive gli impacchi di malva sono l’ideale per lenire problematiche della pelle come dermatiti, orticaria, brufoli, ferite, scottature, pelle molto secca e desquamata; oltre a rivelarsi efficace anche per curare orzaioli e congiuntiviti. E’ utile anche in caso di punture d’insetto, le foglie strofinate sulle punture ne diminuiscono il dolore ed il prurito e ne contengono il rigonfiamento.

4. Elimina funghi e batteri

Le proprietà antinfiammatorie, antibatteriche e diuretiche della malva vengono sfruttate anche per curare infezioni dell’apparato urinario, come la cistite, o dell’apparato genitale: candida e vaginiti.

5. Calcoli renali

Nella medicina tradizionale la malva viene usata per trattare le infiammazioni renali e biliari e per apportare benefici i caso di calcoli renali.

6. Gengivite

L’infuso di malva può essere utilizzato per risciacqui alla bocca. Con questi si curano gengiviti, ascessi e piorrea.

7. Facilita il rilassamento

Il decotto di foglie di malva miscelato all’acqua del bagno viene utilizzato a scopo rilassante e sedativo.

8. Insonnia

La malva è considerata un buon rimedio anche nel trattamento dell’insonnia e del mal di testa.

9. Utile per i capelli

Ne stimola la crescita grazie al suo alto contenuto di sostanze nutritive, Gli oli essenziali, in particolare, li aiuteranno a crescere veloci, forti e brillanti.

10. Dona sollievo dai dolori

Se si soffre di gotta, artrite, dolori a muscoli e ossa a causa di reumatismi o se si ha la febbre, la malva può contribuire ad alleviare quei dolori in modo del tutto naturale.

Utilizzo e dosaggio

Possiamo utilizzare la malva come rimedio naturale preparando tisane, infusi e decotti che, come abbiamo visto, sono utili per le loro proprietà antinfiammatorie, lassative, espettoranti e antibatteriche.

Tisana: 250 ml di acqua bollente, 2 cucchiaini di malva essiccata. Fare bollire per due minuti, lasciate intiepidire e fate riposare per 10 minuti, poi filtrate e bevete anche due volte al giorno. Ottima per favorire il sonno.

Infuso: aggiungete a mezzo litro d’acqua bollente 5 grammi di fiori oppure 10 grammi di foglie lasciando in infusione 10 minuti prima di bere.

Decotto: aggiungete 30 grammi di foglie di malva a 3 litri di acqua, fate bollire per 20 minuti e poi filtrate.

La malva viene però utilizzata anche in cucina aggiunta all’insalata ma anche per la preparazione di risotti e potete aggiungerne qualche foglie anche alle vostre zuppe.

Vediamo come assumerla al meglio per i seguenti disturbi:

  • Per riequilibrare le funzioni di stomaco e intestino basta preparare una tisana: aggiungete a 250 ml d’acqua calda 10 grammi di foglie e fiori di malva e un cucchiaino di semi di lino. Da bere la mattina a stomaco vuoto. Utile non solo in caso di stitichezza ma anche per curare colite e colon irritabile. Per donare alla tisana proprietà antinfiammatorie ottime per alleviare i fastidi dovuti a gastrite e reflusso, aggiungete alla tisana anche liquirizia, melissa e aloe vera.
  • In caso di tosse e bronchite preparate un rimedio con 50 gr. di foglie di malva messe a sbollentare in un litro di latte per almeno 10 minuti. Aggiungete del miele e bevetene una tazzina per quattro volte al giorno. Oppure un infuso con 3 g. in 100 ml di acqua. Bevi una tazza, a piccoli sorsi, due-tre volte al giorno. Per combattere in maniera più mirata la tosse è inoltre possibile associare la malva ad altre piante altrettanto note per le loro proprietà calmanti come (il malvaccione, farfara, papavero, verbasco, antennaria o piede di gatto e violetta odorosa), che nel loro insieme costituiscono la famosa “tisana ai 7 fiori” tanto apprezzata dagli antichi. Per curare mal di gola ma anche afte e infezioni della bocca, potete sbollentare le foglie di malva in un litro di acqua e fare dei gargarismi anche due o tre volte al giorno. In caso di ascessi preparate un impacco con foglie e radici di malva e applicatelo con una garza sulla zona interessata per un sollievo immediato.
  • In caso di infezioni urinarie e genitali l’ideale è preparare una tisana con 30 grammi di fiori e foglie essiccate di malva da aggiungere a un litro d’acqua bollente. Lasciate in infusione per 10 minuti e bevetela calda o tiepida anche tre volte al giorno. La malva viene utilizzata anche in caso di calcoli renali e biliari.
  • Per infiammazioni della pelle, preparate un impacco, fate bollire il fusto e le foglie di malva, dopo immergete un panno o dell’ovatta, a seconda dell’estensione della zona da trattare, e tamponate. Ripetete anche più volte al giorno. Per sfruttare le sue proprietà emollienti sulla pelle potete aggiungere anche il decotto di malva all’acqua del pediluvio o per ammorbidire la pelle durante un bagno rilassante. In caso di occhi irritati o arrossati preparate un infuso con 50 grammi di malva che lascerete a macerare in un litro di acqua calda per un’ora. Dopo tamponate l’infuso sugli occhi con un dischetto di cotone.

Controindicazioni

La malva non ha particolari controindicazioni ma bisogna fare attenzione a non abusarne, non superando le tre tazze al giorno. Se ne sconsiglia l’uso solo in caso di intolleranza ad alcuni componenti della pianta come la Malvina e la Malvidina. Se si assumono altri farmaci, la malva potrebbe compromettere l’assimilazione del farmaco quindi è bene prima consultare il proprio medico curante.

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