Le 5 leggi biologiche della Nuova Medicina Germanica

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Ecco le 5 leggi biologiche sintetizzate dal tanto discusso Dr. Geerd Hamer, che formulano una nuova concezione della malattia e della medicina stessa donando al Mondo una nuova visone anche sul cancro

La Nuova Medicina Germanica del dr Geerd Hamer, un medico tedesco che balzò alla cronaca nel 1978 per l’omicidio del figlio tramite il “nostro” principe ereditario Vittorio Emanuele… Il dramma umano e la sua personale esperienza di cancro post-trauma, portarono questo medico (fino ad allora ortodosso) a formulare una nuova concezione della malattia e della medicina ed una nuova lettura del cancro. Tesi e personaggio tutt’ora discusso e amato… Nel seguito la sintesi, di Alessandra Mariotti, delle “leggi biologiche” a fondamento della sua visione e i vari link nel testo da cui ottenere altre info.
1° legge: la legge ferrea del cancro, il trauma è il detonatore

Ogni malattia è generata da un trauma emotivo inaspettato che è vissuto in modo drammatico, conflittuale, in solitudine e senza trovare una soluzione. A questo shock corrisponde a livello cerebrale l’insorgenza di un focolaio di Hamer visibile con la Tac e a seconda dell’area del cervello interessata è colpito un organo a livello fisico.

2° legge: niente esiste senza il suo contrario, le due fasi della malattia

Tutte le malattie presentano due fasi, quella fredda detta “simpaticotonia” e quella calda detta “vagotonia”. Arriva sempre prima la fase “simpaticotonia” o di conflitto attivo, seguita poi da quella “ vagotonia ” o fase di recupero.
La fase “simpaticotonia” è quella in cui si trova il soggetto che ha subito lo shock: è stressato, rimugina il problema, non ha fame, non suda, urina poco, perde peso, ha piedi e mani fredde. È il momento in cui a livello cerebrale si forma il focolaio di Hamer e a livello fisico c’è l’insorgenza del tumore.
La fase “ vagotonia ” è quella in cui si trova il soggetto quando ha superato il trauma e per questo non è più stressato, dorme molto, suda, mangia, riacquista peso, ha mani e piedi caldi. A livello cerebrale nella zona del focolaio di Hamer si forma un edema composto da sostanze nutritive che hanno il compito di rivitalizzare le cellule gliali. La malattia smette di progredire. L’edema una volta terminata la riparazione cerebrale non ha più ragione di persistere e viene evacuato in fase di diuresi, fase preceduta dalla cosidetta “crisi epilettoide”.
A livello fisico la fase di recupero corrisponde a uno stato di infiammazione: stati febbrili, dolori diffusi o localizzati. Come viene spiegato nella quarta legge, i microbi che entrano in funzione in questa fase riparano i danni che lo shock ha provocato a livello organico, ripulendo i tumori.

3° legge: il sistema ontogenetico dei tumori e delle malattie equivalenti

Il cancro, come ogni altra malattia, è la risposta biologica a un ordine del cervello che mette in atto un programma speciale ereditato milioni di anni fa per la sua sopravvivenza. In ogni tappa dell’evoluzione l’essere vivente (dall’organismo unicellulare a noi) doveva superare uno o più conflitti per continuare a vivere. Secondo Hamer l’uomo ha ereditato tutti i modi per superare i conflitti e a seconda del trauma che subisce attinge alla sua memoria arcaica per trovare il programma più consono per sopravvivere.

4° legge: il sistema ontogenetico dei microbi

I microbi, i funghi e i batteri fanno parte del programma biologico della natura. Durante la fase di “vagotonia” si occupano di riparare i danni provocati a livello fisico dallo shock. Lavorano in sincronia con cervello e corpo. Svolgono la funzione di “spazzini” (ripuliscono gli organi dal tumore) e restaurano le lisi che sono riduzioni cellulari o necrosi.

5° legge: la legge della quintessenza

La malattia è la soluzione biologica perfetta del nostro cervello, l’ultima possibilità di sopravvivenza.
Lo shock emotivo provato dal soggetto scatena secondo Hamer un “cortocircuito” celebrale che prende il nome di “focolaio di Hamer”. Esso è costituito da piccoli anelli concentrici visibili effettuando una Tac, ma senza liquido di contrasto. Hamer ha elaborato una mappa che mette in relazione la zona del cervello in cui si forma il focolaio e l’organo comandato da quella zona, organo che proprio in virtù di tale relazione è soggetto alla formazione del tumore. Ma attenzione: queste informazioni si ottengono se si fa una Tac senza il liquido di contrasto. In caso contrario c’è il rischio che l’edema, opacizzato dal liquido, venga erroneamente considerato un tumore.

Cristina Bassi

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