Erba mate: usi e benefici

L’erba mate o yerba mate, è una pianta originaria dell’America latina dalle cui foglie si ottiene la famosa bevanda.

I popoli del Sud America, in particolar modo gli argentini, già da tempo ne conoscono ed apprezzano le innumerevoli proprietà, si dice che anche Ernesto Che Guevara ne facesse uso per curare l’asma.

L’erba mate può essere preparata mettendo le foglie in infusione come un normale tè, oppure, per chi ama rispettare le tradizioni, può essere utilizzato un recipiente chiamato matero in cui vengono messe in infusione le foglie nell’acqua bollente per qualche minuto,per poi berla con l’apposita cannuccia, la bombilla, che permette di gustarla senza doverla prima filtrare.

PROPRIETÀ

  • Il principale principio attivo dell’ erba mate è la mateina, una sostanza simile alla caffeina (presente anch’essa in piccole quantità), che stimola il sistema nervoso, ha effetti energizzanti molto più duraturi rispetto alla caffeina e non crea dipendenza.
  • E’ raccomandata per chi pratica sport in quanto, oltre all’azione energizzante,essa diminuisce la produzione di acido lattico permettendo una prestazione migliore e più duratura.
  • E’ ricca di minerali, vitamine e metasaponine che stimolano il sistema immunitario
  • Ha azione digestiva, favorisce l’aumento del metabolismo, aiuta a bruciare i grassi, perciò è utile assumerla dopo i pasti o come coadiuvante nelle diete.
  • Ha effetto diuretico dovuto alla presenza di xantine,questo fa sì che vengano eliminati i liquidi in eccesso favorendo l’espulsione delle tossine.
  • Stimola la circolazione sanguigna migliorando l’apporto di ossigeno ai tessuti e la teofillina in essa presente va a stimolare il muscolo cardiaco.

EFFETTI COLLATERALI

Non sono stati riscontrati effetti collaterali per quanto riguarda l’assunzione della bevanda, ma l’erba mate può essere assunta anche sotto forma di integratori, di solito in compresse, e in tal caso è importante che il dosaggio sia individuale, basato sul proprio bisogno. Un dosaggio maggiore potrebbe provocare nervosismo, insonnia, disturbi gastrici o tachicardia.

Se si avverte anche solo uno di questi sintomi è bene interrompere la cura e rivolgersi ad una persona esperta che sappia consigliare il giusto dosaggio.

Autrice: Dea Iezzi

 

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