Al centro di un dibattito sempre più infuocato, il 5G è diventato un argomento controverso che sembra preoccupare sempre di più le popolazioni del globo. Ma di che cosa si tratta esattamente? E quanto è sicuro il sistema 5G?

Che cos’è il 5G e a cosa serve?

Il 5G altri non è che l’erede del 4G, il sistema di network mobile che ha permesso lo sviluppo della rete wireless nel mondo. Questo particolare tipo di rete si appoggia su appositi trasmettitori o antenne che ne propagano il segnale.

A sua volta, il 4G è stato preceduto dal 3G, la terza generazione di rete mobile, con enormi passi avanti in forma di velocità, copertura ed efficienza nella trasmissione dei dati. Per intenderci il 4G è potenzialmente fino a 10 volte più veloce della generazione precedente, e ci si aspetta un simile passo in avanti con il 5G.

La transizione dalla rete attuale 4G alla prossima generazione avverrà a partire dal 2020, con la corsa già cominciata da paesi come Stati Uniti e Cina in competizione per lo sviluppo delle strutture necessarie.

Secondo alcune stime ipotetiche il cambio generazione della rete mobile permetterà di ottenere velocità da 10 a 50 volte superiori a quelle attuali, una copertura più uniforme e un supporto ad un mercato sempre più esigente.  Ma a che prezzo?

  • Alcune di timori legati al 5G sono dovuti alla necessità di un network più “denso” con un numero più elevato di ripetitori, non ben precisato, con alcuni che addirittura paragonano il sistema 5G a un ripetitore alla fine di ogni strada.
  • L’effetto ambientale è stato anche posto in questione da alcune organizzazioni di categoria, specialmente negli Stati Uniti dove la FCC (Commissione federale per le comunicazioni) era stata inondata da lettere di esperti in opposizione del 5G.
  • Le torri, per capirci le antenne di ripetizioni dei cellulari non sono mai state provate essere completamente sicure, e che gli alti livelli di esposizione a quei tipi di radiazioni hanno causato tumori e patologie in cavie.

Il 5G può essere pericoloso?

Ciò che è certo, al di là delle condanne o alla difesa del 5G sarà l’incremento dell’esposizione a prodotti wireless. Il passaggio a questa tecnologia andrà a saturare un mondo che già vedi aberrazioni assurde come pannolini “smart” collegati alla rete senza fili per capire quando cambiare il pannolino a un bambino oppure la cintura che ti dice quando uno mangia troppo. Ebbene si questi prodotti esistono davvero.

Per l’industria non c’è mai problema, qualsiasi cosa è completamente sicura fino a quando non si dimostra il contrario, fa niente se ci vogliono anni di ricerche e dozzine di studi. Ad esempio, nel 2016, il National Toxicology Program, uno studio massiccio costato 25 milioni di dollari ha evidenziato il collegamento tra le reti mobili e il cancro.

I ricercatori hanno verificato che l’aumento a livelli di radiazioni in linea con quelli definiti sicuri dal governo statunitense erano in realtà dannosi. Le uniche vittime quei poveri ratti che hanno sviluppato tumori al cervello e al cuore.

Siamo in una situazione di luci ed ombre, dove la tecnologia in questione non può essere condannata come dannosa o insicura, ma allo stesso tempo non può essere assolta da qualsiasi rischio associato alla salute. Ciò è anche confermato dalla dichiarazione di un esperto del settore, che in questione ha dichiarato:

Non credo sia chiaro che ci siano rischi per la salute, ma non è nemmeno chiaro che non ci siano rischi per la salute.

Leeka Kheifets, PhD, professore di epidemiologia all’ Università della California di Los Angeles

I rischi legati alla tecnologia

Come se ciò non bastasse, la rivista Health Physics ha dimostrato come le esposizioni ad alte velocità di trasferimento simili a quelle del 5G su un dispositivo possano andare a danneggiare il tessuto cutaneo delle persone esposte.

I risultati mostrano anche che il rapporto picco/media di 1.000 tollerato dalle linee guida dell’International Council on Non-Ionizing Radiation Protection (Consiglio Internazionale per la Protezione dalle Radiazioni Non Ionizzanti) può portare a danni permanenti ai tessuti anche dopo brevi esposizioni, evidenziando l’importanza di rivedere le linee guida esistenti in materia di esposizione.

Invece un articolo del 2018, evidenzia un altro problema annesso alla tecnologia in questione, le onde millimetriche ad alta frequenza possono avere un effetto negativo per la salute.

Queste osservazioni, seppure preliminari hanno evidenziato come queste onde siano in grado aumentare la temperatura della pelle, promuovendo anche processi infiammatori e metabolici.

Cosa fare?

Limitare la sovraesposizione a campi magnetici d’origine artificiale è possibile in parte utilizzando accorgimenti utili come ad esempio non tenere il cellulare in tasca o accesso sul comodino quando andiamo a dormire.
È possibile anche utilizzare dispositivi ideati per limitare l’impatto delle radiazioni di cellulari ed elettrodomestici come Captamed, la cui tecnologia, ottiene un’azione di schermatura tramite l’uso di composti organici, fossili e metalli.

Captamed fa parte di una campagna di sensibilizzazione sull’elettrosmog, promulgata da Named, e con l’acquisto di una confezione di Immun’Age, avrete in omaggio questo dispositivo.

Per ulteriori informazioni visitate questo indirizzo.

Naturopata Alessandro Di Coste
Autore

Fondatore del portale Naturopataonline. Naturopata, Posturologo, Consulente nutrizionale.