Gastralgie, esofagite, reflusso gastroesofageo, digestioni lente e la naturopatia.

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Spesso nelle vostre e-mails si richiede assistenza per i problemi succitati e altrettanto frequentemente si richiede consiglio per qualche rimedio che sostituisca il farmaco in uso. Sarà meglio ricordare che la naturopatia richiede sopratutto un cambio di mentalità per guarire.

 

La domanda sbagliata 

Sarà meglio ricordare che l’approccio naturopatico alla malattia, al disagio, al disturbo richiede un cambio di mentalità in quanto, diciamocelo francamente, se vogliamo affrontare un problema di salute eliminando il sintomo non c’è niente di meglio di ciò che fino ad oggi ha fatto la farmacologia al servizio della medicina.

Quindi la domanda da porre non è cosa posso prendere al posto di… ma cosa posso fare, quali cambiamenti devo introdurre nella mia vita, da quale prospettiva devo vedere il problema ? Se la domanda è giusta arriveranno le risposte giuste, viceversa no. (Vedi Malattia e naturopatia )

Come guardare nella giusta direzione

La salute è la risultante di numerose forze. Se si usa un telescopio per vedere i batteri non ci si riuscirà mai, ci vuole un microscopio. Se volete vedere le cause dei vostri problemi di salute avete bisogno di due cose la vostra mente e delle conoscenze, insomma con una metafora cibernetica avrete bisogno di un computer (la vostra mente) e dei programmi (le conoscenze).

Ad esempio digerisco male, lentamente ? A questa domanda potreste rispondere in due modi: mi prendo un digestivo (risposta preconfezionata che ritenete essere vostra ma che in realtà vi è stata messa dentro, da chi ? Pensateci un po) oppure, questo è un problema frequente e quindi ciò di cui mi nutro non è adatto a me, forse devo alimentarmi in modo migliore.

Di solito la soluzione più facile non è una soluzione.

Va da se che prendere un pillola per digerire è la soluzione più rapida e comunque non è da disdegnare, ma solo transitoriamente. Premesso che gli alimenti oggi sono quel che sono, che l’alimentazione biologica non è per tutte le tasche, specie oggi con la crisi che c’è, ciononostante il problema si può affrontare comunque.

Conoscenza è salute

Questo sito è nato con l’umile scopo di condividere conoscenze di base (programmi) che permettano alla nostra mente di fare scelte più appropriate nel campo vastissimo della vostra salute.

Rispolveriamo dei concetti base.

l’equilibrio acido-basico.

Lo mettiamo in pratica? Sappiamo che se la nostra maggiore fonte alimentare sono i carboidrati, i grassi, e le proteine e poche verdure e frutta andremo incontro a una lenta ma costante acidificazione del nostro organismo le cui ricadute nell’ambito della nostra salute, man mano che passano gli anni, saranno sempre più vaste?

Siamo tutti diversi ma simili

Ebbene l’anatomia, la genetica, la biochimica ci dicono che i principi di funzionamento del nostro corpo sono per tutti gli stessi come i principi che governano un computer, la differenza sta nel fatto che ogni PC usa molti programmi comuni ma molti diversi; dobbiamo imparare a conoscere i nostri programmi particolari.

Ogni naturopata la vede a modo suo ?

Forse è vero anche questo, in tanti anni mi sono sforzato di mettere a punto un approccio al ripristino della salute il più possibile generale tenendo conto delle istanze delle persone che richiedono sempre di uscire al più presto dal tunnel nel quale si sono cacciati; in tanti anni mi sono imbattuto nel primo e a mio avviso più grosso problema

L’incostanza

Nella maggior parte dei casi questo è il primo ostacolo che dovete superare. Più siete in là negli anni e più è lungo il recupero e più difficile cambiare le proprie abitudini (malsane). Ma d’altro canto più siete giovani e più sottogamba affrontate i problemi, c’è un proverbio che dice ” se il giovane sapesse… se il vecchio potesse “. Nel campo della salute la fretta è la peggior nemica, ma del resto è colpa della Medicina che ci ha inculcato la forma mentis della pillola miracolosa. I miracoli li fa solo il nostro corpo se nutrito in modo adeguato sia a livello grossolano sia a livello sottile. E qui mi ricollego alla MTC che non dissociava la mente e le emozioni dal corpo,

Le emozioni che distruggono e il controllo delle emozioni.

Nella MTC si conosce un ciclo di creazione e uno di distruzione; si racconta spesso un’antica favola “di una fanciulla che era innamorata del suo amato, ma i genitori si opponevano alle nozze; la fanciulla gradualmente si angosciava sempre di più fino al punto di rifiutare il cibo; a nulla valse rivolgersi ai medici, nessuno riuscì a farla mangiare. Un giorno però un medico che conosceva la teoria dei cinque elementi capì che l’unico modo per distruggere l’angoscia di cui la bella giovane era vittima era quello di farla adirare; non è dato sapere cosa il medico raccontò alla giovane si sa che ella si adirò così tanto che il giorno stesso ricominciò a mangiare” (tratto da IL MEDICO DI SE STESSO di Noboru Muramoto). Ci auguriamo che l’ira non sia durata a lungo altrimenti il fegato della giovinetta ne avrebbe subito le conseguenza. Se è vero che un’emozione può distruggerne un’altra per una buona salute è auspicabile imparare a CONTROLLARE e superare le emozioni

Autore Dr. Walter Bottai

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