9 cure naturali per mal di testa e cibi da evitare

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Il mal di testa o cefalea è un disturbo che affligge molte persone. In questo articolo tratteremo a proposito le cure naturali per mal di testa.

Esistono in generale le cefalee primarie e secondarie (derivano da altre condizioni patologiche e, in pratica, rappresentano uno dei loro sintomi. Alcune malattie possono frequentemente essere confuse con il mal di testa, proprio perché presentano nella loro sintomatologia questa manifestazione:

  • sinusite (infiammazione dei seni paranasali),
  • faringite (infiammazione o infezione della gola),
  • otite (infezione dell’orecchio o infiammazione).

Le primarie non sono scatenate da cause specifiche ma sono legate a stili di vita scorretti, fattori ambientali o determinate reazioni ormonali. Queste cefalee sono quelle più comuni e tra esse rientra la cefalea muscolo-tensiva, l’emicrania e la cefalea a grappolo. (nel mio video su yuotube potete approfondire la differenza di queste cefalee).

Visto che le cause che possono portare all’insorgere il mal di testa sono molteplici, in questa sede è difficile prenderne una per volta ed approfondirle (ovviamente le persone che si rivolgono a me quando hanno mal di testa vengono esaminate attentamente a 360° e di conseguenza creo un protocollo naturopatico personalizzato).

Le 9 cure naturali per mal di testa e gli alimenti da evitare

Di seguito vediamo quindi i rimedi che possono essere usati in generale per ridurre il dolore.

  1. Zenzero: è un ottimo antinfiammatorio che agisce inibendo alcuni enzimi e quindi la formazione di mediatori dell’infiammazione. La parte dello zenzero che ci interessa è il rizoma (che è la parte sotterranea cioè il fusto). Si prepara un decotto facendo bollire per 10 minuti in 250 ml di acqua (una tazza) 10 g di zenzero spezzettato. Lasciare poi in infusione altri 10 minuiti a fuoco spento coperto. Filtrare e bere 1 tazza 2 volte al giorno. Vi consiglio anche di spolverizzare anche sulle pietanze
  2. Artiglio del diavolo: 300 mg di compresse/opercoli da assumerne 3 compresse al giorno dopo i pasti . NB: l’artiglio del diavolo sarebbe meglio non utilizzarlo in gravidanza per la possibile azione sulla muscolatura uterina, in allattamento e in caso di ulcera gastrica/duodonale e nella calcolosi biliare. Attenzione ad una possibile interazione con I FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei), farmaci cortisonici e ipotensivi.
  3. Achillea millefolium: (in caso di mal di testa legati a squilibri del sistema ormonale femminile e in particolare a quelli riferiti al ciclo) -> preparare un infuso con 2 cucchiaini da caffè di pianta per una tazza di acqua. Lasciare in infusione per 10 minuti e berne 3 tazze al giorno oppure optare per la TM (tintur madre) 30 gocce 2 volte al giorno
  4. Melissa: (in caso di mal di testa legati a stati di ansia, stress e tensione nervosa, ma anche da cattiva digestione) -> prendere 2 cucchiaini da caffè di pianta per una tazza di acqua. Lasciare in infusione per 10 minuti e berne 3 tazze/die oppure assumere EF (estratto fluido) 20 gocce 3 volte/die. NB: in caso di cattiva funzionalità tiroidea sentire il proprio medico in quanto c’è la possibilità che l’acido rosmarinico contenuto nella pianta potrebbe inibire la secrezione del TSH (ormone tiroideo).
  5. Partenio (tanacetum parthenium) -> ottimo come strumento preventivo. Contiene partenolide che va a contrastare la produzione di molecole infiammatorie. E’ importante acquistare l’estratto secco titolato e standardizzato in partenolide allo 0,7%-1%. Assumerne 2 capsule al giorno. NB: controindicato in caso di ulcera gastrica o gastrite; in soggetti allergici alle composite e in gravidanza in quanto potrebbe dilatare i vasi uterini).
  6. Aromaterapia: oli essenziali di menta piperita e lavanda –> 1 goccia di menta e 1 goccia di lavanda pure sulle tempie e fronte (attenzione alla zona degli occhi) ed in più utilizzare il mix in diffusione 10 gocce di entrambi.
  7. Gemmoterapia (metodica fitoterapica che utilizza i tessuti embrionali come gemme giovani getti di piante , alberi e arbusti. e’ un concentrato di energia vitale che attiva alcuni processi biologici dell’organismo)
  8. 15 minuti prima di colazione in acqua assumere 50 gocce di Rosa canina M.G. 1 DH e 15 minuti prima di cena prendere 50 gocce di Alnus glutinosa M.G 1 DH.
  9. Vitamine B: le vitamine del gruppo B sono utili nei mal di testa tensivi e da stress, grazie alla loro capacità di rilassare il sistema nervoso e i muscoli. Assumere 1 compressa al giorno.

Alimentazione: gli alimenti da evitare per il mal di testa

Oltre alle possibili cure naturali per il mal di testa occorre però eliminare dalla dieta tutti quei cibi che, una volta assunti, danno luogo a una crisi di mal di testa: anche una piccola porzione di questi alimenti, che sono il più delle volte quelli preferiti, può scatenare attacchi dolorosi nei soggetti predisposti.

  • alimenti conservati: in particolare quelli in scatola, oppure liofilizzati, e salse di pomodoro che contengono additivi e conservanti responsabili degli attacchi;
  • bevande alcoliche: il vino rosso contiene dosi elevate di tiramina, una sostanza che determina un aumento di adrenalina nel sangue; anche alcuni vini bianchi possono dare disturbi per via dei metodi di vinificazione. L’alcol etilico causa una vasodilatazione;
  • cioccolato: il cacao contiene la betafeniletilamina, una sostanza che altera la produzione di serotonina implicata nelle crisi di emicrania;
  • crauti e patate
  • dadi da brodo e altri cibi confezionati: questi alimenti possono contenere glutammato di sodio, utilizzato per migliorare il sapore degli alimenti e importante fattore di rischio;
  • formaggi: quelli stagionati, come parmigiano, taleggio e provola, contengono tiramina;
  • alcuni tipi di frutta e legumi: banane, fichi, avocado, fichi, susine, fragole, piselli e fagioli, anche se dirado, possono favorire un attacco di mal di testa. Gli agrumi possono scatenare l’attacco (non più di 1 arancia/die)
  • frutta secca
  • pesce e crostacei congelati:
  • salumi, carni stagionate o affumicate, selvaggina, pesce salato ed essiccato, alimenti da fast food: questi cibi possono contenere nitriti, sostanze usate per la conservazione e responsabili di crisi di emicrania particolarmente dolorose.

In molti cibi menzionati esistono sostanze che possono facilitare il mal di testa, in particolare molecole vasodilatatrici che provocano un allargamento dei vasi sanguigni e quindi dolore. Tra di esse c’è l’istamina, un mediatore chimico dell’infiammazione, che presenta questa azione di tipo vasodilatatorio

Assieme alle cure naturali per mal di testa si consiglia di eseguire anche un un test di intolleranze alimentari.

Digitopressione fare una pressione decisa su due punti con il pollice e indice:

  • Primo punto: sulle due cavità che si trovano tra la radice del naso e l’angolo interno dell’occhio;
  • Secondo punto: sull’ avvallamento che si trova tra la base dell’indice e pollice dal lato interno ed esterno della mano.
  • Mantenere la pressione per circa 10 minuti e poi rilasciare lentamente.

Autore: naturopata Stefano Silvestri

photo credit: Hangover via photopin (license)
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