Origine: germaniche
Significato: nobile, brillante e illustre
Lingua: italiano
Genere: maschile
Varianti: Albert (inglese, catalano, e altri)) Adalberto (spagnolo, portoghese, italiano)
Onomastico: 15 novembre, sant’Alberto Magno, o “di Colonia”, Dottore della Chiesa
Nomi presenti nella stessa famiglia: Adalbert (germanico)

Il significato del nome Alberto

Tipicamente, questo nome affonda le sue radici nel medioevo e in particolar modo in Germania, dove era comunemente in uso tra le famiglie nobili di quel periodo, come ad esempio Alberto I d’Asburgo, che fu Sovrano re di Germania dal 1298 al 1308.

In Italia, la popolarità di Alberto deriva dall’ influenza della lingua francofona, infatti furono proprio i Normanni a diffonderlo in Inghilterra, fino a quando non passò di moda intorno al diciassettesimo secolo.

Per le seguenti ragioni, possiamo davvero affermare che Alberto è un nome veramente nobile.

Il ruolo nella nobilità inglese

Il ritorno in voga del nome Alberto, non avvenne fino al diciannovesimo secolo, con il matrimonio tra Alberto di Sassonia-Coburgo-Gotha e la principessa poi Regina, Vittoria il 10 febbraio 1840.

Una curiosità, vuole che a causa della sua appartenenza alla casa reale di Sassonia-Coburgo-Gotha, si creò un po’ di confusione nell’annunciare il principe consorte, causando poi la regina Vittoria ad ordinare ricerche genealogiche approfondite, per scoprire il corretto cognome del marito.

Il nuovo nome, Wettin, non piacque molto alla sovrana, ma restò il nome ufficiale della casa regnante fino al 1917, quando re Giorgio V decise di cambiarlo in favore di uno più inglese, dando vita alla casa reale di Windsor, una delle più giovani e potenti dinastie nobili inglesi (1).

Un’altra connotazione di grande rilievo arriva tramite la chiesa cattolica, con Alberto Magno di Bollstädt, vescovo, scrittore e teologo appartenuto all’ordine domenicano, divenuto poi Sant’Alberto Magno.

Nato in una famiglia nobile, fu uno dei membri più celebri dell’ordine domenicano, e uno tra i teologici più importanti del suo periodo.

Al di fuori dell’etimologia del nome, può essere utilizzato anche sotto forma di cognome con i medesimi significati.

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