Autismo: i rimedi naturali dell’alimentazione

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Nei casi di caso di autismo bisogna prestare attenzione alla salute della flora batterica intestinale, il motore vitale del nostro sistema immunitario. La dieta deve contenere il giusto apporto di vitamine e sali minerali e grassi acidi essenziali ed essere povera di cibi raffinati ed industriali.

Flora batterica intestina e digestione

La chiave per una buona digestione è avere un intestino ecologicamente equilibrato. Questo significa avere un corretto equilibrio della flora batterica benefica e livelli inferiori dei batteri non utili. Siccome la flora batterica intestinale di molti bambini è sbilanciata a causa del mancato allattamento al seno o uso e abuso di antibiotici, è spesso necessario andare ad integrare i probiotici e i batteri intestinali utili all’organismo. Le varietà più importanti sono i Lactobacillus Acidophillus, Bifidobacter e Saccharomyces boulardii. Il boulardii è tecnicamente un lievito, non un batterio, è altrettanto importante per l’ equilibrio intestinale. Gli enzimi digestivi contribuiscono a digerire il cibo permettendo che molti più nutrienti siano disponibili per l’assorbimento, e diminuendo lo sforzo dell’apparato digestivo stesso.

Apporto di Glutammina e Autismo

La glutammina è un importante nutriente curativo dell’intestino ma può essere contrindicato nell’autismo perché alcuni autistici soffrono di problemi
di de-aminazione, ossia la fuoriuscita di una molecola da un gruppo amminico, con la conseguente produzione di una molecola di ammoniaca, che non si mescola bene con la glutammina.

Attenzione agli Zuccheri raffinati

Mangiare solo carboidrati non raffinati e assicurare che questi siano combinati con proteine e molte fibre possano contribuire ad abbassare i livelli di zucchero nel sangue. Evitate stimolanti dolcificanti compresi quelli apparentemente “naturali.”

Aumentare i grassi omega-3

Questo significa nutrirsi di pesce almeno due volte a settimana, di semi quasi ogni giorno e aggiungere oli di pesce ricchi di omega 3. I tipi di pesce contenti il maggior numero di grassi omega 3 svelati da lunghe ricerche sono: sgombro (1,400 mg per 100g/3oz), aringhe / Kipper (1.000 mg), sardine (1.000 mg), freschi (non in scatola) tonno ( 900 mg), acciughe (900 mg), salmone (800mg), trota (500mg). Tonno, essendo ad alto contenuto di mercurio è meglio mangiare non più di due volte al mese.

I semi migliori sono semi di lino e semi di zucca.

I semi di lino sono così piccoli che sono serviti meglio sui cereali. Alternative usate l’olio di semi di lino, per esempio sui condimenti per l’insalata. Anche se tecnicamente forniscono omega 3 soltanto per circa il 5% del tipo di omega 3 (acido alfa-linolenico) in questi semi è convertito nel tuo sangue in EPA.

Aumentare Vitamine e Minerali

Una dieta ricca di cibi come frutta fresca e verdura, semi, noci e cereali è una alimentazione già ricca di vitamine e minerali. Evitate cibi elaborati o raffinati che sono già stati impoveriti di nutrienti e richiedono un uso superiore proprio di vitamine sali minerali per essere assimilati.

Tratto da FoodfortheBrain

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