L’albero del Neem: albero della salute

L’imponente e sempreverde albero del Neem, detto anche Azadirachta Indica, da migliaia di anni è utilizzato in India e Birmania, di cui è originario, in tutte le sue parti, tra le quali anche radici, corteccia, frutti e semi, per le sue apprezzabili proprietà curative. Tanto da essere annoverato tra i rimedi della medicina ayurvedica, sistema di cura tradizionale utilizzato dall’antichità in India e in tempi più recenti anche in Occidente. Per questo, nel lontano Oriente, il Neem viene chiamato anche “l’albero della salute” e “sollievo dei malati”. Giunto fino a noi, l’olio che si ricava da foglie e rami della pianta secondo i dettami della medicina ayurvedica è considerato il primo rimedio naturale di pronto impiego per la famiglia e gli animali domestici, oltre che un valido preparato per la cosmesi. È soprattutto un efficace antibatterico, antimicotico e antiparassitario, però le sue proprietà sono molte altre. Inoltre esistono molti modi per utilizzarlo. Cerchiamo allora di saperne di più con l’aiuto di un esperto in materia.

«Al momento l’impiego dell’olio di Neem è validato scientificamente solo per uso esterno, ad esempio per combattere in modo efficace affezioni cutanee quali acne, psoriasi, eczemi, herpes labiale e ustioni leggere – afferma il dottor Giuseppe Gianfrancesco, naturopata e ricercatore a Milano.

Ciò si spiega in base al fatto che il Neem è un estratto multicomponente complesso, in grado di sfuggire ai fenomeni di mutazione e resistenza che i batteri tendono a sviluppare, come avviene nei confronti degli antibiotici. Per citarne solo alcuni, tra i ceppi batterici resi inattivi dal Neem ci sono quelli della Salmonella tifi e lo Stafilococco aureo, quest’ultimo responsabile di tutte le manifestazioni acneiche, comprese quelle pustolose. Inoltre l’olio di Neem ha azione antimicotica ed è in grado dunque di eliminare micosi delle unghie e del piede. La sua efficacia è da ricondurre al principio attivo che contiene, l’azadiractina, capace di stimolare cicatrizzazione e ricostruzione superficiale dei tessuti. Perciò è consigliabile applicare l’olio su eruzioni, infezioni locali e desquamazioni con massaggi delicati, lasciando assorbire l’estratto oleoso: si ottiene così una potente disinfezione e un sollievo immeditato da dolore e bruciore e un vero e proprio drenaggio locale delle cellule necrotiche. In caso, poi, di ustioni bollose e ulcerazioni estese, si suggerisce di applicare l’olio con estrema delicatezza per ottenere un’idratazione dolce e una protezione da contaminazioni batteriche e ambientali, grazie al suo contenuto di vitamina E e acidi grassi essenziali. Come disinfettante, idratante, ammorbidente e lenitivo è impiegato anche in campo pediatrico nelle dermatiti atopiche del lattante, causate dal prolungato contatto della pelle con i pannolini non puliti. Come antibatterico, è in commercio anche associato ad altri olii essenziali come cajeput, niaouli, lavanda, timo, menta, origano, citronella, che ne rafforzano l’azione. Non bisogna trascurare il fatto che l’olio di Neem si rivela un potente insetticida naturale: sciogliendone alcune gocce in acqua si può preparare uno spray del tutto naturale da spruzzare nelle stanze in cui si soggiorna e su cuscini, tende, biancheria, coperte e tappeti prima della loro pulizia, misura efficace nel tenere lontani gli acari e limitare le reazioni allergiche da sensibilizzazione che questi possono provocare. Grazie alla bassissima tossicità per l’uomo dell’olio, lo spray può essere utilizzato per tenere sotto controllo i parassiti delle colture alimentari e i classici parassiti delle piante ornamentali, ma anche per debellare afidi, vermi, insetti adulti che si nutrono del fogliame delle piante e le mosche; infine, se nebulizzato su spezie ed erbe aromatiche coltivate attua un’efficace barriera difensiva ad azione antibatterica e antisettica. In modo analogo, può essere utile anche per difendere i nostri amici animali cani e gatti dai parassiti più comuni come pulci, zecche e pidocchi: basta infatti immergere un lembo di stoffa nell’olio di Neem per ottenere un collare antipulci casalingo e privo di effetti collaterali e rischi per la salute dell’animale; in alternativa, si può applicarlo in gocce direttamente sul suo pelo. In campo estetico, è impiegato in creme e preparati oleosi per massaggi rigeneranti e rilassanti, per sciogliere contratture e dolori muscolari, attenuare la fragilità capillare superficiale e trattare zone cicatriziali, rughe, smagliature, grazie alle proprietà emollienti, idratanti e antiossidanti, rese possibili dalla concentrazione di acidi grassi e vitamina E dall’azione antiossidante e molecola elettiva nei trattamenti anti-age: e, infine, per contrastare caduta e ingrigimento precoci dei capelli. Inoltre sono in commercio shampoo e saponette all’olio di Neem, utili rispettivamente per combattere forfora, eccesso di sebo, irritazioni, prurito e psoriasi del cuoio capelluto e per ottenere una perfetta detersione della pelle pur mantenendola al giusto grado di idratazione, oltre che per nutrirla e rinfrescarla».

Per eliminare i pidocchi

I pidocchi trovano rifugio e prosperano facilmente tra i capelli di vostro figlio? Ecco un trattamento efficace e privo degli effetti collaterali che comportano i prodotti farmaceutici utilizzati a questo scopo.

  • Versate un cucchiaio di olio di Neem sulla capigliatura e massaggiate accuratamente il capo su tutta la sua superficie, anche nella zona della nuca e dietro le orecchie.
  • Lasciate agire il prodotto per almeno mezz’ora. Poi, pettinate più volte i capelli dalla radice alla punta con un pettinino a denti stretti, così da allontanare le uova del parassita.
  • Infine lavate accuratamente e tornate ad applicare l’olio di Neem con la stessa modalità a giorni alterni, fino alla completa eliminazione dei parassiti.

Autore: Dr. Giuseppe Gianfrancesco ND Ph.d

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