La frequenza 432 Hz della musica e la risonanza con l’universo

galassia

Sembra che la musica regolata su 432 Hz si propaga nel corpo e nella natura che lo circonda, donando energia e senso di pace, oltre a dare al suono un carattere più chiaro e caldo.

Da alcuni anni svolgo studi sulla connessione sottile che intercorre tra musica, l’Armonia delle Sfere e l’uomo. Recentemente ho poi esteso le mie ricerche sulla frequenza 432 Hz trasponendola a molte mie composizioni.

Da alcune fonti è emerso che 432Hz è la frequenza nata da una naturale risonanza con le frequenze che fanno parte del nostro DNA e dell’Universo. Sembra che la musica regolata su 432 Hz si propaga nel corpo e nella natura che lo circonda, donando energia e senso di pace, oltre a dare al suono un carattere più chiaro e caldo.

Moltissimi ricercatori e musicisti hanno sperimentato tale beneficio tanto da sostenere con vigore che l’Accordatura Naturale è data solo sincronizzandosi sul LA a 432Hz. La stessa scuola di pensiero sostiene che tale frequenza sia già appartenuta al passato dell’uomo e che per una ragione legata a una cospirazione tale accordatura è stata astutamente sostituita dal comune La 440Hz.

Sul 432Hz si è detto tanto tra realtà e approssimazioni pseudoscientifiche. Cresce nel mondo un oscuro clima apocalittico, di attesa, di rinnovamento coscienziale, che a macchia d’olio dilaga in ambienti di certa informazione. Ogni tensione di conoscenza di natura sottile o spirituale, richiede cautela nel trattare argomenti delicati che con rapidità pressoché calcolata innalza eserciti di patrioti vincolati in preoccupazioni di trame politiche e di cospirazioni internazionali che interessano ogni aspetto della vita. In tale trappola si rischia di fare il gioco delle forze realmente “ostacolatrici”, il cui scopo è di suggestionare e inoculare nell’uomo ogni idea atta a personificare il male. Benché sia indiscutibile il ruolo deviante di forze non visibili all’uomo, ogni sana spiritualità tenderà a non alimentare la cultura del sospetto, in primis perché si riconosce la funzione deleteria della critica, sia perché coltiva la virtù dell’imparzialità: il male non ha alcuna realtà incrollabile. Non è quindi condivisibile la cultura di chi personifica il male, il quale crolla sistematicamente nel più ordinario dualismo.

Storicamente, nel 1859 l’accademia di Parigi stabilì la frequenza standard di accordatura al LA 435Hz. Essa rimase a questo livello fino agli anni trenta, quando il LA 440Hz, quasi un semitono più alto, divenne sempre più usato perché si adattava a una più ampia varietà di strumenti. Alla fine il LA 440Hz fu approvato ufficialmente nel 1939 e da allora è definita “intonazione da concerto”. Alcuni Paesi usano una diversa frequenza, ma il tono 440Hz è il tono di riferimento per la maggior parte delle nazioni occidentali.

Le informazioni in merito di 432Hz che hanno attirato la mia attenzione e da dove muovo i miei passi di studio sono quelle lucidamente esposte da Maria Renold (1917 – 2003) nella sua interessante opera dal titolo: “ Intervals, Scales, Tones and the Concert pich C 128Hz”, in cui con dati di grande fascino e ricchezza scientifica delucida in termini pitagorici tra altre informazioni vitali il 128Hz e il 432Hz conducendo il lettore ai frutti delle sue pluriennali ricerche, indicando l’importanza del LA 432Hz, che è l’accordatura adatta ai nostri tempi, quindi, 128Hz e 432Hz sono i toni dalle qualità solari dell’autentica ARMONIA della SFERE.

 Alberto Pingitore : sullealidelsuono.blogspot.it/

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