Una tecnologia che ci permette di avere il mondo in una mano e di cui non possiamo più fare a meno è il cellulare: sms, mail, social network e che rappresenta la scatola nera della nostra vita: familiare, lavorativa e segreta.

Tramite il cellulare siamo raggiunti in qualsiasi luogo del mondo, denominato dagli anglosassoni “il paradigma della tripla A”, ovvero disponibilità per l’utente di tutti i servizi di comunicazione (Anytime, Anywhere for Anybody, alla lettera sempre, dovunque per chiunque).

Inoltre, l’uso del telefonino agisce sulla nostra salute a due livelli: fisiologico e psicologico

Nel 2013 lo IARC ha classificato il cellulare come possibile cancerogeno ed in base ad una ricerca epidemiologica ha stabilito che l’uso prolungato del cellulare in circa 10 anni per 30 minuti al giorno, anche non continuativi, può favorire l’insorgenza di gliomi e neuromi. Più il cellulare si utilizza fin da bambino, maggiore sarà il fattore di rischio.

I cellulari sono continuamente alla ricerca di segnali dalle Stazioni Radio Base per scambiare informazioni. Il corpo ed il cervello assorbono continuamente circa la metà della radiazione emessa da un cellulare.

Anche quando è in modalità di attesa (stand-by) il cellulare è acceso e automaticamente a intervalli regolari di circa due minuti trasmette ed emette un campo elettromagnetico intenso per cercare la stazione radio base più vicina, quindi evitate di portarlo addosso in contatto con il corpo.

Quando il telefono cellulare è in funzione, evitare lunghe conversazioni (massimo mezz’ora) ed alternare l’orecchio di ascolto sul telefono (evitando che si scaldi), quando possibile è preferibile l’SMS, date preferenza alla linea fissa (non il  cordless).

Non tenete premuto il telefonino sulla testa, utilizzate un auricolare o vivavoce (non bluetooth).

È consigliabile non fare uso del telefono cellulare all’interno dei veicoli, come automobili, treni o autobus, anche quando sono fermi, in quanto fenomeni di riflessione dell’onda elettromagnetica da parte della carrozzeria metallica aumentano l’esposizione.

I bambini, le donne in gravidanza e gli uomini che vogliono diventare padri non dovrebbero usare il cellulare

Non riponete il telefono cellulare acceso nel letto e in prossimità del vostro corpo durante la notte, ad esempio sotto il cuscino o sul comodino, specialmente in gravidanza

Il telefono cellulare non dovrebbe essere usato da chi ha oggetti metallici sulla e/o nella testa, come otturazioni in amalgama, ponti e innesti dentali, orecchini, piercing, occhiali con montatura o stanghette in metallo ed altro ancora, per evitare l’aumento di radiazione causato da fenomeni di riflessione, amplificazione e risonanza

Alle persone con dispositivi medici attivi impiantati, come gli stimolatori cardiaci o pace-maker, si consiglia di tenere il cellulare ad almeno 15 cm di distanza dal dispositivo.

Il telefono cellulare assolve anche ad una funzione affettiva e relazionale

Il cellulare sostituisce il contatto visivo e fisico tra le persone. Con il cellulare è possibile comunicare sentimenti di affetto e complicità, ma anche di rifiuto dell’altro. Il cellulare ci permette di dare visibilità alla nostra intimità.

La nostra vita non è più privata, possiamo chiamare o rispondere ad una telefonata in presenza di altre persone: in ufficio, a scuola, nei mezzi pubblici. tutti sentono ciò che diciamo.

In una società sempre più basata sull’apparire e non sull’essere, un ruolo chiave lo giocano i social network in quanto, la visibilità sociale sta diventando un indice del nostro successo e aumenta il nostro sentimento di autostima.

L’eccessivo uso del cellulare sta facendo emergere una nuova figura sociale: Una vera psico-patologia non solo tra i giovanissimi, ma anche tra gli adulti : il telefonino dipendente.

Coloro che appartengono alla comunità dei telefonino dipendenti presentano le seguenti caratteristiche:

  1. sono “sintonizzati” sul loro cellulare e non se ne separano mai;
  2. il cellulare è il mezzo fondamentale di comunicazione con gli altri e per questo è tenuto sempre acceso;
  3. se il cellulare “non riceve” diventano ansiosi ed entrano nel panico agendo immediatamente per risolvere il problema;
  4. son possessori di più cellulari, ognuno con il suo ruolo: lavoro, famiglia, chiamate clandestine.

I Telefonino dipendenti sono maggiormente esposti ai campi elettromagnetici artificiali

Ma per quanto sia fondamentale usare le tecnologie, non dobbiamo dimenticare che siamo esseri umani e nessuna realtà virtuale può sostituire un abbraccio, parole di affetto, la comunicazione con gli altri o rischiamo di far estinguere la nostra specie.

Per questo è opportuno adottare quel principio che gli anglosassoni  definiscono della Prudent Avoidance (il criterio di evitare per prudenza).

Con la sentenza n. 500/2019 Il T.A.R. Lazio ha espressamente ordinato ai ministeri dell’Ambiente, della Salute e dell’Istruzione di adottare una campagna informativa sulle corrette modalità d’uso di telefoni cellulari e cordless e sui rischi per la salute e per l’ambiente correlati all’uso improprio di tali dispositivi

Per approfondimenti consultate questo articolo

Dott.ssa Francesca Pulcini
Autore

Amministratore Unico e coordinatore generale della “Casa Editrice Edizioni Andromeda s.r.l.”, Roma - www.edizioniandromeda.com. Membro associato del CIRPS - Sapienza (Centro Interuniversitario di Ricerca per lo Sviluppo Sostenibile - www.cirps.it), nelle sezioni tematiche BEM – Bioelettomagnetismo e Biometeorologia. Diplomata in “Teoria e solfeggio” al conservatorio “Francesco Morlacchi” di Perugia. Musicista, scrittrice, esperta in divulgazione scientifica, mi occupo in particolare di campi elettromagnetici, ambiente e salute.