Tarassaco: proprietà, benefici e usi

tarassaco

Il Tarassaco è una pianta erbacea perenne che appartiene alla famiglia delle Asteraceae il cui nome scientifico è Taraxacum Officinale. La pianta è conosciuta anche con il nome di  “stella gialla”, per  i suoi fiori di color giallo intenso; o anche “dente di leone” probabilmente per il margine dentato che presentano le sue foglie. Le sue proprietà depurative e disintossicanti del Tarassaco sono conosciute fin dal Medioevo, tanto che nel XX secolo è stato coniato il termine tarassaco-terapia ad indicare l’assunzione di terapia fitoterapica a base di tarassaco. L’origine del nome deriva probabilmente dal termine greco ?????o che significa agitazione.

La pianta

campo di tarassaco

La pianta del Tarassaco è un erbacea spontanea molto resistente che cresce nei prati, nei campi, dalle zone più pianeggianti fino a quelle alpine (in alta montagna fino a 190 mt di altezza); è possibile trovarla perfino sul ciglio delle strade per la sua caratteristica infestante in tutte le zone a clima temperato. La pianta arriva fino ad un massimo di 40 cm di altezza; possiede una grossa radice e foglie lanceolate e dentate, con fiori di un giallo intenso che si chiudono al tramonto e si dischiudono all’alba. Terminata l’infiorescenza al posto dei fiori nascono i frutti, chiamati acheni, strutture simili a ciuffi di peli bianchi con una conformazione rotonda, che a sua volta è detta soffione, per l’abitudine di soffiarvi sopra da parte di bambini e adulti, per veder svolazzare gli acheni nell’aria.

I Principi attivi del tarassaco

La pianta del Tarassaco possiede moltissime proprietà benefiche grazie agli elementi in essa contenute tra cui l’acqua, che arriva a costituire il 90% di sostanze contenute nella pianta e antiossidanti, proteine, fibre, sostanze vaso-protettive, sostanze digestive e depurative. Vediamo nel dettaglio:

  • vitamine: vitamine del gruppo B, vitamina C, A, E, K;
  • antiossidanti come tannini, flavonoidi, betacarotene e criptoxantina: antiossidanti di color giallo/rosso appartenenti alla famiglia delle Xantille. Si trovano in alta percentuale nel mais e nella buccia d’arancia. La loro azione benefica si esplica a livello della cute, mucose e tessuti, con azione anti-radicalica, ovvero di prevenzione dell’invecchiamento.
  • luteina e zeaxantina: micronutrienti appartenenti alle xantofille; attività antiossidante, ad azione protettiva sulle strutture della retina e hanno un’azione preventiva sulla cataratta. Queste molecole si trovano anche negli spinaci, nella zucca, nei piselli, nella cicoria e nel radicchio;
  • arginina: amminoacido essenziale che deve essere assunto con l’alimentazione poiché l’organismo non ne sintetizza in maniera sufficiente; la sua azione è vasodilatatoria sui vasi sanguigni, e quindi di stimolazione della circolazione e quindi del passaggio dei nutrienti e dell’ossigeno dal sangue ai tessuti;
  • acidi fenolici: come l’acido caffeico ad azione antinfiammatoria;
  • tarassicina e inulina: sostanze amare, digestive e diuretiche, che stimolano la produzione di succhi gastrici, pancreatici e intestinali favorendo la diuresi e la motilità intestinale;
  • acidi fenolici: come l’acido cumarico ad azione vasoprotettiva e antinfiammatoria;
  • mucillagine idrofila: sostanza in grado di garantire il normale ransito intestinale, combattendo problemi di stipsi, colon irritabile e colite;
  • sali minerali: tra cui ferro, calcio, magnesio, zinco, selenio, sodio e potassio.

Le Parti utilizzate della pianta

foglie di tarassaco

Le parti utilizzate sono le radici, le foglie e i fiori ricchi di principi amari molto utili a sostenere il lavoro del fegato e dei reni, favorendo l’eliminazione delle tossine, ovvero dei cataboliti di scarto delle funzioni cellulari. I fiori si raccolgono nel mese di Febbraio e Settembre; si consiglia di eseguire la raccolta soltanto su prati dove non vi siano diserbanti e su zone lontane dal ciglio stradale, dove vi è una concentrazione elevata di smog causa auto inquinanti.

I fiori si possono consumare sia freschi che secchi, conservati in vasi di vetro, utilizzati in tisane, decotti o bevande liquide detossinanti. Le foglie vecchie ed esposte maggiormente al sole risultano le più amare.

La radice, che viene conservata essiccata in sacchi di tela, è utilizzata in preparazioni galeniche e fitoterapiche atte a ripristinare il regolare transito intestinale.

Le proprietà del tarassaco e i suoi usi

tarassaco in cucina

Il Tarassaco può essere assunto sotto forma di insalate, tintura madre, capsule o bevande detossinanti al fine di intervenire su eccesso di tossine,  problemi digestivi, colon irritabile, stipsi, intossicazioni alimentari, obesità, edema, in seguito a cure farmacologiche o convalescenza, allenamento intensivo, gonfiore.

  1. Per un’azione depurativa, diuretica e anti-colesterolo: si consiglia di assumere l’estratto idro-alcolico o tintura madre. Si tratta di una preparazione che si ottiene per macerazione a freddo in solvente della pianta fresca la cui assunzione risulta attiva sugli organi emuntori; l’assunzione di 30-40 gocce per 2 volte al giorno è in grado di stimolare i reni e il sistema digerente esplicando una potente azione depurativa e diuretica, utile anche a combattere il sovrappeso. Avendo un’azione depurativa e detossinante può essere utile anche in caso di ittero e problemi legati al fegato, poiché favorisce il passaggio della bile dal fegato all’intestino. Per diminuire il colesterolo bere 3 volte al giorno un decotto di Tarassaco. Per preparare il decotto: far bollire 90 g di radici in 1 litro di acqua per 15 minuti e lasciare in infusione per qualche ora; bere sorseggiando la bevanda ottenuta lontano dai pasti.
  2. Per un’azione Il Tarassaco stimola la produzione di succhi gastrici, intervenire su stitichezza e colon irritabile, e regola il tratto intestinale grazie alla presenza di fibre; si consiglia quindi di assumere un decotto di radici di Tarassaco lontano dal pasto o quando si presenta gonfiore addominale e di assumerlo almeno 2 volte durante la giornata. Per preparare un decotto si dovranno utilizzare 15 gr di radici essiccate, farle bollire per circa 15 minuti in 200 ml di acqua, lasciare riposare il tutto per alcune ore, filtrare e bere la bevanda ottenuta. Volendo è possibile aggiungere una scorza di buccia d’arancia e del miele.
  3. Per regolare la pressione arteriosa. Agendo come diuretico è utile nel controllo della pressione sanguigna in quei soggetti che presentano ipertensione, grazie alla presenza del potassio, un elettrolita che svolge un’azione vasodilatatoria sui tessuti e sulle arterie e che produce quindi un aumento del flusso ematico all’interno del lume.
  4. In caso di diabete e controllo della glicemia. Il succo di Tarassaco stimola l’eliminazione degli zuccheri attraverso le urine. Nei soggetti diabetici si consiglia di non assumere Tarassaco se non sotto stretto controllo del medico per evitare che si scateni una crisi ipoglicemica.
  5. Trattamenti viso in caso di acne, dermatiti batteriche e funghi: la presenza di elementi antiossidanti assicura un’azione antinvecchiamento sui tessuti; la presenza di antibatterici aiuta a combattere le infezioni della cute in caso di acne; inoltre assumere Tarassaco contrasta la produzione di radicali liberi attraverso gli antiossidanti in esso contenuto. Si consiglia di bere una tisana ogni sera per almeno due mesi ad intervalli ciclici. Per preparare una tisana meno amara, mettere le foglie a bagno in una bacinella acqua per qualche ora, avendo cura di cambiare l’acqua di tanto in tanto.
  6. Ritenzione idrica e cellulite (pefs): si consiglia l’assunzione di capsule (1-2 al giorno) o di bere una bevanda depurativa durante la giornata che aiuti a drenare il sistema circolatorio e linfatico soprattutto durante i cambi di stagione. Per preparare una bevanda drenante: portare ad ebollizione un bicchiere di fiori di Tarassaco in 5 tazze di acqua e a fuoco spento lasciare in infusione per circa 3 ore; filtrare il liquido, aggiungervi un cucchiaino di miele e qualche goccia di limone, versare il tutto in una bottiglia e aggiungere acqua fino all’orlo; sorseggiare lontano dai pasti. Si consiglia inoltre di assumere con la dieta la pianta del Tarassaco, all’interno di insalate o cotta come cicoria.

Curiosità

In America utilizzavano le foglie bollite di Tarassaco per intervenire su disturbi quali malattie renali, gastrointestinali e cutanee. In Inghilterra i fiori vengono utilizzati per fare un buon vino, chiamato dandelion wine, mentre con le radici tostate si fa un ottimo caffè.

Associazioni con altre piante

Può essere assunto con bardana, betulla, pilosella,

Controindicazioni e avvertenze

Il Tarassaco presenta un’elevata tollerabilità e sicurezza. In ogni caso è bene seguire alcune avvertenze prima del suo utilizzo. Fare attenzione ad eventuali allergie. Dal momento che può aumentare l’acidità gastrica si sconsiglia l’uso in persone che soffrono di gastrite o reflusso gastroesofageo: il sapore amaro del Tarassaco in genere aumenta i succhi gastrici con conseguente peggioramento eventuale della gastrite o delle affezioni dell’apparta gastrointestinale. Non somministrare unitamente a ipoglicemizzanti e diuretici, né con farmaci non steroidei, come aspirina e paracetamolo poiché può avere effetti negativi sulla mucosa gastrica.

 

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