Spirea Ulmaria: proprietà, benefici e usi

spirea ulmaria

Le qualità terapeutiche della spirea ulmaria sono molto simili a quelle dell’aspirina, in quanto è sicura senza effetti collaterali. Perciò, non sorprende che l’olmaria è conosciuta per essere tra i migliori farmaci antiacido disponibili.

Le proprietà della spirea ulmaria

L’erba è efficace nel curare l’indigestione dovuta all’eccessiva produzione di acidi nello stomaco, il bruciore di stomaco, la gastrite, l’ulcera peptica, e l’ernia iatale.

L’olmaria aiuta nell’alleviare la flatulenza intestinale e la distensione, e secondo gli esperti, le dovrebbe essere tuttavia data priorità su altri medicinali nella cura di condizioni infiammatorie nello stomaco o nell’intestino.

I tannini (un composto marroncino o giallognolo trovato nelle piante e viene usato per abbronzanti, tinture e astringenti) presenti nell’olmaria funzionano come astringenti (sostanze che uniscono il tessuto) nell’intestino. Essi oltre a proteggere, curano le membrane della mucosa (sottili e flessibili strati di tessuto che collegano, coprono, rivestono o separano varie parti o organi nei corpi di animali o piante) alleviando problemi come enterite e diarrea. La loro delicata funzione antisettica o antibatterica aiuta a reagire alle infezioni, mentre le proprietà dei tannini di rilassare o rendere i muscoli meno irrigiditi aiutano ad alleviare i dolori di stomaco e coliche.

Le qualità terapeutiche dell’erba olmaria sono simili a quelle dell’aspirina, ma, a differenza dell’aspirina, l’erba non è collegata ad alcun effetto collaterale.

I tannini e la mucillagine superflui presenti nell’erba proteggono lo strato interno del sistema digestivo e questa proprietà dell’olmaria la rende un prezioso medicinale per curare gastriti oltre a ulcere gastriche o infiammazioni.

L’olmaria possiede proprietà anti infiammatorie utili per curare mali, sofferenze, reumatismi (dolore alle articolazioni), l’artrite oltre alla gotta, utile per alleviare le articolazioni infiammate e le sue proprietà diuretiche aumentano il flusso dell’urina aiutando così a eliminare dal corpo le scorie tossiche e nocive oltre all’acido urico.

L’effetto analgesico

Utile nell’alleviare il dolore e anche nell’alleviare mal di testa e nevralgia. Inoltre, l’olmaria è capace di rilassare i muscoli consentendo di perdere la contrazione e di incoraggiare il sonno, sbarazzandosi dell’insonnia. La funzione diaforetica o di induzione al sudare dell’erba è utile nel ridurre alte temperature e infezioni eruttive o contagiose come morbillo e varicella.

L’olmaria è tenuta in grande considerazione dagli scienziati, dagli erboristi per i suoi effetti diuretici di decontaminazione che sono conosciuti anche per purificare la pelle oltre a sbarazzarsi di eruzioni cutanee.

La delicata azione antisettica o sterilizzante dell’olmaria la rende un trattamento utile per curare disturbi come cistite e uretrite (infiammazione dell’uretra), ritenzione di liquidi oltre a problemi ai reni.

I Sali salicilati presenti nell’erba rendono più leggeri i differenti depositi nel corpo. Per esempio, i Sali salicilati sono utili nel ridurre i calcoli renali e la renella e anche l’aterosclerosi (una comune malattia arteriosa nella quale zone rialzate di deterioramento e di depositi di colesterolo che formano placche sulle superfici interne delle arterie ostruendo il flusso del sangue).

Curiosità e Usi

I Druidi (sacerdoti di un’antica religione Celtica praticata in Inghilterra, Irlanda e Gallia finchè le persone di queste zone non furono convertite al Cristianesimo) consideravano l’olmaria essere una delle piante aromatiche più benedette.

Nonostante l’opinione dei Druidi nei confronti della pianta, è ancora sconosciuto se essi usarono l’erba come una medicina. Ciò nonostante, l’olmaria è stata un’antica medicina popolare in molte regioni d’Europa. Con riferimento all’ olmaria, nel 1652, il naturalista Nicholas Culpepper ha scritto nel suo molto stimato testo medico che “aiuta nella veloce guarigione da coliche (acido biliare) e elimina l’instabilità e l’incessante cambiamento nello stomaco”.

Diverse ricerche sull’olmaria hanno dimostrato che l’erba è un efficace trattamento per curare l’indigestione acida. Sebbene il potere dell’erba di diminuire i livelli acidi proprio attraverso il corpo è ancora da dimostrare, l’efficacia dell’olmaria nell’alleviare i lancinanti dolori dovuti all’ artrite e ai disturbi reumatici è con tutta probabilità dovuta non solo alle sue proprietà o funzioni anti infiammatorie. Ciò nonostante, è stato scoperto che diminuire l’eccessiva acidità nello stomaco spesso aiuta a ridurre i livelli acidi nell’intero corpo. Questo a sua volta, aiuta ad alleviare i problemi alle articolazioni che stando a quel che si dice sono connessi all’acidità. Qui, si può menzionare che l’olmaria è anche usata per curare problemi come la cistite (infiammazione della vescica urinaria, spesso causato da infezione).

La  spirea ulmaria è utile anche contro la diarrea. Inoltre l’olmaria è mescolata con altre erbe per curare la sindrome dell’intestino irritabile.

L’olmaria può essere ingerita sia come infuso oltre che come tintura. Quando l’olmaria è consumata in infuso, potete ingerire 200 ml o 8 misurini di essa 3 volte al giorno per problemi digestivi.

Comunque, per la diarrea negli adulti usate 400 ml o 16 misurini di infuso 3 volte al giorno. 2 ml o 40 gocce della tintura preparata dall’olmaria possono essere assunti 3 volte al giorno per curare i problemi di artrite.

Habitat e coltivazione

Sebbene l’olmaria è autoctona dell’Europa, essa cresce florida senza alcuno sforzo in luoghi umidi. L’erba fondamentalmente preferisce i luoghi umidi come canali oltre a ruscelli e argini del fiume. Normalmente, gli alberelli di olmaria crescono per conto proprio dai semi. Comunque, l’erba può anche essere disseminata attraverso divisione delle radici.

Il miglior periodo dell’anno per propagare l’erba attraverso divisione delle radici è l’autunno o la primavera. Le foglie dell’erba e i ritagli del fiore sono raccolti durante l’estate quando i fiori sono schiusi.

Ricerche scientiche

Le ricerche sulla spirea ulmaria hanno dimostrato che i salicilati (Sali o estere di acido salicilico) presenti nella pianta sono sostanze simili all’aspirina ed esse aiutano a ridurre l’irritazione e il gonfiore (infiammazione) oltre ad alleviare i dolori.

Esse sono efficaci specialmente in problemi di artrite. Comunque, diversamente dall’aspirina che provoca ulcere gastriche quando assunta in elevate dosi, un miscuglio di salicilati, tannini (un componente tendente al marrone o giallastro trovato nelle piante che è usato in abbronzanti, tinture e astringenti) e altri ingredienti trovati nell’olmaria servono per proteggere lo strato interno dello stomaco e dell’intestino. Allo stesso tempo, il miscuglio fornisce vantaggi anti infiammatori dovuti alla presenza dei salicilati.

L’olmaria è un ideale esempio che dimostra che non è possibile apprezzare o comprendere le erbe medicinali solo giudicando separatamente i loro principi attivi.

Componenti:

  • Glicosidi flavonoidici (approssimativamente 1%), principalmente glicosidi di quercetina
  • Glicosidi fenolici (salicilati)
  • Olio volatile (Aldeide salicilica)
  • Polifenoli (tannini)

Le ricerche hanno stabilito che per le proprietà anti infiammatorie e di riduzione dei dolori, il fattore acido salicilico (un acido cristallino bianco) presente nell’erba è in sostanza efficace. Così, le erbe sono molto efficaci quando esse comprendono il salicilico e sono usate nel curare problemi muscolo-scheletrici come l’artrite. In modo significativo lo stesso ingrediente è di nuovo usato per curare l’anormale acidità come ulcere gastriche. E’molto efficace nel curare disturbi dell’indigestione come ulcere gastriche e sindrome dell’intestino irritabile che sono generalmente causati dall’eccessiva produzione di acidi nel sistema digestivo. Tra l’altro, l’elemento salicilico non è solo importante nel ridurre l’acidità, ma funziona anche efficacemente nel curare il tubo digerente dovunque c’è infiammazione. Per anni, il componente salicilico è stato usato dai dottori come un blando medicinale per curare la diarrea ed è stato specialmente elogiato per la sua efficacia nel curare la diarrea tra i bambini. L’ultimo aspetto dell’ingrediente è stato approvato dagli attuali erboristi.

Applicazioni

L’olmaria può essere usata in vari modi per curare i vari disturbi.

Può essere ingerita nelle forme di infuso e tintura e applicata esternamente come impacco. L’erba è utile anche come collirio.

Parti aeree:

  • Infuso preparato della spirea ulmaria è utile nel guarire raffreddori associati con febbre oltre a dolori reumatici. L’infuso da quest’erba dà anche sollievo da disturbi di stomaco nei bambini.
  • Tintura preparata dall’olmaria è solitamente più potente dell’infuso e agisce più efficacemente. Può essere ingerita per curare disturbi come ulcere gastriche o forte acidità Potete anche preparare una tintura di olmaria mescolata con altre erbe come angelica e/o salice per curare l’artrite.
  • Impacco di  può essere usata esternamente come impacco per trarre sollievo da artrite e articolazioni affette da reumatismi o doloranti. L’impacco può anche essere applicato per curare la nevralgia (un anomalo e spesso atroce dolore in una parte del corpo lungo il percorso di un nervo, specialmente quando non c’è cambiamento fisico nel nervo stesso).
  • Preparate l’impacco saturando un tampone nella tintura diluita e applicate il tampone sulle parti doloranti.
  • Collirio: L’olmaria è molto utile nel curare la congiuntivite. Infatti, quando applicata come collirio porta sollievo ai pazienti che soffrono di congiuntivite e altri problemi all’occhio. Il collirio può essere preparato raffreddando e filtrando l’infuso preparato dall’erba.

Ricetta:

  • 50 grammi di fiori di olmaria
  • 25 grammi di salvia
  • ½ tazza (100gr) miele cremoso e non pastorizzato
  • 25 gr di prezzemolo
  • 4 tazze (1litro) di vino rosso tannico.

 

Preparazione

Tagliate a pezzi le piante in un frullatore. Mettete insieme con il vino rosso e macerate e lasciate in posa per 1 mese. Mescolate di tanto in tanto. Filtrate usando una stamigna e mescolate nel miele; sciogliete bene. Bevete 1 25 ml, prima dei due pasti principali per potenziare il sangue, rinforzare il cuore e combattere l’anemia post mestruazione.

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