Cromoterapia. La potenza del colore al servizio della salute

Il nostro organismo è in grado di risentire degli effetti della luce e delle sue diverse frequenze. Il colore è una frequenza ed ogni colore ha un ‘imfluenza sul un sistema od organo specifico. La tecnica utilizzata per la cromoterapia è la Cromopuntura.

Ogni singola frequenza dello spettro visibile, quindi ogni colore, genera un effetto particolare nel nostro organismo

Cromoterapia: Il nostro organismo è in grado di risentire degli effetti della luce e delle sue diverse frequenze.

Quando parliamo di colori, siamo tutti pronti ad esprimere i nostri gusti personali e le nostre preferenze; sappiamo perfettamente come essi ci guidino nella scelta degli oggetti di cui amiamo circondarci: l’abito che indossiamo oggi, l’arredamento della nostra abitazione e così via. Più o meno consapevolmente ci rendiamo conto che vi è una relazione diretta tra il colore e l’effetto che esso genera in noi a livello emotivo e mentale.

Pochi sanno, però, che il nostro organismo è in grado di risentire degli effetti della luce e delle sue diverse frequenze, a prescindere dall’organo della vista.

Che cos’ è il Colore?

Ma che cosa è esattamente il colore? Il colore è il diverso modo con cui la luce si manifesta ai nostri sensi; è una frequenza di quello che viene definito spettro luminoso.  Lo spettro luminoso comprende tutte quelle onde elettromagnetiche, di una certa frequenza e lunghezza d’onda, che sono visibili ad occhio nudo e a cui diamo il nome di: rosso, arancione, giallo, verde, blu, indaco e viola (per intenderci, i colori dell’arcobaleno!).

Un’onda elettromagnetica, per sua definizione, è portatrice di un certo tipo di informazione.  E’ per questo motivo che quando vogliamo fare terapia con il colore, ci riferiamo ad essa come ad una terapia vibrazionale; ciò significa che apportiamo delle informazioni al nostro organismo per ottenere, come nel caso della cromoterapia, degli effetti benefici.
Ora risulta più semplice capire come mai bere dell’acqua solarizzata, posta precedentemente in recipienti di vetro colorato, possa avere degli effetti terapeutici!

Gli impieghi della Cromoterapia

Non dimentichiamoci come la cromoterapia venga anche impiegata nella pratica clinica: per trattare quei neonati con alti tassi di bilirubina nel sangue, li si usa porre in incubatrici ed irradiare con luce blu.
Citando un altro esempio, ricordo che sono stati condotti numerosi studi sugli effetti dell’irradiazione del cavo popliteo (porzione posteriore dell’articolazione del ginocchio) con luce bianca, per ridurre gli effetti del jet-lag.

La cromoterapia ed i colori

Ogni singola frequenza dello spettro visibile, quindi ogni colore, genera un effetto particolare nel nostro organismo. In generale, possiamo affermare che sono due le reazioni opposte che possiamo ottenere: di stimolo e dagli effetti riscaldanti, mediante l’utilizzo dei colori caldi – rosso, arancione, giallo; di inibizione e di sedazione con i colori freddi – blu, indaco e viola.
Il verde, che si pone come colore di transizione tra i due gruppi, viene considerato neutro (dagli effetti né stimolanti né inibenti, bensì riequilibranti) e quindi come il colore dalle maggiori proprietà terapeutiche.
Per quanto appena detto, in caso di processi infiammatori, sarebbe una precauzione opportuna quella di non servirsi di biancheria o indumenti dal colore rosso poiché questo, per la sua capacità di penetrazione profonda nei tessuti del corpo e per la sua azione elettiva sul sistema circolatorio, non farebbe che acutizzare questa condizione. Sarebbe, invece, consigliabile il colore blu che genera un effetto antisettico e rinfrescante.
D’altro canto, persone che sono sofferenti di gastriti croniche, troverebbero giovamento servendosi del colore giallo; dermatiti croniche dell’arancione, e così via.

L’ effetto di ogni singolo colore sull’ organo bersaglio

Avendo ora capito che il singolo colore è in grado di creare un determinato effetto sul nostro organismo, possiamo aggiungere che vi è una corrispondenza diretta tra colore, o meglio coppia di colori complementari, e organo (o apparato) su cui vogliamo lavorare. Per meglio spiegare questo punto, bisogna brevemente introdurre il concetto di colore complementare. Premesso che i cosiddetti colori primari sono il giallo, rosso e blu, per conoscere quale sia il colore complementare ad uno di questi, miscelo gli altri due rimanenti, ed il gioco è fatto! Quindi preso in considerazione il rosso, so che il suo complementare è dato dalla mescolanza del giallo con il blu: il verde (in questo modo possiamo ottenere anche le altre coppie: blu-arancio e giallo-viola).
Tornando alla corrispondenza diretta tra coppia di colori e organo, per meglio comprendere questo meccanismo facciamo subito un esempio: il cromoterapeuta sa che la coppia di colori che agiscono sull’intestino crasso sono il rosso-verde. A seconda dell’alterazione in corso a questo livello, deve capire se si tratti di una situazione in fase acuta o cronica. Se l’alterazione è ad esempio una condizione calda come può esserlo una colite, interviene con il verde; in caso contrario, utilizza il colore complementare.

Cromoterapia e i punti sul corpo

Chi si occupa di cromoterapia conosce anche quali sono gli specifici punti del corpo che, se sottoposti all’irradiazione del colore, sono in grado di veicolarne l’informazione ed indirizzarla verso quei distretti corporei che la necessitano. Per intenderci, molti di questi punti appartengono ai canali energetici della medicina tradizionale cinese: sono punti della cute che offrono una minor resistenza alle sollecitazioni esterne e che hanno un’azione elettiva rispetto all’organo cui il meridiano è associato.

Cromoterapia in ambito terapeutico: Cromopuntura

In ambito strettamente terapeutico, l’applicazione della cromoterapia viene effettuata tramite uno strumento, conosciuto con il semplice termine di penna. Tale penna consiste in una torcia che ha uno speciale alloggiamento sull’estremità da cui fuoriesce il fascio luminoso e in cui vengono inseriti dei cristalli colorati. Il cristallo, in natura, è quell’elemento che possiede le caratteristiche più simili al laser: è in grado di concentrare e focalizzare la luce con la minima dispersione possibile.
Tale tecnica prende il nome di cromopuntura (termine che può allarmare molti, ma non vi è puntura alcuna!): consiste nell’avvicinare il cristallo colorato a pochi centimetri dalla pelle su quegli speciali punti di cui abbiamo parlato poc’anzi. I punti scelti ed i colori impiegati variano a seconda del disturbo che si intende trattare.
Nella pratica, personalmente impiego la cromopuntura soprattutto come terapia preparatoria al massaggio linfatico, battezzando l’unione delle due tecniche in massaggio linfo-energetico.
Lo scopo di questo connubio è finalizzato ad ottenere un completo riequilibrio energetico della persona, stimolandone la circolazione linfatica, promuovendo la detossificazione profonda dell’organismo, eliminando i suoi blocchi interni al fine di meglio predisporla al trattamento di drenaggio successivo. Questa tecnica sta riscuotendo un buon successo, con casi documentabili.

 

Beatrice Fragapane

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