I fattori di crescita tumorali e l’alimentazione

I fattori di crescita tumorale e l’alimentazione

Alcuni studi dimostrano che il 30% dei tumori è dovuto al fumo di sigaretta, il 35% all’alimentazione, il 35% all’inquinamento atmosferico, ad agenti tossici, alle radiazioni, etc. Inoltre risulta che il 4% dei tumori è dovuto all’obesità e il 10% all’obesità associata al fumo.
I fattori che predispongono l’insorgenza dei tumori sono: le infiammazioni; i fattori di crescita cellulare, che si trovano anche in alcuni alimenti;  l’aumento dell’angiogenesi; i radicali liberi; il sovrappeso e lo stile di vita.  Molte sostanze cancerogene sono  presenti negli alimenti, quindi l’alimentazione gioca un ruolo fondamentale.

I fattori predisponesti all’insorgenza di un tumore nel dettaglio sono:

  • citochine infiammatorie, che sono una classe eterogenea di proteine prodotte da diversi tipi di cellule, solitamente in risposta ad uno stimolo;
  • fattori di crescita cellulari, quindi l’IGF-1 cioè insulin like growth factor-1;
  • aumento dell’angiogenesi, ovvero l’aumento della formazione di nuovi vasi mediata dai fattori di crescita vascolare (VEGF, vascular endothelial growth factor). Il processo può anche essere stimolato da un eccesso di insulina provocato da un aumento di glicemia in relazione all’eccesso di carboidrati e nel caso del diabete di tipo 2. Il livello di VEGF è collegato alla glicemia basale e all’emoglobina glicata. L’iperinsulinemia favorisce anche la sintesi di altri fattori di crescita cellulare come l’IGF-1. Aumenterebbe così il rischio di insorgenza di tumori all’ intestino, pancreas, seno, endometrio.
  • Radicali liberi, che si formano nelle cellule nei processi di ossidazione per produrre energia. Un radicale libero è costituito da un atomo o da una molecola con atomi particolarmente reattivi in quanto manca un elettrone in una delle orbite esterne; pertanto tendono a tornare in equilibrio prendendo l’elettrone mancante da qualsiasi molecola con la quale vengono a contatto. Quest’ultima diventa instabile e si crea così una reazione a catena che tuttavia può essere limitata o arrestata dalla presenza di antiossidanti. Ciò danneggia le membrane cellulari e le altre strutture della cellula.

In pratica quali accorgimenti occorre prendere?

 

Tenere bassa la glicemia: le cellule tumorali consumano molto più glucosio delle cellule normali, e sempre più studi evidenziano che chi ha la glicemia alta (pur nell’intervallo di normalità) si ammala di più (ad esempio di tumori della mammella, del cervello, del pancreas) e se si è ammalato ha una prognosi peggiore. Tenere bassa la glicemia, inoltre, aiuta a tener bassa l’insulina, e quindi i fattori di crescita. Quindi evitare le farine raffinate (00 e 0), il pane bianco, i dolciumi commerciali, le patate, il riso bianco, i fiocchi di mais, la frutta molto zuccherina. Evitare inoltre lo zucchero, lo sciroppo di glucosio e fruttosio, e abituarsi progressivamente a gusti meno dolci. Tenere bassa l’insulina: oltre ai cibi ad alto indice glicemico di cui sopra è meglio evitare il latte (anche scremato), che fa aumentare l’insulina anche se non fa salire la glicemia, e i cibi a alto contenuto di grassi saturi (salumi, carni rosse, formaggi) che ostacolano il buon funzionamento dell’insulina.  Lo zucchero (saccarosio) ha un effetto diretto sull’insulina indipendente dalla glicemia. Tenere bassi i fattori di crescita quindi evitare il latte e limitare i cibi molto ricchi di proteine, soprattutto le proteine animali. Tenere bassi i livelli di infiammazione: favoriscono l’infiammazione tutti i cibi animali, eccetto il pesce (privilegiare però i pesci piccoli, perché quelli grandi sono molto più inquinati). Favoriscono inoltre l’infiammazione lo zucchero e i cibi ad alto indice glicemico. Hanno invece azione anti-infiammatoria i cereali integrali, e molti altri alimenti vegetali, in particolare quelli che contengono grassi omega-3 (come i semi di lino, la soia, le erbe selvatiche) e inoltre le cipolle, le mele, e in generale le verdure, con l’eccezione delle solanacee (pomodori, melanzane, peperoni) che è meglio evitare.

Le spezie sono antinfiammatorie, soprattutto zenzero e curcuma, dalle comprovate proprietà antitumorali.

 

Autrice: Sara Villa

 

0 / 5 (0 votes)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.