Sole e abbronzatura: pro e contro

donna al mare sole abbronzatura

 

Abbronzatura, fa bene o fa male? La storia, il fattore di protezione solare, la legge italiana sui cosmetici

Gli effetti dell’abbronzatura e la nuova legge sui cosmetici

Il concetto di sole ed abbronzatura col passare del tempo ha subito un gran cambiamento nella sfera sociale. Prima il sole era considerato quasi un nemico da tenere lontano specie tra i nobili in quanto copriva  il candore della pelle tale da non permettere di classificarli di “sangue blu” (termine che deriva dal colore delle vene che trasparivano dalla pelle bianca).

L’abbronzatura era diffusa tra i lavoratori dei campi, i quali trascorrevano l’intera giornata esposti al sole non avendo quindi modo di proteggersi e ripararsi da esso. Oggi questo concetto ha subito un’evoluzione, siamo tutti  amanti di un colorito dorato, un’abbronzatura perfetta, duratura priva di danni sulla pelle, ma per far si che ciò avvenga, bisogna avere una certa “educazione” nell’esporsi al sole, amico e nemico nello stesso tempo della nostra pelle.

Il sole presenta effetti sia positivi che negativi, riportati di seguito.

EFFETTI POSITIVI

  •              Sintesi vitamina B3
  •              Azione antisettica
  •              Stimolazione produzione melanina
  •              Sudorazione con liberazione di acido urocanico
  •              Azione benefica verso alcune malattie della pelle (eczemi, dermatiti,acne)

EFFETTI NEGATIVI

  •              Eritema (UVB)
  •              Degenerazione delle fibre di collagene ed elastina (UVA)
  •              Fotosensibilizzazioni/fotoallergie (UVA)
  •              Invecchiamento cutaneo (UVA ma con effetto ritardato)
  •              Carcinogenesi (UVA e UVB)

COSA PREVEDE LA LEGGE SUI COSMETICI

I prodotti per la protezione solare, come tutti i cosmetici, sono regolati dalla Legge italiana sui cosmetici e successive modifiche. Nel 2006, infatti, la Commissione Europea ha pubblicato una “Raccomandazione sull’efficacia dei prodotti per la protezione solare e sulle relative indicazioni” con l’obiettivo di semplificare le scelte dei consumatori, rendendo più uniformi e semplici le indicazioni presenti sull’etichetta dei prodotti solari e rendendoli partecipi di ogni tipo di raccomandazione. I prodotti solari dal 2007 rispettano le indicazioni fornite nella Raccomandazione europea. Alcuni dei punti principali previsti dalla Raccomandazione sono elencati di seguito:

  1. I prodotti solari dovrebbero proteggere sia dai raggi UVB sia dai raggi UVA;
  2. Non possono essere usate (in etichetta, sulla confezione o sul contenitore) diciture come “schermo totale” o “protezione totale”, che lasciano presupporre una protezione del 100% dai raggi UV, oppure “prevenzione per tutto il giorno” in quanto non sono informazioni veritiere e i solari non proteggono al 100%
  3. Sulla confezione dovrebbero essere riportati consigli sulle precauzioni da adottare in aggiunta all’uso di prodotti solari (come non rimanere esposti al sole troppo a lungo, non esporsi nelle ore più calde, non mettere profumi prima dell’esposizione per evitare eritemi e formazione di macchie scure) e istruzioni d’uso (come applicare il prodotto prima dell’esposizione e riapplicarlo con frequenza).

IL FATTORE DI PROTEZIONE SOLARE

Nel momento in cui si sceglie un prodotto per la protezione solare si deve considerare  il valore di SPF, ovvero, Sun Protection Factor (vedi sotto), valore numerico che misura la capacità protettiva del prodotto verso i raggi UVB, ricordando che anche gli UVA possono essere nocivi. Per questo la Commissione Europea raccomanda che i prodotti solari siano in grado di proteggere sia dalla radiazione UVB che UVA.

  • BASSO  6-10
  • MEDIO 15-25
  • ALTO    30-50
  • MOLTO ALTO  50+

Il grado minimo di protezione garantito dai solari deve essere:

  1. Una protezione dagli UVB con fattore di protezione 6
  2. Una protezione dagli UVA con un fattore di protezione UVA pari ad 1/3 del fattore di protezione solare;

Se in etichetta è presente il simbolo di un cerchio che contiene la sigla UVA, significa che il prodotto possiede anche la capacità di filtrare i raggi UVA (rispettando il grado di protezione previsto dalla raccomandazione), oltre i raggi UVB, fornendo quindi una efficace protezione durante l’esposizione solare.

DERIVATI VEGETALI NEI PRODOTTI SOLARI

  1. Olii e grassi ( olio di Jojoba, oliva, cocco, macadamia, burro di karitè, insaponificabili)
  2. Sostanze filtranti e schermanti (olio di caffè, olio di crusca di riso)
  3. Piante o sostanze antiinfiammatorie e lenitive (estratti secchi di aloe, frangula, camomilla, calendula, malva, alfa bisabololo, acido glicirretico).

Mara Alvaro

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