Il disagio del sovrappeso e le regole fondamentali per dimagrire

Un tempo era un disagio manifestato prevalentemente dalle donne

Oggi coinvolge uomini e anche i bambini! che cosa? il disagio del sovrappeso!

Si stima che più del 40% degli Italiani siano in sovrappeso e che 1 bambino su 3 pesa più di quanto dovrebbe in base all’altezza e all’età.

Le regole fondamentali per dimagrire e mantenere un buon peso oramai le conosciamo tutti:

La sana alimentazione e l’esercizio fisico

Noi adulti poi riusciamo a scovare “nuove diete” in ogni giornale, talk show, social network su cui ci cade l’occhio… anche l’“abbiamo sentito che” diventa il nostro nutrizionista personale.

Eppure nonostante tutto la percentuale delle persone che pesa troppo è in costante aumento… quando si smette la dieta i chili di troppo ritornano e spesso tornano in abbondanza! cosa manca?

Il primo punto da tenere presente per una persona che decide di raggiungere un buon peso è la consapevolezza dell’obiettivo: l’essere umano non si sente a proprio agio nel “perdere” (anche se in questo caso sono i chili di troppo!) e quindi dovrebbe essere spinto in questo percorso dalla volontà di raggiungere la propria forma fisica adatta alla propria struttura, età e stile di vita.

Dovremmo riflettere bene sui veri motivi che ci spingono a desiderare una forma fisica diversa da quella che abbiamo: solo se questi motivi sono per noi validi e li accettiamo totalmente riusciremo ad affrontare sacrifici e rinunce e ad avere la costanza di portare avanti il percorso che abbiamo scelto. Un valido motivo è sicuramente la salute ma anche la propria sensualità (il mio corpo rispecchia ciò che sento? Mi accetto così come sono?) o immagine (come mi vedo? è importante per me come mi vedono gli altri?) Sono motivi da considerare importanti.

La consapevolezza chiara e l’accettazione dell’obiettivo

Ci permetterà di affrontare i cambiamenti di alimentazione e delle abitudini quotidiane con serenità: questo è il secondo punto da tenere ben presente. Una mente serena ci dona una visione chiara e nitida e ci permette di essere creativi e volenterosi.

L’ansia e la paura ci rendono nervosi, confusi, incostanti e recalcitranti nell’affrontare situazioni nuove.

Accettare i cambiamenti con serenità è fondamentale in ogni percorso che vogliamo affrontare: senza il cambiamento non c’è trasformazione né evoluzione! se siamo stressati non è il caso di iniziare nulla perché non lo porteremo a conclusione: sarà lo stesso sistema neurovegetativo ad ostacolarci ad ogni passo!

La mancanza di tensione ci regalerà un grandissimo vantaggio: la pazienza! diamo tempo al tempo…permettiamoci di introdurre le nuove abitudini soprattutto alimentari concedendoci il tempo di accettarle e farle nostre.

Da tenere in grande considerazione, terzo punto,

Il mantenimento dell’equilibrio! sia fisico sia emotivo.

Prestiamo molta attenzione ad introdurre nella nostra dieta vitamine, minerali ed oligoelementi, ad avere un intestino regolare (l’evacuazione deve essere quotidiana), un buon flusso di liquidi e ad avere un buon riposo notturno. Se il corpo sente di essere privato di qualcosa darà il via ad una serie di meccanismi che possono ostacolare il metabolismo.  Affidarci a persone competenti per avere consigli corretti è importante: non fidiamoci ciecamente degli articoli di giornale, dei libri e dei passaparola

Il metabolismo è una funzione molto particolare e delicata del nostro corpo e in quanto tale dobbiamo dedicargli la dovuta attenzione.

E ricordiamoci di gratificarci, di riconoscerci il merito del percorso che stiamo affrontando anche premiandoci qualche volta: il piacere dà sempre una spinta maggiore rispetto al dovere! quando ci sentiamo poco (o per nulla) gratificati tendiamo a rinunciare e a trovare mille scusanti per non proseguire la strada quindi teniamo ben presente il concetto di premio! Capire che vogliamo un cambiamento e darci da fare per attuarlo sono espressioni di forza, volontà e coraggio…qualità per nulla da sottovalutare e dare per scontate!

Oggi abbiamo innumerevoli canali di informazione:

Usiamoli, possiamo seguire i consigli di un bravo nutrizionista o di un dietologo ma abbiamo il dovere verso noi stessi di informarci. Perché nelle diete ipocaloriche non c’è lo zucchero? Perché mi hanno consigliato il pane integrale? perché la verdura cruda a pranzo e cotta a cena? a cosa serve camminare? E’ forse meglio correre o fare uno sport? Se facciamo le domande avremo le risposte e conoscere ci aiuterà a seguire i consigli che ci vengono dati, non li vivremo come obblighi ma come scelte!                                                                                                                                

Conoscenza la parola chiave

Più sappiamo più strumenti utili avremo da utilizzare per raggiungere il nostro obiettivo. Lo stesso consiglio ha una validità differente per ognuno di noi: dobbiamo imparare a capire se e come è adatto a noi e al nostro stile di vita e a come e se introdurlo.

 Alcuni esempi

Spesso nei consigli alimentari viene suggerita la mela come “merenda” perché ricca di principi nutritivi e perché dona sazietà; ma la mela può essere un frutto a cui noi siamo intolleranti e quindi ci gonfia o ci fa venire mal di testa oppure semplicemente non ci piace e quindi mangiarla spesso ci crea un rifiuto tale da portarci a saltare il pasto alterando così l’equilibrio della dieta.

Ci viene consigliato di fare movimento! sì ma cosa è più gradevole per me? camminare all’aperto oppure una scheda in palestra? Uno sport di squadra o un’attività che comprenda la musica? e ricordiamoci che se qualcosa ci piace la facciamo con costanza e per un lungo periodo, altrimenti……

Raggiungere la propria piena forma

E’ come un bel viaggio: prima di partire dobbiamo prepararci per bene, avere buone idee su cosa vogliamo raggiungere e su quali strumenti possiamo contare. Ingrediente immancabile inoltre la totale fiducia nella nostra capacità di arrivare alla fine del percorso che poi altro non è che un nuovo inizio, più adatto alla nuove esigenze che si sono manifestate nella nostra vita.

 

Autrice: naturopata Elena Cogo

 

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