Edgar Cayce: fino a che punto sono credibili le letture?

Fino a che punto si può prestar fede a Edgar Cayce, medium,  profeta e guaritore americano?

Agli inizi del secolo parlava di certi tipi di energia a quel tempo sconosciuti, di laser, bomba atomica, teletrasporto.

Abbiamo un medium che in stato di trance autoindotta cura migliaia di ammalati, spesso incurabili secondo la medicina ufficiale.  Egli dimostra grande competenza diagnostica, farmacologica e psicologica.  E’ dotato della seconda vista, legge il   passato e il futuro; la distanza non gli di impedimento. Non solo è in grado di precisare le inclinazioni presenti alla nascita di un individuo, ma è capace anche di indicare alcune vite precedenti, almeno quelle attinenti al  Karma in corso leggendo dal  Libro  Della  Vita, o  Akasha.

A poco  a poco ci si accorge che Edgar può rispondere a qualsiasi domanda che gli venga posta.  Da dove trae tali poteri?    Egli stesso spiega che mentre si trova in stato di trance il suo subconscio si collega con la parte superconscia della persona che ha richiesto la lettura e che serba la memoria di vita.  A sua volta il superconscio dell’individuo si può mettere in contatto con il superconscio universale ricavando le informazioni richieste.

Poiché le diagnosi e le cure mediche sono risultate esatte  –  esistono lettere,  carteggi,  comunicazioni  e testimonianze che si protraggono per un periodo di oltre  quarant’anni –  è logico considerare credibili e accettabili anche le altre indicazioni, come le lettura di vita, per quanto incredibili possono apparire al profano.

Le varie informazioni sono ripetute e frammentate in migliaia di comunicazioni, tutte perfettamente coerenti fra di  loro. Come diceva  Lincoln “nessun uomo ha una memoria tanto eccellente da mentire con successo”.  Ad esempio, in numerose letture  Cayce  parla di Atlantite e ne percorre l’evoluzione a partire dal 200.000 a.C.  fino alla sua definitiva scomparsa  in occasione del terzo cataclisma , avvenuto nel 10.700 a.C.; ne segue l’evoluzione tecnologica dando accurate descrizioni dello stile di vita, dell’aspetto fisico dei suoi abitanti, delle “Cose”, ecc.

Ricostruire il mosaico da tutte le varie tessere è un lavoro da certosini, ma il quadro che ne emerge è stupefacente e grandioso, e nessuna tessera nega o contraddice le altre!

Cosa ne dicono i benpensanti di questa marea di informazioni, talvolta a malapena credibili?

E’ indubbio che molte sue previsioni si sono avverrate. Ad esempio lo scoppio della prima e della seconda guerra mondiale, il crollo della Borsa di New York del 29, la scoperta del pianeta Plutone da  lui chiamato Septimus.  Agli inizi del secolo parlava di certi tipi di energia a quel tempo  sconosciuti, di laser, bomba atomica, teletrasporto, ecc. Setta anni fa non si usavano termini come “meditazione”, “Akasha”, “Sviluppo spirituale”, “aura”. “olismo”… oggi ampiamente adottati.

Le cosiddette “medicine dolci” ora in gran voga hanno ripreso molti concetti e suggerimenti provenienti dalle letture di Edgar Cayce.

Inoltre il Profeta parlava dell’importanza degli Esseni nella vita di Gesù e di Giovanni Battista prima che venissero scoperti i Rotoli del Mar Morto!

Numerose conferme provengono dalle fonti esoteriche di cui siamo in possesso.  Si pensi alla discesa dell’uomo sulla terra,  alla componente corporea molto più rarefatta, alla separazione dei sessi, al diluvio, ai colori dell’aura, ai chakra, ai soggiorni planetari, all’  iniziazione di mGesù nella grande piramide di keope… ecc.

Possiamo concludere che sia tutto vero quando affermano le letture?

Non è facile dare una risposta.  E’ come se un cieco fina dalla nascita volesse giudicare un quadro in base alle critiche fatte da altri,  senza averne un’esperienza visiva diretta.

Comunque è bene fare alcune precisazioni:

Cayce in trance si esprimeva in un linguaggio talvolta così ermetico che occorre l’aiuto di un esperto per comprenderlo, specialmente quando si tratta di argomenti per i quali non esisteva una tecnologia specifica.

Le letture venivano stenografate e poi battute a macchina dalla segretaria; non c’è dubbio che per lo meno i nomi propri venissero pesantemente storpiati. Un altro problema è rappresentato dal modesto livello stesso di Edgar Cayce, in trace, doveva intervenire per correggere o richiedere maggiore attenzione.

Una questione più sottile è legata all’ambiente religioso e culturale, tipico degli Stati Uniti della prima metà del novecento.  E’ naturale quindi che Edgar Cayce parli principalmente del Cristo, pur affermando a più riprese che non conta quale sia la religione seguita, ma quello  che viene messo in pratica!

Tutto ciò induce a pensare che occorra prudenza e grande discernimento nelle valutazione delle singole notizie.  Si ha la certezza che  la fonte di informazione di Cayce si sia talvolta trovata nella condizione di chi è costretto a spiegare i logaritmi ad un bambino di sette anni! Ciò che può aver senso per il bambino, è necessariamente molto lontano dal vero e il rischio di fraintendere non è certo trascurabile!

Il ricercatore della verità, dunque, potrà fare molti passi avanti, ma non si illuda di poter toccare il traguardo.  In realtà non si tratta di sapere mille cose buone, ma di mettere in pratica almeno una.

A  ben  guardare, certe  nozioni  servono esclusivamente a pacificare la mente inquieta di chi non ha ancora trovato la via del cuore.  Come diceva giustamente  Edgar Cayce, perché salvare il corpo se non si salva l’anima?

Edgar Cayce fece l’ultima lettura il  17  settembre 1944  e la chiese per se stesso.  Era stanco e spossato e sebbene le letture lo avessero avvertiti di non fare più di due sedute al giorno, la guerra in corso e le migliaia di richieste, lo inducevano a tentare l’impossibile.

La fama di Edgar Cayce era tale che gli giungevano in media 1.500 lettere al giorno con la richiesta di aiuto non solo per problemi di salute ma anche per aver  informazioni sui soldati impegnati al fronte.  Il Medium giunse a fare fino a sei, sette letture al giornaliere, ma anche così le richieste dovevano attendere diversi mesi prima di essere soddisfatte.  Cayce  guardava con sconsolato l’enorme pacco di posta e si sdraiava con un sospiro. Arrivò al punto in cui la mente, affaticati, non rispondevano più alle suggestioni.

L’ultima lettura gli consigliò di andare in vacanza fino a quando non si fosse ristabilito o fosse morto.

Edgar Cayce non si riprese mai più e lasciò questo mondo il   3 gennaio 1945. Quella sera al tramonto si manifestò un grandioso fenomeno luminoso, visibile in tutta la Virginia, che fu ricordato a lungo.

Era un chiaro omaggio all’uomo che aveva messo in pratica le parole di Gesù e che aveva amato il prossimo suo come se stesso.

 

 

Autore: Pr. Di Coste Pierantonio

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