Maria la profetessa, alchimista in Alessandria d’Egitto

Ci avviciniamo alla festa dell’8 marzo, per ricordarla abbiamo pensato di riproporre la figura di alcune donne della storia, che hanno avuto un ruolo importante nell’evoluzione del sapere medico, esoterico, alchemico.

Maria la profetessa, alchimista in Alessandria d’Egitto

Maria l’Ebrea è stata una delle figure sicuramente più importanti del sapere femminile, in particolare per le sue scoperte ed invenzioni, che ancora oggi ci supportano nella vita quotidiana. Di sicuro può essere definita la più importante donna alchimista; visse in Alessandria d’Egitto nel I sec. A.C.

Nel mondo alchemico, gli insegnamenti venivano mantenuti perlopiù segreti, ma di Maria (Miriam la Profetessa, come lei stessa si definiva), sappiamo che ebbe il merito di ideare alcune tra le attrezzature più utilizzate nell’ambito delle tecniche di laboratorio: dal primo distillatore, ad un apparecchio sublimatore, alcuni metodi di distillazione innovativi per il suo tempo (come quella ad olio o a sabbia), moderne procedure di laboratorio, e non ultimo il metodo di bollitura che prevede un doppio recipiente, ancora oggi utilizzato in cucina, e chiamato abitualmente “bagnomaria”.

Del suo lavoro prettamente alchemico, sappiamo che fosse in grado di produrre il solfuro nero ( il “nero di maria”), che si riteneva fosse il primo passaggio di mutazione dai metalli comuni all’oro.

Ovviamente con l’avvento del potere dei romani molti dei documenti redatti dagli alchimisti subirono una brutta sorte e furono distrutti, ma il sapere profondo riuscì a sopravvivere, raggiungendo il mondo moderno per riprendere la condivisione di un processo di trasmutazione, che molto ha a che vedere con l’evoluzione spirituale: dal vile metallo (ego e materialismo), all’oro dello spirito illuminato.

 

 

Autrice: Deborah Nappi

5 / 5 (1 votes)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.