Inno alla Riflessologia Plantare

Inno

La Riflessologia Plantare è un’ Arte sottile, non si tratta soltanto di abilità ma piuttosto di AMORE. All’ inizio impari la tecnica e in seguito la dimentichi.

Quando conosci profondamente il massaggio del piede, il 90 % del lavoro si fa attraverso l’Amore, il 10% attraverso la tecnica. Basta il contatto d’ amore perché il corpo si rilassi, se senti amore e comprensione per la persona che massaggi, se la vedi e la consideri come Energia di un valore inestimabile, se le sei riconoscente per la fiducia in te e e per il fatto che ti lascia agire su di lei con la tua energia, allora avrai sempre più l’impressione di suonare uno strumento musicale: non soltanto la persona, ma anche tu sarai rilassato!

Quando fai una riflessologia, massaggia soltanto, non pensare ad altro, entra nelle tue dita, nelle tue mani, non accontentarti di toccare il piede. La tua Anima penetra nel corpo di un altro e le tensioni più intense si dissolvono. Fanne un piacere, non un lavoro. Fanne un gioco e divertiti.

La Riflessologia Plantare non è cosa ordinaria, ha un significato enorme. Ci sono persone nate per massaggiare; se tu sei una di quelle, la tua energia può andare molto, molto in profondità! Ci sono però alcune cose che dovrai ricordare mentre operi: la persona alla quale ti dedichi non ha corpo,cioè pensala come se non avesse corpo e il tuo massaggio andrà in profondità. Per corpo intendo che nè tu, nè lui siete ” materia “, entrambi siete energia.

Quando due cose materiali si toccano, c’è collisione; ogni volta che tocchi il corpo di qualcuno come ” corpo ” e anche lui ti percepisce come ” corpo “, ci sarà una contrazione, una difesa, cioè la armatura di difesa entrerà in azione.

Allora la prima cosa da ricordare è sentire che l’ altro è energia e tu stesso sei energia; dopo di che comincia a giocare con l’ energia come se stessi suonando ad es. una chitarra, fa sì che sia  Musica  più che Massaggio o Digitopressione, lascia che venga dal Cuore più che dalle mani.

La Tecnica va conosciuta ma poi dimenticata, uno dovrebbe conoscere la tecnica, ma poi non preoccuparsi di essa; la tecnica si radica nell’ inconscio e da lì funziona, ma tu muoviti con l’Istinto, col Cuore.

Autore: Prof. Osvaldo Semprini

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